
Memorial Campesan, 350 promesse della pallavolo femminile si sfidano nel fine settimana
Roberto Turetta
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dopo il Memorial Boscaro, torna il 21 e 22 gennaio il Memorial Campesan. Se il primo si proponeva come il gotha della pallavolo giovanile maschile, il secondo vuole essere il trampolino di lancio per future campionesse e include il meglio dell'under 16 femminile.
I numeri, del resto, parlano chiaro: 24 formazioni tra le più blasonate di tutta Italia, con 350 atlete pronte a gareggiare; 68 gare previste nei due giorni del torneo, distribuite in tredici impianti di otto Comuni ospitanti (Padova capoluogo, Limena, Abano Terme, Battaglia Terme, Due Carrare, Montegrotto Terme, Selvazzano Dentro, Torreglia); ma soprattutto l’aver raggiunto la decima edizione, dopo l’interruzione nel biennio della pandemia.
"Il motivo principale per cui organizziamo tutto questo è ricordare Gianni e Doriana Campesan, due figure che hanno dato molto alla pallavolo - ha spiegato alla presentazione Cinzia Businaro, attualmente a capo di Fipav Padova - Gianni e Doriana erano marito e moglie e scomparvero rispettivamente nel 2011 e nel 2012. Entrambi si erano prodigati molto per far crescere la pallavolo patavina sia come tesseramenti che come risultati sportivi. A loro si deve peraltro la fondazione della Pallavolo Tregarofani. Senza dimenticare che Gianni fu presidente della Fipav Padova nella seconda metà degli anni ‘80".
Il Memorial vuole perciò rendere omaggio alla loro opera e stimolarne la continuazione, utilizzando il cognome Campesan come acronimo per il motto di partenza (Confronto, Appartenenza, Motivazione, Passione, Emozioni, SANa competizione). In questi anni la competizione ha guadagnato parecchio prestigio, al punto che dagli operatori del settore viene vista come un anticipo delle gare della massime serie. Lo confermano alcune atlete che vi hanno partecipato in passato, su tutte le nazionali Ofelia Malinov e Anastasia Guerra. E pazienza se non sono previsti premi in denaro, la vetrina offerta sarà davvero importante.
A tutto questo si aggiunge il valore sociale della due giorni di partite continuate. Per il fatto di aiutare a ricucire il tessuto sociale promuovendo l’offerta sportiva in loco, come hanno fatto notare alla presentazione gli amministratori degli enti locali ospitanti. Perché coinvolge nell’organizzazione una cinquantina di volontari. Perché può diventare un momento di formazione per gli arbitri, perlopiù giovani e giovanissimi a un banco di prova di massimo livello. "La Federazione nazionale ha istituito tre corsi incentivanti per il settore arbitrale, due saranno qui in Veneto ed uno di questi sarà proprio durante il Memorial Campesan –precisa Andrea Puecher, arbitro di caratura internazionale e responsabile degli ufficiali di gara del Veneto -. I migliori arbitri italiani in erba avranno modo di confrontarsi con colleghi internazionali e di serie A: ogni gara avrà un primo ed un secondo arbitro ed un istruttore, con momenti formativi e di confronto dopo i match".

Il calendario
Sono previsti otto gironi di qualificazione da tre compagini ciascuno. Alle 17 di sabato sono in programma gli ottavi di finale. Domenica proseguiranno gli scontri diretti con i quarti alle 9, le semifinali alle 11 e le “finaline” dalle 15 in poi. La finalissima si disputerà invece alle 16.30 di domenica 22 gennaio, con la diretta streaming nei canali Facebook e Youtube del comitato territoriale di Fipav.
Maggiori informazioni sugli orari delle gare e gli impianti di gioco cliccando qui
© chesport.infoTutti i diritti riservati
Le più lette

Farfalle Parkrun, Padova: la più grande comunità di corsa al mondo compie dieci anni
Si festeggia sabato 24 maggio al Parco delle Farfalle a Mortise

Sostegno alla pratica sportiva per bambini e ragazzi
“Padova Gioca” anche quest’anno. Contributi dal Comune per le famiglie in difficoltà economica

Alberto Malesani: “Non mi manca il calcio, adesso è il momento della tranquillità e della serenità”
Ex giocatore ed ex allenatore, racconta la sua vita nel calcio

Camminare o correre in gruppo di sera, la nuova passione
Nei quartieri e nei paesi si fa movimento insieme in sicurezza

Blind Tennis: Ludovico De Checchi, campione e testimonial
Padovano, ipovedente da quando aveva nove anni, oggi è 14° nella classifica mondiale

L'impresa di Marco Matteazzi, ex-vittima di bullismo: 100 maratone in 100 giorni
Il vicentino, dopo aver superato molte difficoltà, ha raggiunto l’equilibrio mentale che gli ha permesso di compiere un miracolo sportivo



