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Clement Tabur vince l'ITF “Canottieri Padova Open”

19 Luglio 2023 - 10:33

 

Giovanni Pellecchia
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Giovanni Pellecchia

E’ andata in archivio domenica mattina, sui campi del circolo di via Polveriera, la 16. edizione del “Canottieri Padova Open – Trofeo Alì”: un torneo internazionale di tennis dell'Itf men’s circuit con montepremi da 25.000 dollari (referee Guido Pezzella, direttore Stefano Paiaro). Nel quotato tabellone singolare, ha vinto Clement Tabur 23enne di Reims ed attuale numero 334 Atp. La finale del “Trofeo Arianna Led” di doppio disputata al sabato, invece, è stata vinta dalla coppia sudamericana formata dall'argentino Lautaro Midon e dal brasiliano Fernando Yamacita.

«Abbiamo intrapreso la vecchia abitudine di organizzare il torneo (la precedente risaliva al 2019, ndr) – ha commentato soddisfatto, ringraziando i volontari che l'hanno resa possibile, il Presidente Canottieri Padova Andrea Massaggia - e vista l'ottima risposta dei partecipanti, degli spettatori e degli sponsor, cercheremo di continuare anche nei prossimi anni». Lasciatosi scappare qualcosa di più di una semplice promessa: «Se ci supporteranno e sosterranno le amministrazioni e gli sponsor, magari potremo pensare ad un torneo maggiore… Intanto, però, ci godiamo la bella festa ed il successo di quest'anno!».

Il tennista francese Tabur che si è aggiudicato l'edizione 2023 ha al suo attivo 8 finali negli ITF Futures in singolare e 17 in doppio: quest’anno aveva già raggiunto altre due semifinali in tornei da 25.000 dollari e due finali (in Serbia ed a Monastir in Tunisia). Accreditato della testa di serie n. 3, nella finalissima ha avuto la meglio su Samuel Vincent Ruggeri: 21enne di Alzano Lombardo, n. 423 del ranking Atp e n. 5 del seeding, che a sua volta quest'anno aveva vinto un torneo da 25.000 dollari a Sharm El Sheik (raggiungendo, sempre in Egitto, le semifinali in altre due tappe) e disputato la finale a Cattolica.

La finale

E' stata molto emozionante. Nel primo set, la partenza fulminea del tennista bergamasco, che nel suo percorso aveva eliminato la testa di serie n. 1 (lo statunitense Oliver Crawford 7-5, 6-4): ha chiuso 6-1 giocando in maniera praticamente perfetta. Nel secondo Tabur, di corporatura più piccolo e veloce, ha iniziato a “macinare” chilometri riuscendo anche a contenere potenza fisica e il gioco dell'avverario: dopo essersi portato sul 5-2 però, ne ha subito la rimonta vincendo soltanto al tie break (8-6). Nel terzo e decisivo set, infine, Ruggeri ha accusato i crampi: pur combattendo, ha ceduto il proprio servizio alla fine… concedendo così game, set and match a Tabur (6-4). La finale, disputata di fronte ad un folto pubblico e con un caldo torrido, è durata nel complesso 2 ore e 40'.

I numeri

Ruggeri ha chiuso con 12 aces e 10 doppi falli, Tabur con 5 e 4; la percentuale di prime palle è stata per entrambi del 59%, salita con la seconda però al 74% e 88% rispettivamente; in risposta, inoltre, 42% di punti per Ruggeri e ben il 94% per Tabur. I “padovani” In tabellone, c'erano ben 18 tennisti italiani. Tra questi, tre portacolori della Canottieri Padova che nel prossimo autunno disputerà il campionato di serie A2. Il nuovo acquisto, il 22enne Alessandro Pecci (n. 1080 in classifica mondiale), battendo la testa di serie n. 4 Galoppini in due set (7-5, 6-3), aveva staccando il “pass” per il main draw: nel tabellone principale, dopo aver superato il primo turno battendo in tre set il croato Mikurt, si è ritrovato sulla sua strada e ha dovuto cedere alla già citata testa di serie n. 1. I suoi futuri compagni Kirill Kivattsev e Luca Giacomini (questo con una wild card, concessa dagli organizzatori del circolo che l'ha visto crescere), sostenuti anche dal calore del pubblico padovano, hanno superato a loro volta il primo turno; Giacomini, che aveva eliminato in due set Bruna, si è dovuto arrendere al secondo turno all’uzbeco Fomin (testa di serie n. 8); Kivattsev, protagonista contro Echargui anche del match più lungo del torneo, è approdato in semifinale: uscendo dopo tre set per mano del futuro vincitore (6-7, 6-3, 6-4). Nel tabellone di doppio inoltre Marco Gasparin, uno degli allenatori della Canottieri Padova, ha beneficiato con Marco De Rosa della wild card degli organizzatori: subito di fronte alla testa di serie numero 1 italo-slovacca formata da Lukas Pokorny e Samuel Vincent Ruggeri, hanno ceduto 6-2, 6-3.

Al torneo erano rappresentati ben 15 Paesi, tra cui America, Giappone, Argentina, Uruguay, Cile e Brasile. I set totali sono stati 163, di cui 58 nelle qualificazioni, 71 nel tabellone principale e 34 nel doppio. Quanto ai match più “combattuti”, il più lungo in assoluto è stato quello, già citato, tra Kirill Kivattsev e Moez Echargui (2-6, 6-3, 7-6), durato ben 3 ore e 16 minuti. Quello con più pathos, invece, tra Gabriele Pennaforti e Giorgio Tabacco, terminato 11-9 al tie break del terzo set; gli ultimi due punti… decisi da due nastri vincenti!

Foto in home di Massimo Bardelli

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