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Superlega: sul parquet un'autentica battaglia

16 Gennaio 2024 - 14:31
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

E' stata battaglia, alla fine persa, ma con la magra consolazione di avere almeno conquistato un punticino.

Il confronto diretto di bassa classifica tra Pallavolo Padova e Gioiella Prisma Taranto (cominciato con il minuto di silenzio in memoria del giornalista Andrea Moretto, alla cui moglie e figlio, presenti nel palazzetto, la società ha donato un omaggio floreale) si è risolto al tie break a favore degli ospiti, che raggiungono così in classifica proprio gli euganei a quota 11 al penultimo posto. Dietro, è rimasta soltanto Catania.

In una Kioene Arena, ancora una volta gremita da quasi 2500 spettatori, è andata in scena una gara, che la squadra di casa sembrava poter controllare, anche se a fatica, dopo essersi aggiudicata il 1° set. Ma il sestetto di Travica (un gradito ritorno, il suo, nella città che lo aveva un tempo "adottato"...) non è proprio squadra di scarso livello, potendo annoverare giocatori del calibro dell'esperto schiacciatore veronese Filippo Lanza, tornato dall'esperienza all'estero, ma forte nel suo palmares di due scudetti, 3 coppe Italia, 3 Supercoppe italiane ed un Mondiale per Club, più due stranieri, Jendryk e Russell, nel giro della nazionale statunitense, una delle più forti al mondo.

La gara si innervosisce, è spezzettata, i tarantini - poco sportivamente - rivolgono gesti di scherno all'indirizzo dei "Men in black" (gli ultras della Curva Pasinato) e sono molteplici i video-check richiesti da entrambe le parti.

Il match si mette davvero male, quando Lanza e Russell, più il centrale Gargiulo, cominciano a mettere palloni importanti a terra. Padova risponde con i soliti Gardini e Gabi Garcia, più il giovane Crosato, ma in ricezione e battuta le medie sono davvero poco incoraggianti. Morale, Gioiella Prisma sferra un terribile uno-due, che spinge i tarantini addirittura verso la possibilità di conquistare 3 punti insperati.

Ma quando la quarta frazione sembra segnare l'epilogo del confronto, esce la virtù migliore dei ragazzi di Cuttini, che sopperiscono all'inesperienza e alla fallosità con un grande carattere. Che si esprime anche in questa circostanza, quando gli ospiti stavano davvero pregustando l'1 a 3. Si procede punto a punto e, sul 21 pari, Padova estrae l'asso-Luca Porro, schiacciatore che, a soli 19 anni, può già sfoderare personalità e tecnica da campione...

LUCA PORRO - Schiacciatore Pallavolo Padova

Si arriva così al 5°, decisivo set , in cui il testa a testa dura fino a quota 12, quando ci pensa Filippo Lanza, eletto mvp della partita, a chiudere i conti a 15.

Cuttini è stremato, ma - alla fine - soddisfatto di quel punticino, che mantiene ancora viva la sua squadra in vista della trasferta, ugualmente micidiale, del prossimo turno, il 4° di ritorno, sul parquet di Latina, più avanti rispetto ai padovani di sole due lunghezze. Prepariamoci ad un'altra battaglia...

JULIAN ZENGER - Libero Pallavolo Padova

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