
Sport: una passione, una professione, uno strumento di inclusione sociale
Monia Pasqualetto
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E’ tra le scuole di mountain bike più longeve d’Italia. Eurobike Italia, ha sede a Vittorio Veneto e ha festeggiato, nell’anno appena concluso, i 25 anni di attività. Un traguardo che di per sé basterebbe a rendere orgoglioso il suo fondatore, Ezio Borga, appassionato anche di alpinismo e di sci di fondo. Ma a far vibrare il cuore dell’insegnante di MTB trevigiano è in realtà la storia che si sviluppa intorno alla sua attività. Una storia che parla dei grandi valori dello sport, in primis quello di inclusività.
Se i corsi per imparare ad usare in totale sicurezza e scioltezza la bici MTB sono, oltre che una grande passione, una professione che accompagna Borga da ben cinque lustri, quello che più lo emoziona è la possibilità che la scuola gli ha dato di lavorare con persone diversamente abili. Un’attività che lo stesso Borga considera extra-commerciale, in perdita se considerata dal lato prettamente finanziario, la più redditizia se valutata dal punto di vista umano.
“E’ da circa 20 anni che lavoro con persone che convivono con delle disabilità – ha affermato – Ragazzi e ragazze, uomini e donne, affetti da sindrome di Down, autismo o altre forme di disabilità mentali. Sono persone che fino a qualche anno fa non riuscivano a salire su una biciletta e che oggi, invece, sono in grado di fare anche un’ora di attività sulla due ruote. E’ la soddisfazione più grande della mia vita”.
Il progetto, portato avanti in collaborazione con Anffas, associazione di famiglie di persone con disabilità intellettiva e relazionale, è iniziato 20 anni fa. Grazie ad un tandem, guidato da un istruttore qualificato e alla creazione di percorsi mirati, le persone affette da disabilità hanno modo di prendere confidenza con la due ruote e svolgere attività fisica in sicurezza e con ritmi calibrati alle loro esigenze.

I grandi risultati, sia in termini di miglioramento delle condizioni fisiche sia per il rilascio di condizioni di tensione ed aggressività, hanno spinto Borga a rilanciare introducendo, 11 anni fa, anche un corso di un mese all’anno su una spinning bike. Un obiettivo molto ambizioso considerando che la maggior parte degli iscritti, che spaziano dai 18 ai 60 anni e che provengono da diverse province, all’inizio non riesce a salire autonomamente su una bicicletta. Con pazienza e l’aiuto di istruttori qualificati quasi tutti imparano non solo a pedalare ma anche a svolgere attività su una spinning bike per un’ora, con ritmi e pause adeguati.

“Aiutare persone diversamente abili a fare sport è un’attività che considero extra commerciale – ha precisato il fondatore di Eurobike – L’importante per me è che i miei ragazzi siano felici ed entusiasti. E’ ben poca cosa quello che faccio in rapporto alla gioia, la serenità e l’amore che loro mi trasmettono”. Molte di queste persone vivono in istituto e sono privi di una rete familiare di supporto. Motivo per cui l’attività fisica viene integrata in un contesto di accoglienza con il dolcetto a fine lezione, premi, pensieri per ogni iscritto in occasione delle festività, gite ed escursioni sulla neve. Le stesse famiglie hanno modo di conoscersi, fare rete e socializzare.

E’ questa visione, che concepisce lo sport come un prezioso strumento di inclusione sociale, che ha valso a Borga l’encomio di istituzioni regionali e nei giorni scorsi il premio “Fair Play Panathlon International 2022 Eccellenze Sportive” riconosciuto dal Comune di Vittorio Veneto e dal Panathlon Club Vittorio Veneto. “E’ un premio che mi rende molto orgoglioso perché valorizza un progetto nel quale investo e credo molto – ha concluso Borga - Sarà l’ultima attività che abbandonerò nella mia vita: la porterò avanti finché avrò forza e salute per farlo”. Un messaggio che, in occasione della premiazione, l’istruttore trevigiano ha rivolto a tutte le associazioni sportive invitandole, ognuna a proprio modo, ad aprire spazi sempre più importanti per favorire l’attività fisica delle persone diversamente abili.

Alla fine degli anni Novanta a Borga era stato conferito un altro premio fair play per l’attività svolta con i bambini. Un altro settore che lo vede molto impegnato anche oggi, assieme al suo team, sia sul campo che all’interno delle scuole.
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