
Apre domani l’Expo Village
Monia Pasqualetto
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mancano tre giorni all’attesissimo appuntamento con la Padova Marathon e nella città del Santo si aprono i festeggiamenti. Da domani pomeriggio, venerdì 21 aprile, l’Expo Village, ospitato in Prato della Valle, schiuderà le sue porte accogliendo i podisti che parteciperanno alla kermesse sportiva in programma per domenica 23 aprile.
Strategicamente situato nella zona arrivo della maratona, della mezza maratona e delle Stracittadine, l’Expo rimarrà aperto al pubblico per tre giorni consecutivi, venerdì (dalle ore 15 alle 20), sabato (dalle 10 alle 20) e domenica (dalle 8 alle 16). Uno spazio espositivo di circa 2.500 mq che fa da punto di ritiro di pettorali e sacche gara per gli iscritti alle corse competitive, da punto vendita per i pettorali delle tre Stracittadine, nonché da centro di promozione per espositori, associazioni di categoria, enti e istituzioni pubbliche. Non solo. Sarà il luogo anche di tantissime attività di intrattenimento che saranno accompagnate dalla simpatica mascotte a forma di accento. Tra le altre, laboratori ricreativi, trampolieri, giocolieri, trucca bimbi, Circo Alì e bici delle bolle.
Sabato 22 aprile, allo stand di Venice Promex sarà presente, inoltre, un laboratorio esperienziale di lavorazione del pellame per la realizzazione di una calzatura, organizzato in collaborazione col Politecnico Calzaturiero.
Una speciale installazione, realizzata con materiali di recupero, unisce infine i valori di sport, arte e sostenibilità. E’ proposta da AcegasApsAmga, in collaborazione con SCART - laboratorio artistico del Gruppo Hera che opera con artisti di livello internazionale e con le Accademie di Belle Arti di Firenze, Bologna e Ravenna e altri istituti d’arte, ed è protagonista e simbolo dell’evento sportivo a impatto zero.
Un evento, giunto quest’anno alla 23° edizione, che attrae non solo i grandi nomi dell’atletica ma anche tanti “personaggi”. Anche in questa edizione sono infatti presenti protagonisti “d’eccezione”, che animano con la loro storia la Padova Marathon.

Non passerà inosservato Francesco Cannito, che correrà nella squadra dei pacer coordinata da Marica Tozzato. Punto di riferimento per i podisti da 4 ore e 10’. Un nome molto conosciuto nel mondo del podismo, perché il suo sorriso contagioso è apprezzato da tutti, così come la sua bombetta e l’immancabile fifì. Pugliese, classe 1959, veste i colori della Athlos Matera e si è talmente passionato di corsa da non sapere più quanti chilometri ha percorso (ma sono già 235 le sue maratone). Nelle gare di dicembre in genere corre vestito da Babbo Natale, a Padova indosserà il frac. Ha iniziato a correre all’età di 50 anni ma è un ultra-maratoneta rinomato, capace di completare i 285 chilometri della Milano-Sanremo e i micidiali 490 della Atene-Sparta-Atene (in 96 ore).
Ma tra i pacermaker/angeli custodi che quest’anno accompagneranno i 4.000 runner della Padova Marathon ci sono anche altri “personaggi”. Una è di sicuro Elena Fabiani, ultramaratoneta azzurra che lo scorso dicembre sulla pista di Can Drago di Barcellona, lungo l’Avinguda Meridiana, si è imposta nella 24 ore (quarta assoluta) coprendo 233,7 chilometri, vicina al record di Eleonora Rachele Corradini. Risultato incastonato dentro un 2022 superlativo (e nel quale spicca il terzo posto al Passatore): nel suo curriculum 72 ultramaratone per complessivi 6.846 km. Già campionessa italiana nella 24 ore nel 2018, è stata capace negli ultimi mesi di migliorare i propri primati personali in tutte le distanze (mezza maratona, maratona, 6h, 100km, 12h e appunto 24h). A Padova farà da riferimento per i podisti da 3 ore e 15’.
Ancora. Domenico Masiero, pacer e runner dall’orgoglio Veneto, domenica a Padova concluderà la sua 232^ tra maratone e ultramaratone. Punto di riferimento per molti runner della zona, nel 2019 si è classificato primo nella 10x50 (50 km al dì, per 10 giorni di fila) sul Lago d’Orta.
Marco Mannucci, pacemaker di origini pisane (pontederesi per l’esattezza), riferimento per le 4 ore, ha invece iniziato a correre vent’anni fa, scoprendo presto la sua vocazione per mettere le sue gambe al servizio degli altri: 50 le sue gare da pacer, anche internazionali, è al suo esordio a Padova.

Non mancheranno all’appuntamento don Danilo Miotto, parroco di Rubano, che indossa con la stessa disinvoltura tonaca e scarpe da corsa, la friulana Silvia Furlani, 63 anni, che da anni sfida la sclerosi multipla con la corsa e Serena Banzato, colpita ma non vinta da una grave disabilità alla gamba.
© chesport.infoTutti i diritti riservati
Le più lette

Il cicloturismo piace sempre di più
Presentato il rapporto “Viaggiare con la bici 2025”. Dieci turisti su 100 scelgono la vacanza su due ruote. Nel 2024 le presenze sono aumentate di oltre il 50%

Camminare o correre in gruppo di sera, la nuova passione
Nei quartieri e nei paesi si fa movimento insieme in sicurezza

Luca Rossettini, 423 presenze tra i professionisti del calcio, si racconta
L’ex-difensore, in campo per più di vent’anni, è ora mister della Roma Femminile

Laura Morato: lo sport è vita!
"Tutti ai blocchi di partenza per correre insieme verso il sogno delle Paralimpiadi di Los Angeles 2028"

Benedetta Boscaro, promessa del nuoto: tutta la caparbietà di un sogno
Intervista esclusiva alla pluricampionessa italiana juniores, specialista del dorso

Blind Tennis: Ludovico De Checchi, campione e testimonial
Padovano, ipovedente da quando aveva nove anni, oggi è 14° nella classifica mondiale




