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Campionati Italiani U23: trionfo di Margherita Lorenzi

19 Aprile 2023 - 12:36

 

Giovanni Pellecchia
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Giovanni Pellecchia

Un virtuale “podio rosa” di ragazze padovane ai Campionati Italiani Under 23 che si sono conclusi domenica a Vercelli. Nella Sciabola, Benedetta Fusetti in forza alle Fiamme Gialle (che però si allena ancora a Padova con Alberto Pellegrini al Petrarca), sconfitta in finale per 15-13, ed Alessandra Nicolai di Padova Scherma, hanno chiuso rispettivamente con un 2. ed un 3. posto. Il trionfo, invece, si è registrato nella prova individuale di Fioretto con Margherita Titina Lorenzi. La 19enne padovana, cresciuta nell'As Comini 1885 (con i maestri Francesca Bortolozzi ed Andrea Borella) ed ora in forza al Gruppo Sportivo Fiamme Gialle che da inizio stagione si allena anche a Frascati, nella finale ha superato per 15-6 Vittoria Ciampalini (Fiamme Oro).

Margherita, che aveva vinto un titolo italiano Allieve nel 2017 (al suo esordio) ed il bronzo agli Assoluti dell'anno scorso e nel suo ricco palmares vanta anche un bronzo individuale agli Europei e Mondiali U20 (2019) e l'argento a squadre negli Europei dell'anno dopo (2020), ha trionfato davvero portando a termine un gran percorso. Ha battuto ed eliminato, infatti, avversarie più grandi di lei per età e nel giro della Nazionale: «Una grande soddisfazione, mi serviva un po' di fiducia – ammette – Avevo accusato un po' il cambio di realtà, e non mi trovavo bene in pedana. Per me, si tratta di un successo molto importante: in una categoria sopra la mia, dato che sono all'ultimo anno Under 20, battendo due avversarie che hanno fatto gli Europei e con cui nel recente passato avevo perso spesso. Da inizio stagione, del resto, mi sento migliorata in ogni aspetto: dal punto di vista mentale, fisico e tecnico. Anche in finale, ho dominato un'avversaria ostica perché sono sempre stata “sul pezzo”: le ho chiuso subito l'assalto. I momenti difficili, semmai, prima erano stati altri: ad inizio giornata, non tiravo bene; mentre nel secondo incontro ad eliminazione diretta, sono andata sotto rischiando di venire eliminata».

Per Lorenzi, che a luglio si era diplomata al “Liceo Scientifico Nievo” (al termine di un percorso lineare, mai rimandata) ed ha già le idee chiare sul suo futuro, sogna di fare il Magistrato, i trionfi sportivi sono sempre andati di pari passo con gli impegni scolastici: «Con il prossimo da dare a breve, sarò in regola con gli esami universitari: studio Giurisprudenza all'Unicusano». Preparandosi però per i prossimi imminenti appuntamenti in pedana: a fine maggio (dal 25 al 28), proprio qui a Padova organizzati dall'As Comini, i Campionati Italiani U20; ed a giugno, i Campionati Italiani Assoluti e gli Europei U23 di Budapest. «In questo mese di pausa, cercherò di caricare il più possibile: sia dal punto di vista fisico che schermistico. Con l'approssimarsi della competizione, invece, in particolare la settimana prima della gara, farò un lavoro “di scarico”».

Tornando ai Campionati Italiani U23 di Vercelli, va detto, per la scherma padovana non sono mancati altri buoni risultati. Nel fioretto maschile, infatti, Matteo Pompilio (As Comini) ha chiuso ottavo come, nella sciabola, Lucia Stefanello che con le Fiamme Oro ha vinto però la gara a squadre “miste” (in pedana vanno due uomini e due donne che si sfidano con la formula a staffetta, in assalti a 40 stoccate). Proprio la finale della sciabola ha riservato un bel gesto di fairplay: si affrontavano Gaia Traditi (Fiamme Oro Roma) ed Emilia Rossatti (Accademia Bernardi Ferrari), due amiche che oltre al titolo tricolore si contendevano un posto in maglia azzurra per l'Europeo di categoria. La Traditi, testa di serie n. 1 del ranking, a 17” dal terime era avanti nel punteggio 12-9 quando, indietreggiando, è caduta a terra sentendo un dolore atroce alla caviglia e, barcollando, tra le lacrime ha provato a rialzarsi. Rossatti, a quel punto, invece di sferrarare l'assalto per provare a ribaltare (come probabile) le sorti del match, è indietreggiata preferendo la “non combattività” e rispettando il verdetto espresso fin lì dalla pedana. Le due amiche hanno pianto assieme, prima di sciogliersi entrambe in sorrisi una volta sul podio. Restano i brividi… E ci sentiamo anzi di fare nostro il pensiero espresso dal Presidente federale Paolo Azzi: «Grazie, ragazze! La scherma emoziona sempre. Stavolta fa pure commuovere». 

 

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