
Cittadella Calcio, 50 anni di storia e un futuro che mantiene i pilastri del presente
Roberto Turetta
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50 anni e… sentirli nel modo giusto. Li ha festeggiati nell’ultimo fine settimana l’Associazione Sportiva Cittadella, che dal 1973 costituisce la principale società calcistica della cittadina e di tutta l’Alta Padovana. Nata dalla fusione tra le precedenti Olimpia (tuttora presente) e Cittadellese, dal 1998 è presente nel calcio professionistico con il suo caratteristico colore granata. E di tutti questi anni, almeno 17 sono stati disputati in serie B.
La tre giorni conclusa ieri, domenica 16 luglio, è stata l’occasione per ricordare le principali tappe, tra i tanti amarcord della dirigenza, la mostra e il libro dedicati nonché i cori dei tifosi presenti ben più accalorati del generale clima afoso. Oltre che per ribadire le filosofia che ha sempre accompagnato questa avventura calcistica: un clima di “famiglia” ben oltre la classica retorica, con calciatori forse mediamente meno pagati di loro colleghi di altre società ma ben integrati nel contesto sportivo e sociale attorno, e senza eccessive pressioni.
Tutto questo a partire dallo staff dirigenziale, rimasto nel tempo quasi immutato. Una è la presidenza nelle mani della famiglia Gabrielli. Partiti con patron Angelo, alla scomparsa di quest’ultimo il testimone è passato al figlio Andrea. «Ci siamo ritagliati un po’ la Serie B addosso, vediamo se riusciamo a dare un’accelerata» ha detto Andrea sul palco, incalzato dal presentatore Gianluca Di Marzio e da Chiara Giuffrida madrina televisiva del campionato cadetto. Per poi aggiungere: «A volte ci si dimentica cos’è la riconoscenza, ma io l’ho vista nel direttore Stefano Marchetti».
Marchetti infatti era stato contattato dal Napoli campione d’Italia per sostituire il direttore sportivo Cristiano Giuntoli (passato alla Juventus), ha fatto presente Di Marzio, ma ha preferito restare qui. Il dg in questione a sua volta non ha perso la pacatezza e l’umiltà: «Abbiamo fatto tanto, il primo obiettivo è restare nella categoria. Vorrei però che le avversarie tornassero a trovare difficile giocare contro di noi. Quanto al futuro, vorrei poter rivivere questo bel presente sempre alzando l’asticella». Senza dimenticare il tecnico Edoardo Gorini, al Cittadella dal 2007 come giocatore e da due anni come allenatore. «Quello che fa la differenza qui è il cuore, negli spogliatoi come in tante altre cose». Ovviamente Gorini ha partecipato alla partitella interna con le vecchie glorie, finita 3 a 3. «E’ stato bello ritrovare i compagni di mille battaglie, spero che tanti giovani possano ritrovarsi qui».
Mentre il sindaco Luca Pierobon ha spronato i tifosi a restare fedeli ai colori granata, anche nei momenti di difficoltà. Tra le novità, in aggiunta agli immancabili nuovi innesti nella prima squadra, figura la realizzazione di un centro sportivo del settore giovanile. Servirà non solo per la parte agonistica, ma anche come avvicinamento allo sport in generale per bambini e ragazzi. La speranza è di iniziare a costruirlo a breve, probabilmente nella zona industriale del Comune.
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