
Virtus ed Ubp Petrarca ai “play in”: in palio la B Elite
Giovanni Pellecchia
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Tutta la stagione (o forse un destino) in 5 gare concentrate nello spazio di soli dieci giorni… Le due padovane del basket, Antenore Energia e Guerriero ma sarebbe più corretto dire Virtus ed Ubp Petrarca, iniziano in questo fine settimana i loro “Play in”.
Dopo essersi classificate rispettivamente in sesta ed ottava posizione (i neroverdi con il rammarico di aver chiuso a quell'agognato 4° posto, che valeva i play off per la serie A2, appaiati a Desio e Bernareggio ma rispetto a queste penalizzati dagli scontri diretti in stagione), si giocano la possibilità di accesso alla nuova B Elite che si verrà a formare dalla prossima stagione.
Nei “play in”, o meglio “turno di ammissione alla Serie B nazionale 2023-24” come ribattezzato dalla Fip (imaginifica quanto a formule e riforme dei campionati, ma un po' meno nello sceglierne i nomi!), avranno entrambe il vantaggio del fattore-campo: ovvero l'eventuale “bella” sul parquet di casa. Al PalaBerta di Montegrotto Terme il Guerriero e nella “tana” di Rubano l'Antenore Energia disputano anche, a partire da questo fine settimana, le prime due gare della serie. Che si disputa al meglio delle cinque gare, concentrate per l'appunto in dieci giorni (martedì sera replicheranno entrambe alle ore 21… non temendo evidentemente la concorrenza del derby Inter-Milan di Champions League!).
Le partite
Apre i giochi, sabato alle 17, il Guerriero Ubp Petrarca che ospita Crema al PalaBerta. La formazione di Fabio Volpato, da neopromossa nella categoria, non può che essere fin qui estremamente soddisfatta della sua annata (in una stagione “tradizionale” con l'ottavo posto si sarebbe qualificata per i play off…). Purtroppo ora si riazzera tutto, compreso il 2-0 negli scontri diretti in stagione regolare, ed il traguardo è ancora da conquistare.
«Regular season finita e Play in raggiunti. Ora tocca in dieci giorni giocare per un “massimo” risultato – conferma nella sua analisi il coach bianconero Volpato – Tutto ciò non può che essere affascinante: da neopromossi dobbiamo goderci questo momento e questa possibilità cercando energia e trasferendola in entusiasmo per approcciare alla sfida nel modo migliore. Crema, squadra con rotazioni lunghe oltre ad essere fisica, come chiunque parteciperà ai play in sarà un avversario difficile… Compresi noi!».

Domenica alle 18, l'Antenore Energia Virtus di Riccardo De Nicolao riceve a Rubano la Falconstar Monfalcone (anche nel suo caso, superata due volte su due in stagione).
«Iniziare la serie con due partite in casa è sicuramente un vantaggio - rivela il coach neroverde De Nicolao -: è uno degli obiettivi che ci eravamo posti ad inizio stagione. E' vero che arrivati a questo punto si azzerano le classifiche ed i valori delle squadre, per cui non ci saranno molti calcoli da fare; ma giocare le prime due e l'eventuale bella in casa è sicuramente un vantaggio. Monfalcone è una squadra che può essere molto “cinica”: ha giocatori esperti, che hanno già vissuto questi momenti; bisognerà cercare di limitare questi giocatori per andare più sulle nostre qualità, correre e disputare partite ad alto ritmo per metterli in difficoltà. In questa serie mi aspetto da tutti “un qualcosa”, ovviamente in modi diversi, e se riusciremo a metteremo insieme tutto questo potremo portare a casa il risultato. Sono partite governate molto anche da un aspetto mentale ed emozionale: bisognerà essere bravi a gestire tutto questo».

B Elite, la nuova serie nazionale
Il traguardo è lì, ormai ad un passo. Si chiama B Elite; che, pur restando la terza serie nazionale del basket (dopo LBA e l'A2), si annuncia affascinante: un numero ristretto di squadre (rispetto alle attuali 64 della serie B); l'obbligo di palazzetti dalla capienza di 1.000 spettatori (forse con deroga a 800); e la possibilità per ogni squadra di avere anche uno straniero (l'“americano”)… Virtus e Petrarca hanno la possibilità di centrare entrambe l'obiettivo, questo è l'augurio che si fanno tutti i veri appassionati di basket in città.
Con l'unico eterno dubbio, date le risorse spese (non meno di 400-500 mila euro ognuna delle due società, solo per la stagione in corso) e vista la difficoltà nella disponibilità di un vero impianto cittadino (la Kioene Arena, ex San Lazzaro, da tempo “appaltato” al volley ed il nuovo PalaBasket visto come un “miraggio”): e se unissero le forze?
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