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L’equipaggio padovano delle UGO al Dragon Boat Festival in Nuova Zelanda

31 Marzo 2023 - 12:50
Sabina Scatolini
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Sabina Scatolini

La squadra padovana di Dragon Boat UGO parteciperà al Festival Mondiale IBCPC Dragon Boat che si terrà dal 10 al 16 aprile al lago Karapiro, a sud di Auckland in Nuova Zelanda, organizzato dall'International Breast Cancer Paddler's Commission e riservato alle squadre di donne operate di tumore al seno che utilizzano il Dragon Boat come attività riabilitativa post-operatoria. 

Il gruppo delle UGO (Unite Gareggiamo Ovunque) è nato nel giugno 2015 grazie ad un progetto pilota del Centro senologico dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova, con la collaborazione della Canottieri Padova e della Sezione Dragon Boat dell'ARCS (Associazione Ricreativa Culturale e Sportiva dei dipendenti dell’Università di Padova). Proprio per aiutare la donna nel percorso di guarigione, è stata costituita nel 2019 l’Associazione UGO con lo scopo di promuovere e diffondere i benefici dell'attività fisica, i valori dello sport e la ricerca della salute psico-fisica delle donne operate al seno che si trovano a dover affrontare una situazione di disabilità lavorativa e sociale.

Il Festival coinvolgerà una selezione di squadre provenienti da 30 Paesi di tutti i continenti per un totale di circa 4000 atlete dai 20 agli 80 anni: un evento sportivo di portata mondiale in cui donne provenienti da tutto il mondo si riuniranno per competere, ma anche per condividere la loro esperienza e la loro forza. Un evento che rappresentare il coraggio di ricominciare dopo la malattia, ma anche il divertimento di una sfida sull’acqua e la voglia di mettersi alla prova condividendo lo stesso obiettivo.

In Nuova Zelanda l’equipaggio, composto da 28 padovane, sarà l’unico a rappresentare l'Italia.

Queste le atlete: Micaela Adami, Nicoletta Bortolami, Maria Antonia Bottazzi, Amalia Buso, Paola Cavallin, Antonella Celadin, Marianella Chillon, Marianna Davanzo, Daniela Destro, Daniela Domaneschi (capovoga), Adriana Giacomelli (timoniera), Sofia Greco, Valeria Mazzucato, Laura Morsoletto, Manuela Negrello, Elena Pagetta, Fabiola Pellegrini, Maria Grazia Punzo, Alessandra Radeglia (capovoga), Anna Paola Rizzo, Lucia Sambin, Marta Sambin, Lidia Soldà, Agnese Valentina Tasson, Mariangela Trivellato, Cristina Vaccario (capitana), Sandra Zanellato, Anna Pavanello (atleta supporter). Saranno accompagnate dagli allenatori Michele Galantucci, Sergio Lovison e Alberto Colangelo e dal team medico composto dal dott. Marino Baldo e dalla dott.ssa Germana Marangon.

“Rappresentare il proprio Paese sventolando la bandiera nazionale nella cerimonia di apertura del Festival e partecipare alle diverse competizioni sportive in programma è motivo di grande orgoglio e onore per tutto il team - sottolinea la capitana Cristina Vaccario - Per Padova si tratta inoltre di un appuntamento particolarmente significativo quest’anno considerato che la nostra città ha ottenuto il riconoscimento di Città Europea dello Sport per il 2023”. 

Il Dragon Boat Festival si tiene ogni quattro anni. L’ultima edizione si è svolta in Italia a Firenze 5 anni fa, data slittata quest’anno a causa della pandemia.

“La nostra associazione, la cui attività primaria è la pratica sportiva del Dragon Boat al femminile, si propone inoltre come punto di unione e continuità tra la conclusione delle cure mediche e la completa e piena guarigione -  spiega infine la presidente Valeria Mazzucato - perché, per affrontare e vincere la malattia, è necessario rapportarsi con essa in maniera positiva, senza nascondersi o isolarsi nel proprio intimo. Per le UGO – conclude - lo sport è inteso non solo come fonte di benessere fisico, ma anche come ideale di vita coraggioso e positivo, utile per coltivare alcuni importanti valori della vita come la lealtà, la correttezza, l’amicizia e la solidarietà. Attualmente il nostro gruppo è formato da circa 50 donne dai 33 ai 72 anni”.

Da vent’anni, la disciplina del Dragon Boat costituisce una forma di riabilitazione che conta ormai decine di migliaia di donne operate in tutto il mondo per un totale di oltre 240 squadre di cui una trentina in Italia. 

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