
Walter Battiston conquista il decimo oro al Grand Master di Karate-do
Roberto Turetta
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E con questo sono dieci i primi posti consecutivi. Il vincitore è Walter Battiston di Curtarolo, mentre il torneo è il Grand Master di karate-do tenutosi a Taranto il 15 ottobre.
Battiston, 66 anni, fin da giovanissimo si dedica anima e corpo a quest’arte marziale. Ad avvicinarlo alla disciplina furono i film su Bruce Lee, cui seguì l’avvio della pratica sportiva a Cittadella negli anni ‘70. Da lì il karate sarebbe diventata una passione, una professione e una ragione di vita.
In quarant’anni è diventato cintura nera sesto dan e ha conosciuto questa disciplina in tutte le sue forme: nel combattimento (kumite) a contatto pieno fino ai 33 anni; nel combattimento a contatto leggero fino al 2011; quindi nei kata, sequenze di colpi e movimenti da esibire di fronte a una giuria.
In quest’ultima specialità si è diplomato campione italiano Master, campionato nazionale organizzato ogni anno dalla federazione ufficiale Fijkam; la sua era la sezione riservata ai maestri di karate.
“Mi cimento con i kata degli stili Shitoryu e Gojoryu -spiega-. In queste competizioni conta molto anche la velocità e l’esplosività dell’esecuzione, oltre che la precisione. Non sono come quelli che si portano agli esami per i passaggi di cintura”.
Dal 2013 Battiston inanella le vittorie sul podio del Master. “Da allora l’unica interruzione fu nel 2020, perché il torneo fu rinviato per il Covid”. Quest’anno si era peraltro aggiunta a marzo la vittoria nel campionato dei Comitati Tecnici Regionali.
Oltre alle competizioni ufficiali per cui si allena quotidianamente, il maestro di Curtarolo porta avanti una sua scuola , la O-ryu che si riunisce nella palestra delle elementari della frazione Pieve. “Sono una quarantina gli iscritti, dai 5 ai 40 anni, provenienti da tutta la zona, con due istruttori che mi supportano“. Numeri antecedenti la pandemia, dopo che anche la sua società ha visto una drastica riduzione. “Purtroppo ho dovuto chiudere la filiale di Noventa Padovana, dove allenavo gli agonisti per le gare”. In compenso a Noventa è attivo come preparatore atletico per un altro sport, molto diverso e ben più popolare. “Seguo la prima squadra locale di calcio, che disputa la terza categoria. Non ho un patentino ufficiale, ma ho visto che serve la preparazione del karate per muoversi in maniera esplosiva e imparare a soffrire. Avevo già fatto esperienza in un’altra compagine fino al 2019, la Janus Selvazzano, che militava in Promozione“.
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