
Sci/”Snowember Fest”, celebrati i Merlini, la famiglia padovana “del Fondo”
Giovanni Pellecchia
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Lo sci padovano? Storia… “di famiglie”... Autentica istituzione dello Sci di fondo locale è la famiglia Merlini. Celebrata di recente, domenica 12 novembre, durante “Snowember Fest” la tradizionale kermesse dello sci padovano. L'edizione di quest'anno, organizzata da “Crema Sport” in collaborazione con il Comitato della Fisi provinciale (il presidente Vanni Ceccarello nelle vesti di apprezzato speaker), si è tenuta in via Po. Presente, tra gli altri, anche il presidente Fisi regionale Roberto Visentin.
Oltre ad alzare, come da tradizione appunto, il velo sulla nuova stagione del “circo bianco” alle porte, ha premiato i vincitori della scorsa. Sostituendo, di fatto, la "Giornata dello Sci Padovano" (che a maggio non si era tenuta).

La principale ed unica realtà della provincia negli “sci stretti” è lo Sci Nordico Terme Euganee che vede, tra i fondatori e quale storico presidente, Paolo Merlini: il capostipite della famiglia. Questa risulta composta dal figlio Francesco, con la moglie Roberta Piron e la giovane figlia Maria: una vera “campioncina in erba” che nella scorsa stagione ha trionfato in ambito cittadino, nazionale e... internazionale. Ma se proprio la giovane Maria, che orgoglio del nonno ha raggiunto anche le finali nazionali del GP “Lattebusche” (splendido segnale per il futuro), si è aggiudicata la Coppa Città di Padova nella categoria U14 Femmine, mamma Roberta e papà Francesco hanno trionfato entrambi tra i Master: nella categoria F2 ed in quella M1 – M. Entrambi sono saliti inoltre sul podio della Coppa Italia (circuito di 11 gare): chiudendo rispettivamente terza nella F2 e secondo in M2. Ed hanno pure partecipato ai Mondiali Master di Seefeld, Tirolo: Roberta Piron vincendo la medaglia d'argento nella Staffetta categoria F3; Francesco Merlini l'oro nella Staffetta ed il bronzo nella 30km TC categoria M5.

Nello sci alpino, invece, in principio (ma tempi comunque recenti), è stata la famiglia Pizzato. Che da anni primeggia ai massimi livelli, tanto che pure la rivista specializzata “Sciare Magazine” nel marzo 2021 aveva riservato un lungo articolo di approfondimento (a firma del direttore Marco Di Marco). Sono quattro fratelli, tutti nati tra il '98 ed il 2003: Sofia, Matteo, Lucia e Stefano. Dei primi due, Sofia ('98), che nel 2015 esordì anche in Coppa Europa (lo slalom gigante a San Candido) e può vantare una medaglia d'argento in Combinata ai Campionati Italiani del 2019, scia per il Gs Esercito; mentre Matteo (2000) per lo Ski Team Fassa; i due più giovani, invece, entrambi per le Fiamme Oro Moena.
La famiglia di Noventa Padovana è capitanata da papà Diego, medico chirurgo a Camposampiero, e dalla moglie Antonella, odontoiatra, estranei al mondo dello sci fino a quando non hanno iniziato a dedicare la vita al seguito dei figli: «Siamo sportivi – rivelava il papà -: io facevo gare di ciclismo, mia moglie era una ballerina di danza classica e moderna. Con lo sci, invece, niente di che: io poco più dello spazzaneve e Antonella oltre la virata. La settimana bianca, però, era un appuntamento fisso». Proprio in una di queste a San Vito di Cadore, quando il maestro di sci informò i genitori che Sofia (a 8 anni) aveva “la velocità nel sangue”, prese inizio la loro storia. L'iscrizione, per la stessa Sofia ed il fratello Matteo (a 6 anni) per lo Sc Nottoli di Vittorio Veneto, potendo sfruttare quale “base d'appoggio” la casa dei nonni a Conegliano. E di lì a poco, quella dei due più piccoli. Da San Vito, il passaggio a Cortina: «Inevitabile – spiega il papà -: tutti allo stesso liceo scientifico. Crescendo l’attività sciistica era aumentata di intensità: dal Nottoli siamo passati allo Sci Club 18, incontrando l’allenatore Mauro Baldo; e quando si è spostato al Druscié, lo abbiamo seguito».
Sofia, in seguito, è entrata nel Corpo forestale (poi dismesso) e quindi nell’Esercito. Nel club di Cortina è rimasto a lungo Matteo, che ora gareggia per Ski Team Fassa; mentre Lucia (2002) e Stefano (2003), che ha recuperato dalla frattura di tibia e perone (nell'estate 2019 in un allenamento di SuperG, a Saas Fee in Svizzera) e lo scorso aprile ai Campionati italiani Giovani ha vinto due medaglie di bronzo in slalom e gigante, sono in Polizia. «Quando possiamo li raggiungiamo – rivela Diego Pizzato -: almeno una volta alla settimana, questo accade. Io posso sfruttare i tempi del mio lavoro, scandito dai turni. Mia moglie nei week end bene o male li incontra. Ogni momento libero lo dedichiamo a loro».

Storia di successi per lo più in ambito regionale, infine, quella dei Checchinato. Il capostipite, papà Enrico, dopo esserne stato presidente è membro del Centro Agonistico Patavium; per diversi anni anche nel Consiglio Fisi provinciale, riveste ora un incarico, sempre in rappresentanza di Padova, nella Commissione sci alpino regionale (categorie Ragazzi-Allievi). Ed anche in questo caso, ci sono i quattro figli: la più giovane però, la quindicenne Matilde, dopo aver mosso i primi passi nel “circo bianco” ha optato per il pattinaggio artistico (dove ha vinto diversi titoli italiani con la Roll Stars di Loreggia ed in azzurro, estate 2022 a Forlì, ha conquistato una medaglia d'argento ai Campionati europei Pattinaggio Artistico - Gruppi Show e Sincronizzato). Il più grande Giacomo, classe '98, è maestro di sci e consigliere della Fisi provinciale: nel 2019 ha vinto, tra i Giovani, l'Autodrive Ski Cup circuito triveneto di gare per le categorie Giovani-Senior e Master.
Le sorelle Vittoria (2001) e Giulia (2003) sono rivali in pista ai massimi livelli. Vittoria, dopo i successi con il Patavium, è da tre stagioni in forza all'Agonistica Sportmarket di Cornuda; quest'anno ha vinto la 21. edizione dell'Autodrive, della cui storia fa però ormai parte integrante: lo ha vinto per la prima volta nel 2019, quando ancora vestiva l'orange dello sci club cittadino e, dominando in tutte le discipline, ne fu anzi la più giovane vincitrice in assoluto; e si è ripetuta l'anno scorso. Mentre Giulia, quest'anno seconda assoluta dietro la sorella, ha vinto la coppa tra i Giovani: un successo che – insieme ai risultati dei compagni di club Emma Marialuisa Tommasi e Jacopo Borsatto primo tra i Giovani nei maschi - ha permesso al Ca Patavium di rivincere la classifica di società (dopo le vittorie del triennio 2017-2020); ed a lei, sul piano personale, è valso l'ambito riconoscimento di “atleta dell'anno” per il comune principale alla 13. edizione del “Galà dello Sport del Camposampierese” che si è tenuta il 27 ottobre a Borgoricco.
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