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Cittadella Hockey, per la nuova stagione continuità nella rosa

18 Settembre 2023 - 08:31

 

Roberto Turetta
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Roberto Turetta

Il 30 settembre riparte la Serie A di hockey in linea e il Cittadella è pronto a fare la propria parte. Al netto di una federazione che ha effettuato cambiamenti riducendo il numero complessivo di squadre da dieci a otto, i granata del presidente (e fondatore) Mauro Pierobon confermano il blocco dell'anno scorso e il palasport cittadellese come stadio.


«Abbiamo un nuovo portiere, Armando Lanner, per il resto sono i ragazzi della stagione appena passata, tra cui i nazionali Elia Calore e Samuele Baldan. Per qualche ulteriore, nuovo innesto vedremo comunque in queste settimane. Li guiderà ancora Riccardo Marobin, da due anni il loro tecnico. Come sempre puntiamo a fare del nostro meglio, nonostante le incertezze all'ultimo della federazione».

Pierobon non risparmia l'appunto polemico. Tra ripescaggi e ritiri, il campionato si ritrova infatti orfano dei campioni in carica, i Diavoli Vicenza, non iscritti ufficialmente per problemi societari. Un'altra compagine che non gareggerà è il Ferrara. Per gli organizzatori della prossima stagione si tratta di una riduzione a scopo qualitativo, che dal 30 tornerà senza intoppi. La formula prevede una regular season con gare di andate e ritorno, quindi i playoff con un vincitore finale (e una sola retrocessione). Sotto c'è la Serie B, sempre con otto squadre in totale. Sotto ancora la C, divisa in gironi territoriali (Nordest, Nordovest e Centrosud) per un totale di una trentina di realtà sportive da tutta Italia.


Importante sarà pure il sostegno federale ai campionati giovanili. Anche perché Pierobon, per il suo Cittadella, ha puntato moltissimo su queste ultime. «Abbiamo costituito un'Under 10, un'Under 12, un'Under 14 e un'Under 18. Dalla prossima stagione contiamo di mettere in campo pure una squadra femminile. In ogni caso l’infanzia e l’adolescenza sono età molto importanti per chi si avvicina a una disciplina, dove contano i valori condivisi e dove il divertimento viene prima del risultato; vorrei che pensassero a stare bene assieme e a costruirsi nuove amicizie più che a partire titolari. Poi a un certo punto si passa dal gioco allo sport, in cui contano anche la dedizione, la costanza e molte altre cose».

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