
Pallavolo Padova, chiuso il campionato con la sconfitta col Monza
Roberto Guidetti
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Cala il sipario sulla stagione di Pallavolo Padova, che saluta il parquet con una sconfitta a zero a Monza (dove, due giorni dopo, sono state “bastonate” anche le campionesse d’Italia dell’Imoco Volley Conegliano) in un match nel quale comunque, relativamente ai primi due set, ha dominato l’equilibrio, con i brianzioli vincenti a 23 e addirittura a 33.
Tra i Ragazzi di Cuttini, rimasti orfani del libero titolare Zenger all’ultimo momento, Desmet e la coppia di neo convocati in nazionale, Guzzo e Gardini, si confermano trascinatori con 35 punti realizzati insieme a fronte degli 80 complessivi del match. In cui anche Asparuhov ha fornito un importante contributo.
“Per noi essere arrivati a questa partita è un grande successo - ha commentato Davide Gardini a fine gara - Per quanto riguarda la partita di oggi, potevamo fare qualcosa in più. Con un finale un po’ più lucido del secondo set avremmo potuto allungare la gara, poi nel terzo set abbiamo un po’ mollato e Monza ha alzato il livello. Il momento più bello della stagione? Sicuramente quando ci siamo salvati, ma anche quando abbiamo rimontato in casa 2 set a Verona è stato bellissimo”.
Non era il risultato a contare, in questa semifinale per il play off per il quinto posto, ma la continuità nel rendimento di una formazione che rappresenterà ancora, con Verona, il Veneto nella prossima Superlega.
L’appello del presidente Giancarlo Bettio alla serata di saluto della squadra alla città a chi volesse sostenere il club bianconero non deve passare sotto traccia, dal momento che l’ingresso di nuove aziende potrebbe portare all’ombra del Santo quel contributo finanziario necessario per reggere l’urto di spese sempre più importanti anche nella pallavolo, ed elevare il club a livello di realtà come la stessa Widu Verona, giunta sesta al termine della regular season.
Dopo due stagioni delicate da questo punto di vista, Padova ha il desiderio di crescere per conferire sempre più lustro ad una disciplina dopo rugby e pallanuoto femminile con un grande seguito di pubblico e superiore in popolarità e risultati a calcio e basket.
La conferma di alcuni giocatori, come i citati Desmet, Guzzo e Gardini, possono porre le basi per un organico competitivo e avviare un percorso importante.
Se Perugia, Piacenza e Civitanova con sponsor di caratura nazionale restano irraggiungibili, il sodalizio padovano vorrebbe almeno alzare l’asticella per competere con Modena, le due lombarde e la stessa Verona (quest’anno vincente contro i padovani in quattro gare su quattro…) puntando ai play off e magari ad una semifinale insperata come quella contro Monza.
La politica dei piccoli passi è iniziata proprio nell’ultimo biennio con due salvezze sofferte comunque indispensabili per mantenere Pallavolo Padova nella massima serie. Ora è già tempo di iniziare a pensare al prossimo campionato, chiedendo all’articolato mondo produttivo e imprenditoriale padovano e veneto di fare un piccolo sforzo per fare tornare la Kioene Arena uno dei templi della pallavolo nazionale e, chissà, anche europea.
Vero Volley Monza – Pallavolo Padova 3-0
(25-23, 35-33, 25-14)
Vero Volley Monza: Davyskiba 18, Galassi 6, Maar 10, Cachopa 1, Grozer 14, Federici (L), Di Martino 7, Szwarc, Marttila 1, Zimmermann, Di Martino 7. Non entrati: Pirazzoli, Rossi (L), Beretta. Coach: Massimo Eccheli.
Pallavolo Padova: Desmet 10, Gardini 12, Canella 3, Crosato, Zoppellari 1, Guzzo 12, Lelli (L), Asparuhov 8, Takahashi 2, Volpato 2, Saitta. Non entrato: Cengia. Coach: Jacopo Cuttini.
MVP: Vlad Davyskiba (Vero Volley Monza)
Servizio: Monza errori 8, ace 8; Padova errori 18, ace 6.
Muro: Monza 11, Padova 7. Ricezione: Monza 21% (28% prf), Padova 46% (29% prf).
Attacco: Monza 49%, Padova 40%.
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