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Basket femminile: per la Thermal il sogno dell'A2 è realta

18 Giugno 2023 - 17:50
Giovanni Pellecchia
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Giovanni Pellecchia

Fantastico, incredibile Thermal! La società aponense (che, fondata nel 1968, festeggia 55 anni di storia) sale in A2.

Domenica 11 giugno a San Giorgio su Legnano, la formazione di Davide Franceschi è riuscita nell'impresa: si è aggiudicata per 74-60 la gara di ritorno della finale, ribaltando il -7 del “primo tempo” (la gara d'andata al PalaBerta di Montegrotto, valeva la differenza-canestri). Il sodalizio guidato da Paolo Cavallini festeggia così, dopo venticinque anni, il meritato ritorno nella seconda serie nazionale. 

«Da coach è una grande soddisfazione – ammette Franceschi - davvero immensa. Queste ragazze hanno dato un'impronta incredibile a questo campionato: pian pianino, partendo da terze. Ma è un progetto iniziato cinque anni fa: via via abbiamo inserito le sorelle Destro (la capitana Federica e Martina), Colombo, Callegari (la “top scorer” della stagione, ndr), le ragazze del vivaio Biondi, Gentilin e Zecchin, e quest'anno Marta Zagni. E' l'apoteosi di un progetto, voluto fortemente da Cristina Baldan (general manager, ndr) che è riuscita a tenere a bada un gruppo». 

«Eravamo convinti, forse con un pizzico di presunzione, di poter far bene ma c'era qualche preoccupazione nel ribaltare lo scarto – rivela il presidente Cavallini - Anche quando siamo andati sotto in avvio, le ragazze sono state bravissime a "stare sul pezzo" e non morire mai. Con l'ottima disposizione tattica da parte del coach ed una gran pressione difensiva, siamo arrivati a toccare il +19… E' stata una grande vittoria! In quest'ultimo periodo, attorno a noi si è creato grande entusiasmo: spero possa essere un bel viatico e un'onda lunga per il reclutamento nel Minibasket».

«Una stagione andata oltre le più rosee aspettative – la sintesi di Cavallini - Eravamo partiti con l'idea di raggiungere gli spareggi nazionali, ma diciamo che in finale sono arrivate forse le squadre sulla carta meno accreditate. E' un isultato che premia l'unione del gruppo e della società, a coronamento di un progetto che del resto, pur con poche risorse, parte da lontano: penso alle due Destro che dopo aver vinto titoli nazionali giovanili con la Reyer ed aver già giocato in A2, sono tornate per riconquistarla dove avevano iniziato: “come nelle favole”, canta Vasco Rossi… Siamo consapevoli che la nuova categoria richiederà un budget di almeno 200mila euro e una riorganizzazione societaria. Ma la categoria può dare lustro e vi potremo fare altrettanto bene».

Alla società, riconoscimenti e felicitazioni per lo straordinario traguardo raggiunto sono giunti da varie parti:  tra gli altri, la Città di Abano Terme e Pier Luigi Sponton assessore allo sport di Montegrotto (che al PalaBerta ospita le gare interne); i presidenti Fip provinciale e regionale, Flavio Camporese e Roberto Nardi.

Ripercorriamo la cavalcata della formazione biancoverde, che in A2 raggiunge altre 4 venete: Alpo, Np Treviso, Ponzano ed As Vicenza.

Chiuso al 2° posto nel Girone Ovest, dietro la corazzata Rhodigium (con la soddisfazione di battere l'ultima giornata, il 25 febbraio, la capolista nello scontro diretto in cui ha esordito la polacca Jagoda Oses, poi decisiva), le aponensi hanno terminato la stagione terze, dietro le stesse rodigine e Sistema Rosa Pordenone, conquistando così l'accesso ai Concentramenti nazionali (decisivo lo scontro diretto vinto il 29 aprile contro le Giants Marghera). Ed infine in questi, dopo aver eliminato la favorita Ariano Irpino (ribaltando la sfida, vincendo per 74-66 al PalaBerta dopo la sconfitta 68-67 all'esordio), appunto il capolavoro assoluto contro Canegrate che ha dato il via alla festa. 

Nella quale, come sottolineava lo stesso presidente, una vera “favola moderna” è quella delle sorelle Federica e Martina Destro: «Quando da piccola venivo a vedere le partite del Thermal – rivela la capitana - tra cui ho ritrovato ora come compagna di squadra Giada Zecchin, ripetevo a me stessa che un giorno avrei portato la squadra in serie A… Ora quel sogno è diventato realtà! Per me, in assoluto, la più grande soddisfazione in assoluto visto proprio il legame affettivo: ci ha emozionato tantissimo rivedere al palasport anche Enza Saglimbene, la nostra prima coach»

 

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