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Metti una sera a cena…

11 Luglio 2023 - 13:59

 

Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Si è respirata quasi un'aria nuova, nell'elegante tenuta poco fuori Padova, dove la società cittadina di pallavolo, reduce da due sofferte salvezze nelle ultime due stagioni nella massima serie pallavolistica, la prestigiosa Superlega, ha incontrato stampa, soci e tifosi, potendo finalmente guardare con meno preoccupazioni all'immediato futuro, che significa fine ottobre (inizio del campionato), ma anche 21 agosto, quando verrà presentata ufficialmente la nuova squadra. E nuova lo è sul serio, avendo salutato molti giocatori della stagione 2022-23 come Saitta (sceso a Latina) e Asparuhov, emigrato all'estero, ma anche capitan Volpato, spostatosi in A-2 con Cuneo assieme a Gottardo, quest'ultimo dopo una non entusiasmante esperienza a Civitanova più Takahashi, trasferitosi a Monza.

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Tra chi resta, ci sono uomini importanti, che hanno dimostrato - anche nella più recente, soffertissima stagione - di poter fornire adeguate garanzie. Come il libero tedesco Julian Zenger, classe 1997, già a Trento una stagione e alla seconda esperienza all'ombra del Santo. Conferma – dopo un anno in crescendo con la maglia di Pallavolo Padova – per il belga Matijs Desmet nel tridente di schiacciatori con Julio Cardenas ed Andrea Gardini.

Tante new entry per la nuova stagione

Ma vediamoli, i nuovi volti euganei: a cominciare da Luca Porro, schiacciatore classe 2004, fratello minore di Paolo, che veste la maglia di Milano e maggiore di Simone, impegnato a Treviso. Di lui, si dice un gran bene, nonostante la giovane età, ma già con esperienze importanti alle spalle.

Non poteva poi mancare un ulteriore giocatore dagli occhi a mandorla, dopo le felici esperienze con Ishikawa e Takahashi a confermare Padova come piazza estremamente gradita dagli atleti dell'Estremo Oriente (Giappone in particolare) sulla scorta della recente partnership con i Tokyo Great Bears. Si tratta di Wataro Taniguchi, libero classe 1996, all'esordio assoluto in Italia.

E' un giovane, classe 2000, il nuovo centrale euganeo a colmare il “vuoto” lasciato da capitan Volpato, tormentato nell'ultima stagione da una serie incredibile di infortuni: si tratta di Andrea Truocchio, centrale di 2 metri e 6 centimetri, cresciuto a Modena e quindi maturato in A-2 con la divisa di alcune solide società.

Una delle “ciliegine” è Marco Falaschi, palleggiatore toscano classe '87, che nell'ultima stagione ha raggiunto la salvezza con Gioiella Prisma Taranto, dopo aver militato nelle fila di Civitanova, con cui aveva vinto Coppa Italia e scudetto, oltre ad aver girato l'Europa, conquistando titoli anche in Montenegro e in Polonia. Fabian Plak va ad aggiungersi al reparto dei centrali composto ad oggi da Crosato e Truocchio. Il giocatore olandese di origini del Suriname, 26 anni, ha giocato le ultime tre stagioni in Francia tra Nancy e Chaumont. Sua sorella, Celeste, è stata per diverse stagioni protagonista nel campionato italiano femminile. Anche la madre era una giocatrice di pallavolo, mentre il padre è stato campione del mondo di kickboxing.

Le conferme.

Tornando a chi resta, conferme per Tommaso Guzzo-neo nazionale e Federico Crosato (unico giocatore presente alla cena estiva...) per un roster, capace di difendere ed attaccare con schemi, in cui tutti gli “attori” siano capaci di saper sempre recitare la loro parte. E, naturalmente, a mettere gran parte dei palloni a terra, l'attesa è per loro due, già compagni di squadra negli Stati Uniti, i citati Davide Gardini, confermato, affiancato da Julio Cesar Cardenas, altra autentica “perla” della campagna-acquisti, con passaporto portoricano e statunitense, pure con trascorsi a Civitanova, arrivato a Padova per quel salto di qualità, che la società chiede e che in questa stagione, con l'ingresso di nuovi soci, può anche permettersi di affrontare a testa alta avversari, espressione di potentati economici, non sempre però garanzia di risultati, come l'ultima stagione ha - in qualche caso anche clamorosamente, Perugia docet - dimostrato. C'è la novità di Catania, a cui Vibo Valentia ha ceduto il titolo per disputare la Superlega, reduce da categorie minori, che però non deve far pensare alla classica “squadra-materasso”. Perché, anche se non si discute il valore di formazioni “storiche” come Trento, Civitanova, Perugia e Modena, bisogna considerare la crescita di Piacenza e delle due lombarde, senza dimenticare le ambizioni di una Verona, intenzionata a fare ancor meglio di un campionato, l'ultimo, in cui ha dimostrato una caratura di assoluto spessore, capace di impensierire chiunque.

Una nuova stagione all’insegna di rinnovate partnership e nuovi soci

Ci sono nuovi soci entrati nella società euganea e prosegue l'intesa con l'amministrazione comunale, il cui assessore allo sport, Diego Bonavina, che è stato uomo di sport, vissuto sul campo di calcio ad alti livelli, conosce criticità e problematiche della squadra e del gruppo, siano 5, 6, 11 o 15 atleti che lo compongono. E, per la nuova stagione, proprio il comune ha provveduto a dotare la Kioene Arena di una rivoluzionaria illuminazione, che costituirà l'ulteriore sorpresa di un torneo da vivere con intensità, passione ed entusiasmo. Anche se qualcuno fa già gli scongiuri, è legittimo pensare di affrontare l'avventura 2023-24 consapevoli che la “cenerentola” delle ultime due stagioni può ora permettersi di alzare l'asticella e considerarsi una delle papabili nuove “principesse” del volley italiano. Ditelo a Giancarlo Bettio, il presidente-manager, al past president Fabio Cremonese o al general manager Stefano Santuz, ma non ancora a Jacopo Cuttini, il coach (assente alla cena) che – nel suo ultimo anno di contratto a Padova – sarà assolutamente intenzionato non solo a confermare quanto di buono ha fatto finora vedere, lavorando sulla personalità, oltre che sulle qualità tecnico-atletiche dei ragazzi (trovandosi ogni stagione diverse facce nuove...), ma anche di crescere personalmente, magari guardando la classifica con lo sguardo rivolto sempre più avanti, meglio, verso l'alto...

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