
Martina Favaretto dell’Antoniana Scherma oro al Mondiale al Cairo
Roberto Turetta
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L’avvicinarsi della primavera porta novità positive all’Antoniana Scherma di San Giorgio delle Pertiche.
Domenica a La Spezia otto affiliati a questa società si sono qualificati per le prossime tappe del campionato italiano. Ma soprattutto la fiorettista Martina Favaretto ha trionfato aggiudicandosi l'oro alla tappa di Coppa del Mondo al Cairo (Egitto) , lo scorso 25 febbraio, peraltro in una finale tutta italiana.
La schermitrice classe 2001, originaria di Noale ma portabandiera dell’Antoniana, è salita sul podio più alto degli assoluti (categoria adulti) con sei vittorie in altrettante gare.
La prima per 15 a 7 contro la rumena Anca Saveanu, a seguire per 15 a 14 su Erica Cipressa. Poi per 15 a 10 su Alice Volpi e per 15 a 4 sulla turca Irem Karamete, rispettivamente agli ottavi e ai quarti di femminile. Fino a scontrarsi in semifinale con la polacca Walczyk Klimaszyk, battuta per 15 a 8.
Nella finalissima se l’è vista con Martina Batini, liquidata 15 a 7 seppure al termine di una disputa combattuta. «Sono davvero felice, è la prima volta che ottengo un risultato del genere a livello individuale - spiega Favaretto al telefono, ancora molto emozionata -. Se da una parte i tornei a squadre era partiti bene nel 2023, dall’altra come singola avevo iniziato sotto tono. Mi dispiaceva , anche perché mi rendeva sempre più insicura nelle competizioni ufficiali. Pertanto ho cominciato a lavorare molto in allenamento su certi aspetti, dalla posizione in pedana agli attacchi, come pure nella gestione delle tempistiche dei movimenti». Finché è giunta la tappa del Cairo. «Non è stato facile rompere il ghiaccio con Saveanu, tanto meno competere successivamente con Cipressa che era pure in stanza con me. Ce l’ho fatta alle ultime stoccate e ho proseguito fino in finale, tra l’altro in parecchi derby». Fino all’incoronazione finale.
E ora sotto di nuovo con la preparazione atletica, perché tra poche settimane la Coppa del Mondo si sposterà a Pusan, Corea del Sud.
Soddisfatto il presidente e fondatore dell’Antoniana Scherma Mauro Numa: «Sono contento, la passione per questa disciplina e i nostri allenamenti continuano a dare frutti».

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