
Pallamano: per la Cellini Padova quasi un nuovo inizio...
Giovanni Pellecchia
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Un nuovo inizio (o quasi) che lascia ben sperare.
Pallamano Cellini Padova sabato 30 settembre è tornata in campo nel campionato di serie A1, dopo una pausa di due settimane, per la 4a giornata di andata tra le mura amiche del Palafarfalle.
Le padovane, in una gara che si preannunciava alla vigilia molto delicata, hanno ospitato Cassano Magnago: le ospiti, squadra ai vertici della categoria, si sono imposte per 26-22. Nella gara, molto tattica, partivano forte (5-1) andando all'intervallo sul 15-10; le locali, poi una grande rimonta nel secondo tempo, frustrata al 36' da un episodio: quando gli arbitri hanno valutato un fallo di Yvana Djiogap da rosso diretto e rigore. Cassano scappava così di nuovo e nonostante i vari tentativi di rientrare, la gara per le padovane si è incanalata appunto verso la terza sconfitta. Senza dimenticare che la squadra deve sempre fare i conti con l'indisponibilità delle due infortunate Barresi e Meneghini.
Per Padova, che resta così ferma a zero in classifica (insieme a Teramo e Sassari ma rispetto a queste con una gara in meno, la trasferta a Salerno del 25 ottobre) dopo le difficili partite perse con Brixen all’esordio in trasferta (35-25 per le altoatesine che schierano l'ex Eghianruwa) e con Pontinia in casa nel turno precedente (20-37), la strada imboccata sembra finalmente quella giusta.
«La partita almeno al 50% è stata soddisfacente – conferma nella lucida analisi Mauro Marchionni , vera anima di una società che vanta ben 35 anni di attività, sabato andato in panchina -. Dopo le due partite veramente negative, almeno abbiamo giocato per 60 minuti. Certamente con alti e bassi, e le solite problematiche di questa squadra: le principali sono le conclusioni a rete, non si può sbagliare davanti alla porta e facendo solo 22 gol in una partita di A1 è pressoché impossibile vincere (erano stati 25 e 20 nelle precedenti, ndr). Nel finale, purtroppo, sono mancate le collaborazioni in attacco con il pivot e l'ala, e la semplicità del gioco paga sempre». Tra le padovane, proprio in fase realizzativa, buone le prove dei due nuovi innesti: Beatrice Borrini, risultata con sei reti la fine miglior marcatrice; e Marijana Tanic, andata a referto cinque volte. Sono, appunto, i nuovi arrivi estivi di una rosa giovane che già vantava due tra le “azzurrine” impegnate a metà luglio con la Nazionale U19 ai Women EHF Championships in Kosovo: l'ala destra Angela Prela (classe 2005) ed il terzino sinistro Serena Eghianruwa (2004).
Marijana Tanić, centrale serba classe '93, può giocare terzino all'occorrenza grazie alla sua versatilità ed esperienza. Dopo i successi nel paese natale (la vittoria di due campionati e della Coppa di Serbia) e l'esperienza in Spagna, è arrivata in Italia nel 2017 giocando fin qui in tre squadre: Brescia (dal 2017 al 2019), Casalgrande (2019-20) e a Ferrara nell’ultima stagione di serie A1. A livello internazionale, per lei, oltre alle presenze con il Radnički nelle competizioni europee, tutta la trafila con le nazionali giovanili serbe (vincendo la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo del 2013).
Beatrice Borrini, invece, che ha debuttato proprio nel match inaugurale di campionato dopo esser stata ufficializzata poche ore prima: si tratta di un'ala mancina classe 2001, originaria di La Spezia, che arriva dalla Tushe Prato (dove ha militato negli ultimi cinque anni) e nell'ultima stagione ha avuto diverse convocazioni anche in Nazionale (compresa, curiosamente, quella per la Rappresentativa di beach soccer).
Dall'Argentina il nuovo allenatore
La Pallamano Cellini, dopo lo storico sesto posto dell'anno scorso con la salvezza diretta ed altre grandi soddisfazioni (quali la partecipazione alla Coppa Italia e le vittorie ottenute contro la prima in classifica e le campionesse in carica), in estate ha cambiato anche guida tecnica: la squadra, infatti, è stata affidata all'argentino Mauricio Emilio Torres che vanta un curriculum di spessore internazionale ed è tra gli allenatori più stimati e vincenti degli ultimi anni nella pallamano sudamericana (tra il '99 ed il 2004 e nel biennio 2005-2007 ha guidato la nazionale argentina maschile, vincendo due ori ai Campionati panamericani e partecipando a tre Mondiali; è stato anche il selezionatore della nazionale Beach handball ed a livello di club legato all’Estudiantes di La Plata).
A Padova raccoglie il “testimone”, dopo un triennio, da Abderrahman Saadi. «In questi tre anni – il ringraziamento nei suoi confronti da parte della società - ha contribuito in modo fondamentale alla crescita delle ragazze e al miglioramento di tutto l’ambiente con entusiasmo e competenza». «Ringrazio il club per la professionalità e l’opportunità che mi è stata data di esprimere al meglio la mia idea di pallamano – il saluto da parte dell'ex tecnico - Sono stati tre anni intensi fatti di crescita, soddisfazioni, esperienze indimenticabili, con un gruppo di ragazze veramente fantastiche».
Nel fine settimana è tornata in campo pure la formazione della Pallamano Cellini di serie A2, un campionato, a sua volta, ormai prossimo all'apertura della stagione (per le padovane è prevista il 22 ottobre in casa con Malo): ha disputato un torneo a Ferrara sfidando, oltre alle locali padrone di casa, Oderzo e proprio la squadra berica.
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