
Volley B1, una squadra giovane ma con esperienza per l’Aduna Padova Women
Monia Pasqualetto
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“Abbiamo puntato sulla linea giovane, ma tenendo un livello qualitativo alto. Sono tutte ottime giocatrici che hanno già esperienza nella categoria”. Così coach Lorenzo Amaducci ha commentato la formazione che il prossimo 8 ottobre inaugurerà la nuova stagione in B1 con la prima partita di campionato. Un roster, dunque, rinnovato e ringiovanito per l’Aduna Padova Women che nella scorsa stagione ha sfiorato i play off.
La rosa, ad eccezione di una classe 1999 e due 1996, comprende tutte giocatrici nate tra il 2001 e il 2005. Dopo le conferme di Giuditta Romano, Sofia Nalin, Sofia Cavalera e Federica Comotti e l’inserimento delle new entry Vittoria Gherardi, Larisa Pauletic, Michela Fregonese, Federica Calia, la società ha annunciato nei giorni scorsi gli ultimi arrivi.

Emma Rizzieri, classe 2002, è cresciuta pallavolisticamente tra Padova, Bassano del Grappe e San Donà di Piave, prima di spostarsi a Cutrofiano in A2, a Cremona (promozione dalla B1 alla A2) e, l’anno scorso, a Ostiano.

Il centro potrà contare sulla livornese Gaia Biondi (2003). Dopo le prime esperienze nella sua città si è spostata all’Anteres in B2 e successivamente all’Unione Jesolo, tra B1 e B2, prima di arrivare a Biella dove ha giocato gli ultimi due campionati in B1.

È invece un ritorno in casa Aduna il libero Marta Gazzerro, classe 2005. Con questa maglia infatti nel 2021-2022 aveva fatto parte del gruppo che aveva disputato i campionati di serie C e under 18. Torna in Italia dopo un’esperienza in America, all’Owyhee High School a Meridian in Idaho.

Joelle M’Bra, classe 1996, opposta, proviene dal Vispa di Villatora di Saonara, prima di spostarsi a San Donà di Piave e quindi a Busto Arsizio, squadra con la quale ha debuttato in B1 nel 2012. Ha collezionato diverse esperienze sia in B1, tra Asti, Marsala, Bedizzole e Palau, e A2 a Rovigo, Modica, Cutrofiano e Pesaro. Nella scorsa stagione è stata avversaria dell’Aduna con la maglia del Giorgione di Castelfranco Veneto.

Anche Giorgia De Bortoli, nata sempre nel 1996, schiacciatrice, arriva da Castelfranco Veneto, dove ha giocato per sei stagioni. Prima per lei c’era stata un’esperienza con l’Aduna, in B1, e con LeAli di Padova, con cui ha sfiorato la promozione in A2.
La rosa è completa e le ragazze sono già operative da alcuni giorni. La preparazione è partita infatti lo scorso 21 agosto con i test fisici e le sedute in piscina e in palestra, prima di iniziare con il lavoro tecnico più specifico nei prossimi giorni.
«Stiamo pensando alla tenuta fisica e alla prevenzione, per poter ripartire al meglio – ha precisato Amaducci – Questo è un gruppo completamente rinnovato. Alcune giocatrici si conoscevano già per aver giocato assieme in altre occasioni, ma come squadra è nuova. Mettere tutte assieme al meglio è l’obiettivo di questa preparazione, per fare in modo che le qualità di ognuna possano servire al gruppo».
Nella scorsa stagione la lotta per i play off è stata particolarmente serrata e da quello che si può prevedere al momento nella prossima il copione non sarà diverso. «Penso che sarà un campionato ancora più equilibrato – ha ammesso il tecnico - Al momento, da quello che si può capire dai roster, Anthea e Giorgione sembrano le squadre più attrezzate, ma alle loro spalle vedo un ampio gruppone di sei o sette squadre che potranno giocarsela».
Quest’anno il calendario, anche per via di una squadra in meno nel girone dell’Aduna, sarà inoltre particolarmente frammentato: «Penso che si sarebbe potuto iniziare più avanti – ha concluso Amaducci - È vero che partiamo nel secondo week end di ottobre, ma l’anno scorso siamo partiti il 14, quest’anno l’8. Per contro tra metà dicembre e metà gennaio si giocheranno solo due partite, noi una per via del turno di riposo. Alla fine giocheremo l’andata in quattro mesi e mezzo e il ritorno in tre. Penso che sia complicato: le giocatrici non sono robot, ripartire dopo una lunga sosta non è semplice. Non va a vantaggio di una squadra o dell’altra ma sarà un problema per tutti e farà diminuire la qualità».
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