
"Ragazze nel pallone" al via la XV edizione con grandi numeri e novità
Roberto Turetta
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Combattere i pregiudizi e gli stereotipi residui, dare l’opportunità di praticare molte discipline sportive e farne conoscere di nuove. Tutto questo vuole essere “Ragazze nel pallone”, festival di sport completamente al femminile (perlomeno per le atlete in campo) che si terrà dal 7 al 9 luglio al Parco Raciti di strada Pelosa 74 a Padova, nato per valorizzare le competenze e le capacità delle donne, per fare crescere la visibilità dello sport femminile e per dare spazio ai nuovi talenti.
Alla quindicesima edizione dal 2009, senza mai fermarsi neppure durante gli anni di pandemia, include esibizioni, tornei e dibattiti. Gli sport di questa edizione sono i tradizionali calcio a 6, futsal e basket, a cui si aggiungono touch rugby, beach sports (handball, tennis, volley), padel e ultimate frisbee, fino al pickleball famoso oltre oceano.
«Lo sport femminile è cresciuto molto in quanto a considerazione e a pubblico –spiega Elisabetta Torresin, fondatrice e principale organizzatrice della tre giorni -. Pensiamo per esempio ai finanziamenti della Fifa alla nostra Figc per il movimento femminile. C’è però ancora da fare per permettere effettivamente la pratica e la crescita sportiva di molte bambine e ragazze, prive di strutture o di società che le accolgano. Per questo uno dei nostri fiori all’occhiello sono le masterclass, come quella per il calcio, dove le ragazze iscritte si possono allenare nonché provare schemi e tecniche di ogni tipo. Tutto questo in collaborazione con One of Us, sito e app alla quale le calciatrici possono mandare le proprie esibizioni (tiri, dribbling, skills in generale) per essere selezionate da osservatori. Poi, attraverso un contest dal vivo, potrebbero essere chiamate a svolgere uno stage presso una squadra di alto livello. Importante pure il focus sugli sport da combattimento dove in passato si erano abbattuti parecchi stereotipi».
A promuovere l'adesione ai vari sport arriveranno campionesse di diverse discipline: Melania Gabbiadini per il calcio, Silvia Bortot per il pugilato e Silvia La Notte per la kickboxing solo per citarne alcune. Queste ultime sono attese per il progetto Fighters XX, di cui Padova è l’ultima tappa con una stage dedicato a donne di ogni età.
Al parco oltre 600 atlete, coadiuvate da un centinaio di tecnici e preparatori, distribuiti tra i campi di calcio, i tatami e gli spazi specifici per le esibizioni. Non mancano interviste, talks, presentazione di libri, mental traning e molto altro.
Nel complesso Ragazze nel Pallone è un bel traguardo. «Ogni anno si compie un vero miracolo, grazie alle volontarie - puntualizza Torresin - Siamo sempre state presenti e stavolta riusciamo a ritornare e a migliorare i livelli pre-covid, con un’offerta ampliata e più di 60 squadre in totale».
previste iniziative importanti nell’ottica dell’inclusività: «Avremo l’onore di ospitare anche la Nazionale italiana di Futsal Sorde (quasi al completo): le azzurre si stanno preparando per le Winter Deaflympics del febbraio 2024 e verranno a Padova per parlare di quello che fanno ma anche per avvicinare e forse in qualche modo “reclutare” ragazze sorde (o con impianto cocleare) interessate».
L’appoggio dell’amministrazione comunale ovviamente è massimo. «Padova Città Europea dello Sport crede molto in questa manifestazione e nei principi che la sostengono e la considera un fiore all’occhiello –precisa l’assessore allo Sport Diego Bonavina-. Non a caso siamo la seconda città in Italia ad aver sottoscritto la Carta per i Diritti dello Sport femminile promossa da Assist – Associazione Nazionale Atlete. Quello di 'Ragazze nel Pallone' è uno straordinario lavoro di squadra e dimostra ancora una volta che uniti si vince».
Qui ulteriori informazioni e il programma completo
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