
Pallavolo Padova: "Aperitivo con vista", serata conclusiva di gala...
Roberto Guidetti
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Soltanto una fastidiosa pioggia “obliqua” ha disturbato la serata, intitolata “Aperitivo con vista”, in cui la squadra di Pallavolo Padova ha voluto salutare e ringraziare il suo pubblico, i dirigenti e tutte le realtà, che hanno contribuito all'affermazione di un sodalizio sportivo, capace di conquistare la permanenza nella Superlega di volley per la seconda stagione consecutiva pur in una situazione economica non proprio agevole, al punto che – nell'ultimo campionato – la squadra ha dovuto rinunciare al main sponsor della precedente stagione, che continua – comunque – ad essere partner, sponsorizzando il settore giovanile e a dare il nome al palazzetto dello sport euganeo. Un'occasione, questa, anche per chiamare proprio la città e le sue molte imprese a sostenere una squadra che a Padova sta dando molto.
In una location di assoluta suggestione come la Loggia Amulea in Prato della Valle, palazzo di stile neogotico dalla travagliatissima progettazione ottocentesca, ma dalla vista mozzafiato, un apprezzato e gustoso buffet ha introdotto alla serata, culminata nei discorsi delle autorità presenti e al taglio della torta con tutti i rgazzi della squadra. La cui statura “spiccava” in mezzo al pubblico partecipante, dove ragazze e donne hanno potuto apprezzare molto da vicino i loro statuari beniamini, tra i sorrisi di chi è stato confermato, come Zenger, Gardini e Desmet, e le espressioni corrucciate di chi nel prossimo torneo non indosserà più la maglia di Pallavolo Padova come l'opposto Asparuhov e il palleggiatore Saitta.
Stiamo parlando di tutti atleti alla prima stagione nelle fila euganee, ampiamente rinnovate alla fine del campionato 2021-2022 dopo l'addio di Bottolo, Gottardo, Loeppky, Weber e Zimmermann, che la intelligente guida di coach Jacopo Cuttini ha saputo amalgamare in un nuovo gruppo davvero straordinario, espressione di serietà (di lavoro) e serenità (di mente), che ha consentito non soltanto di superare i momenti più difficili (quelli in cui anche vincere un set sembrava un'autentica impresa...), ma anche di recuperare tanti punti persi per strada, trasformando giocatori con grosse difficoltà in atleti capaci di credere nelle loro potenzialità e di metterle al servizio della squadra.
Senza dimenticare il contributo della “batteria” - in senso buono - italiana e locale, costituita dai vari Guzzo, Canella, capitan Volpato (all'11esima stagione a Padova), Crosato e Zoppellari più alcuni giovanissimi del vivaio, il sestetto veneto ha conosciuto un incredibile cammino di crescita nella fase cruciale della stagione, piazzandosi davanti a Siena e Taranto ed entusiasmando un palazzetto, gremito di pubblico non soltanto in occasione dei match di cartello come contro Perugia, Trento, Civitanova e Modena.
Guzzo e Gardini vestiranno la maglia azzurra
Uno dei momenti più emozionanti della serata alla Loggia Amulea, l'annuncio della convocazione di Guzzo e Gardini nella Nazionale di Fefè De Giorgi, ospite d'onore quest'inverno in una serata impeccabilmente organizzata e condotta all'Auditorium San Gaetano da Massimo Salmaso, “storico” cronista della pallavolo cittadina, legato da lunga amicizia all'ex-giocatore del Charro Padova, che proprio all'ombra del Santo ha lasciato tanti piacevoli ricordi.
Guzzo e Gardini avranno così il loro “battesimo” in azzurro, partecipando alla spedizione della comitiva italiana, impegnata nella Nation League 2023. Una grande soddisfazione per tutto l'ambiente e per coach Cuttini, al cui paziente, silenzioso e preziosissimo lavoro si deve – come detto - la crescita e la maturazione di questi due (nonché molti altri) atleti, di cui sentiremo parlare ancora a lungo.
Ran Takahashi con le valigie in mano
Nella passerella della serata, manca infine un tassello importante, il giapponese Ran Takahashi. Oggetto quasi misterioso nella precedente stagione, il giocatore dell'estremo oriente (ora anche un po' più a suo agio con l'italiano...) è diventato l'autentico beniamino del pubblico, deliziandolo con la sua agilità e la micidiale potenza dei colpi.
Del futuro di questo taciturno ed imperturbabile pallavolista, si sa soprattutto che le sue valigie sarebbero pronte, come già accadde per un altro giapponese, ancora oggi militante in Superlega, Ishikawa, trasferitosi da Padova, che lo lanciò, a Milano.
Con il serbo Petkovic, pure volto nuovo, emigrato però un mese prima della fine del campionato al sole del Qatar, Takahashi è stato tra i giocatori più positivi della stagione, fino a quando in cattedra sono saliti tre o quattro degli atleti precedentemente citati, facendo davvero la differenza, apparsa ancor più evidente nella fase post-season, dove alla Kioene Arena sono affondate corazzate del calibro di Modena e Perugia, con la Pallavolo Padova addirittura alla semifinale dei play-off per il 5° posto in programma domenica 7 maggio a Monza.
Vada come vada, sfiorare una qualificazione in Europa (chi si aggiudica il mini-girone, conquisterà anche il diritto a disputare la Challenge Cup), è già da solo un risultato. E il campionato 2022-2023 verrà ricordato come un torneo in cui, pur faticando parecchio, i ragazzi di Jacopo Cuttini – che anche il prossimo anno guiderà la squadra dalla panchina – sono riusciti a raggiungere l'obiettivo primario, la salvezza, togliendosi pure qualche inaspettata soddisfazione. Per una squadra quasi interamente ricostruita, non è davvero impresa di poco conto.
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