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Pallavolo Padova, un successo pesante

19 Novembre 2023 - 16:01
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

“Per amore, non si uccide”, lo slogan scandito dai “Men in black”, gli ultras della Pallavolo Padova, alla battuta d’avvio dell’attesissimo derby di Superlega di volley, alle 18, in anticipo televisivo RAI, sabato 18 novembre tra Padova e Verona alla Kioene Arena.

Il trionfale (e malinconico) pomeriggio euganeo ha mosso i primi passi in modo sorprendente, tornando alla tragica notizia di qualche ora prima: il ritrovamento del corpo di Anna Cecchettin, nata e vissuta a neppure una decina di chilometri di distanza - in linea d’aria - rispetto al palazzetto padovano.

Il successo per 3 a 1 contro Rana Verona non costituisce soltanto una vittoria importante per la classifica, ma un risultato, il primo stagionale, da tre punti, che significa una incredibile iniezione di fiducia.

L’avversario, tosto ed ambizioso, ancora “orfano” del maliano Noumory Keita (rimasto in panchina, perché reduce da infortunio), ha negli schiacciatori Esmaeilnezhad (meglio chiamarlo per nome, Amin…) e Mozic i suoi punti di forza. Ma la Padova vista in questa gara è apparsa subito estremamente determinata a fare tesoro degli errori di Modena: primo set vinto a 17 e Verona incapace di ribattere alle micidiali conclusioni di Desmet (strepitosa la prestazione del belga, alla fine mvp della gara) e del solito Gabriel Garcia Fernandez. Anche una settimana prima contro Latina, i due set iniziali erano andati alla grande, salvo poi risolvere il match soltanto al tie-break.

MATHIJS DESMET, Schiacciatore Pallavolo Padova

Al ritorno sul parquet, inversione dei ruoli con gli ospiti assoluti padroni del gioco ed euganei confusi, al punto da racimolare la miseria di 13 punti.

Tutto da rifare, sull’1 a 1, ma è proprio in questa fase del match, che Falaschi e compagni sistemano gioco ed equilibri di squadra: risultato, un testa a testa appassionante, chiuso con autorità a 20.

L’autentico capolavoro, Padova lo realizza però nella quarta frazione, dove Verona parte a razzo, costringendo gli avversari alla rincorsa fino al 20 a 21. Con lo “spettro” del tie-break a due passi – sarebbe stato il terzo nelle ultime quattro gare – la formazione euganea ritrova compattezza con Gardini, che riscatta una prestazione anonima grazie ad un paio di palloni decisivi, facendo esplodere la Kioene Arena sul finale di 25 a 23. Tre punti, che consentono agli euganei di agganciare in classifica proprio Verona a quota 7 punti.

Radostin Stoychev, tecnico scaligero, lo aveva detto alla vigilia della partita: la squadra è forte, ma non si sta esprimendo al cento per cento.

Padova – invece – cancella dubbi e perplessità grazie ad una prova, che rilancia la squadra verso obiettivi importanti. Anche se, oltre il termine “salvezza”, ancora nessuno si sbilancia. A cominciare da coach Jacopo Cuttini.

JACOPO CUTTINI, Coach Pallavolo Padova

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