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Pole Sport e Pole Art: Agnese Bresaola: “bis” mondiale!

16 Dicembre 2023 - 08:19
Giovanni Pellecchia
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Giovanni Pellecchia

Per il secondo anno consecutivo, Agnese Bresaola si è aggiudicata il titolo di campionessa del mondo di Pole Sport.

Il primo oro in FInlandia

Il team Italia era volato in Finlandia, a Jyväskylä, per i Mondiali; una trentina di atlete, con i loro coach e supporters, tra cui appunto le due esponenti della Pole padovana Agnese Bresaola e Beatrice Cogo, atleta di Selvazzano, tesserate per la società IsTop di Firenze e seguite dalla loro coach, la vicentina Ingrid Maddalena.

Analogamente a quanto avviene nella Ginnastica, per ogni nazione gli atleti aventi diritto ad essere convocati ai Mondiali partecipano alle semifinali; ma la selezione consente soltanto a due atlete per nazione di partecipare alle finali. Bresaola in Finlandia si è così aggiudicata l'oro nella categoria Junior B competitive; Cogo ha chiuso seconda nella Senior Woman competitive.

«Una gara molto impegnativa – svela Agnese che studia al Liceo “Curiel” di Padova -: quest’anno l’abbiamo disputata in casa di atlete molto forti, supportate da un caloroso tifo. Anche il clima rigido è stata per me una incognita, non sapevo che ripercussioni avrebbe avuto sulla mia “routine”: con il freddo rigido, la pelle diventa secca e tende a scivolare; mentre per poter fare le nostre acrobazie abbiamo bisogno che “grippi” bene al palo. Nel complesso, sono molto contenta: in semifinale ho fatto una routine decisamente con molta più grinta rispetto al secondo giorno, quando ho accusato un po’ di stanchezza».

«Sono molto soddisfatta – fa eco Beatrice,  studentessa universitaria e da quest'anno anche insegnante di Pole -: per meno di 2 punti mi sono classificata dietro un'atleta finlandese di grande esperienza. Ho fatto un’ottima routine, prendendo il massimo del punteggio tecnico».

Il secondo a Barcellona

Due sole settimane dopo quelli di Pole Sport in Finlandia, Agnese Bresaola ha concesso il “bis” ai Mondiali di Pole Art, che si sono disputati a Barcellona. Competizione che ha visto esibirsi 256 atleti provenienti da tutti gli Stati del mondo e che, a differenza del Pole Sport (dove si riconosce principalmente il gesto tecnico/acrobatico), intende premiare e valorizzare l'esecuzione e la componente artistica delle esibizioni. Ogni pezzo portato sul palco, infatti, deve raccontare una storia o trasmettere un messaggio.
L'atleta padovana gareggiava sia in singolo che in doppio. Ha vinto l'oro nella categoria Juniores elite, conquistando così il titolo di campionessa mondiale: il suo punteggio artistico, tra l'altro, è risultato il terzo assoluto della competizione (a soli pochi punti di distanza da quello dell'atleta russa che ha vinto il premio "Canova" per la miglior performance artistica).

E nella routine di coppia con la vicentina Zoila Solano, ha pure conquistato l'argento nella categoria Double junior elite. «Il pezzo che ho portato in gara nel singolo si intitola "insetto" ed è nato dalla fantasia creativa della mia coach – rivela - Sono contentissima dei risultati dello scorso weekend: se sommati a quanto fatto in Finlandia, non possono che ritenermi molto soddisfatta di questa conclusione dell'anno agonistico. A questi livelli sono arrivata, certamente per l'impegno profuso, ma grazie al supporto di altre componenti: la coach, che sa costruire routine sulla mia persona; la società sportiva per la quale sono tesserata; le mie preziose compagne di squadra. Mi alleno a Torri di Quartesolo – aggiunge, giusto per chiarire l'impegno e la costanza che richiede -: tre volte la settimana, dopo la scuola, prendo il treno e vado in quella che, a tutti gli effetti, sta diventando la mia seconda “casa”. Come per tutti gli sport agonistici, la preparazione alle gare è decisamente impegnativa: queste sono solo la conclusioni di un percorso con una serie di qualificazioni intermedie. E la routine che si prepara per Pole Sport, ovviamente, è diversa da quella utilizzata per il Pole Art: in pratica, quasi un lavoro doppio!».

In Spagna erano presenti altre due atlete padovane; entrambe hanno ottenuto buoni risultati nella categoria Senior woman competitive: Nicole Negro di Padova soltanto per una manciata di punti non è salita sul podio, chiudendo quarta; Beatrice Cogo si è classificata ottava. «Sono rimasta in odor di podio quasi fino all'ultimo – conferma la prima -: eravamo in 40 della mia categoria e ho gareggiato molto tardi la sera, dovendo far fronte alla stanchezza della giornata. Mi spiace non aver portato a casa la medaglia, ma sono contenta di come ho performato; da quest'anno ho iniziato un percorso come insegnante ed il tempo per l'allenamento si è ridotto notevolmente». «E' stata, per tutte noi, una fine anno davvero intensa – allarga il discorso Cogo -: non siamo riuscite a riposarci dalla trasferta in Finlandia, che subito abbiamo dovuto dedicarci a sistemare gli ultimi dettagli per la seconda routine. Anch'io quest'anno ho deciso di dedicarmi all'insegnamento, aprendo una palestra. Tra l'università, insegnamento e gli allenamenti, mi resta poco tempo libero per riposarmi e recuperare fisicamente e mentalmente. Credo, però, sia condizione comune a tutti gli agonisti: del resto, si tratta di una vera passione!».

Per quest'anno solare le competizioni sono così terminate. Ora le tre ragazze padovane, che tutte tesserate per la società IsTop di Firenze si allenano sotto l'attenta guida della loro coach vicentina Ingrid Maddalena (che ha uno studio a Vicenza), si potranno finalmente godere delle meritate vacanze di Natale.

Ma il loro pensiero va già al “tema” della prossima routine e, dunque, ai nuovi elementi tecnici da studiare.

La Pole Sport e la Pole Art

Le routine di Pole sono un alternarsi di pezzi sul palo e a terra. Il campo gara è composto da due pali, posizionati alla distanza di 2,5/3 metri: uno statico, l'altro “in spin” ossia ruota. La routine prevede l'esecuzione di figure al palo codificate con un determinato punteggio nel Pole Sport.

Nel Pole Art, invece, le atlete hanno anche la possibilità di inventare nuove figure e sottoporle al Comitato Posa per l'approvazione ed eventuale inserimento nel codice internazionale (questo è in realtà lo stesso per Pole Sport e Pole Art: mentre nel primo il punteggio è dato soltanto alla figura, però, nel Pole Art vengono valutate anche le transizioni tra una figura e l'altra). Tutte e tre le ragazze padovane sono riuscite a far inserire nel codice alcune figure da loro inventate e che, pertanto, ne portano il nome.

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