
Calcio Eccellenza: Il “caso” Academy Plateola-Clivense S.M.
Giovanni Pellecchia
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La partita Academy Plateola-Clivense S.M. dello scorso 29 gennaio, terminata sul campo con il successo di 3-0 per la formazione padovana, si dovrà rigiocare (il 1° marzo, alle ore 20.30). Questa la decisione presa dal Giudice Sportivo e comunicata giovedì, accogliendo in parte il ricorso presentato dalla società veronese (che chiedeva addirittura l'assegnazione della vittoria) erede di quel Chievo che fino alla stagione 2018-19, prima del suo fallimento societario nel 2021, aveva militato in serie A per ben undici stagioni consecutive.
Ma il “caso”, e non solo per anagramma, è già... un “caos”!
Andiamo con ordine e cerchiamo di riepilogare i fatti.
Il 29 gennaio al Comunale “JF Kennedy” di Curtarolo, il big-match valido per la 4a giornata di ritorno nel Girone A di Eccellenza, è terminato con il punteggio di 3-0 per la formazione di casa. La Clivense del presidente Sergio Pellissier (guarda caso, ex bandiera proprio di “quel” Chievo!), però, nei giorni seguenti alla gara presenta reclamo lamentando un errore tecnico da parte dell'arbitro.
All'87', quando si era già sul 3-0, l'arbitro Vincenzo Oristanio di Perugia ha concesso un rigore alla Clivense per un tocco di braccio in area del difensore Gianmarco Mioni, che è stato anche espulso per somma di ammonizioni. Dal dischetto, una prima volta, il veronese Venitucci ha realizzato il gol del 3-1. Ma solo in quel momento, l'arbitro si è accorto che Mioni era ancora in mezzo al campo (non era uscito dopo l'espulsione). Il direttore di gara ha fatto così ripetere il rigore: questa volta, però, la seconda esecuzione dagli undici metri è stata fallita. E la gara così è terminata senza più cambiare risultato.
La decisione del Giudice sportivo
A distanza di quindici giorni, con slittamento di un ulteriore giorno rispetto al comunicato ufficiale del mercoledì da parte del Comitato regionale veneto Figc (“a causa di problemi di natura tecnico-informatica”), il Giudice sportivo ha accolto in parte il reclamo della Clivense (che aveva chiesto, in prima battuta, l'assegnazione della vittoria ed in subordine appunto la ripetizione della gara) ed ascoltate le osservazioni fatte pervenire anche dall'Academy Plateola (che contestando la ricostruzione dei fatti ha chiesto il rigetto del reclamo) ne ha dunque stabilito la ripetizione.
Dopo questa decisione, in attesa di ulteriori sviluppi, la nuova classifica del Girone A di Eccellenza è stata riscritta nelle tre posizioni di vertice così: Ambrosiana 50 punti (in 26 gare), Clivense 48 (25), Academy Plateola 46 (24).
La parola alla Accademy Plateola
La replica della società padovana, ovviamente, non si è fatta attendere. “Potere di chiamarsi Chievo, anzi Clivense, anzi Pellissier – si legge nella pagina Facebook della società - Dopo due settimane di "riflessione" il Giudice Sportivo ha dato la sua sentenza: ha vinto Pellissier e il suo buffo ricorso. Lo chiamiamo buffo per non dire altro, ma che illustra perfettamente quanto i poteri forti riescano a sovvertire esiti e situazioni che per i comuni mortali nemmeno si porrebbero. Dopo una prestazione scadente, sotto di 3-0, non è da grande squadra, anzi non è lealtà sportiva ricorrere per un aneddoto insignificante che non avrebbe cambiato gli esiti del match. Noi tifosi dell'Academy Plateola incassiamo la solidarietà di tutti i tifosi delle squadre del girone e ancora di più, e siamo certi che sicuramente si ricorrerà fino all'ultimo grado di giudizio perché questa sentenza, oltre ad essere ingiusta, non costituisca un pericoloso precedente per il futuro. Intanto prendiamo atto di quanto è accaduto e, in attesa di un futuro provvedimento che ci auguriamo, possa cambiare questa folle sentenza, ognuno tragga le proprie conclusioni».
Nelle ultime ore, alla società gialloverde, oltre alla solidarietà (sui social) da parte dei tifosi delle altre squadre sono giunti anche i pareri di due autorevoli addetti ai lavori: i direttori sportivi di Pozzonovo e Mestrino Rubano Fc, formazioni padovane militanti nello stesso girone di Eccellenza. «Beh, non sono d'accordo sulla decisione presa… - sottolinea Carlo Marzola - Credo che una partita sul 3-0 all'87' non debba essere cancellata per un errore arbitrale visto che dalla parte del Plateola non c'è stato nessun errore ma piuttosto dell'arbitro: il Plateola stava vincendo sul campo. Se avessero voluto fare una cosa veramente corretta, dovrebbero dire "si rigiocano gli ultimi 3 minuti" proprio perchè i primi 87 sono stati regolari». «La mia opinione è che si tratta di un pasticcio – fa eco Massimiliano Lucchini - gestito male dall'arbitro e ancora peggio dal Giudice Sportivo. E' chiaro che non ha alcuna incidenza quanto successo: che una squadra, il Plateola, si veda tolti i 3 punti e debba ripetere una partita la vedo come una cosa molto ingiusta. Chi ha fatto il ricorso, secondo me, deve anteporre anche altro al presunto errore tecnico: credo che ci siano anche dei gradi di appello e verranno giustamente percorsi dalla società di casa. La Clivense poteva risparmiarselo ed accettare il verdetto del campo che ere tra l'altro inequivocabile».
L'Academy Plateola ha deciso di muoversi ed attende una risposta in tempi brevi (anche per non correre il rischio di veder falsare il campionato). «Come società presenteremo reclamo al ricorso in quanto pensiamo che quello dell’arbitro non sia un errore tecnico – spiega il presidente Denny Bortoli -: non essendo uscito il giocatore dal campo, infatti, il gioco non è mai ripreso; e secondo la nostra tesi, l’arbitro ha fatto giustamente ripetere il penalty poi sbagliato dagli avversari. Arbitro che, peraltro, non era nuovo a fatti simili nelle gare precedenti quindi un pensiero dovrebbe arrivare anche dall’alto (dopo quella partita non risulta più essere stato designato dalla Commissione Interregionale, ndr). Nei restanti minuti, la Clivense non ha segnato e neppure ha mai tirato in porta come confermava anche l’intervista al loro allenatore dopo la gara. Da Presidente ed ex giocatore, penso che le partite vanno giocate nel rettangolo di gioco: di fronte ad un netto 3-0 dopo 89 minuti, è alquanto imbarazzante presentare un ricorso su una decisione arbitrale. Certo, anche la decisione di far ripetere la gara il 1° marzo, fatalità dopo la sosta della squadra veronese mentre noi giocheremo la domenica regolarmente, mi sembra una presa in giro. A riguardo della regolarità del campionato, trovo che se arriviamo a fare tutti i ricorsi (fino al Tar, ndr) potremmo arrivare a fine marzo per sapere la decisione e sicuramente questo potrebbe falsare il campionato: anche perché, ripeto, il risultato per noi sul 3-0 era già acquisito».
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