Il padovano “Leo” Clark sul tetto del mondo

13 Ottobre 2022 - 11:25

 

Giovanni Pellecchia
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovanni Pellecchia

Il basket padovano può annoverare un campione del Mondo. Il 23enne Leonardo William Clark ha vinto le finali mondiali del "Red Bull Half Court" circuito 3 contro 3, la declinazione più spettacolare del basket, per lo più estiva e da playground,, disputate nei giorni scorsi al Cairo, in Egitto.

"Leo", funambolico playmaker cresciuto nel settore giovanile della Virtus Padova la prima squadra cittadina, con la quale nel 2016 ha esordito anche in serie B, è da cinque anni in forza al PlayBasket Carrè - "è casa mia" ammette - società dell'alto vicentino dove la stagione scorsa ha vinto il campionato ottenendo la promozione in C Gold, la massima categoria regionale. Era il capitano di un "quartetto azzurro" che parlava decisamente veneto: Andrea De Bortoli (The Team Riese), Giacomo Bonavida (Piani Junior Bolzano) ed il vicentino Nicolò Menardi gli altri componenti della squadra che in finale ha battuto il Giappone.

"E' stata sicuramente l'esperienza più grande della mia vita - rivela Leo, da noi intercettato telefonicamente al rientro dall'Egitto - Diventare campione del mondo, non capita tutti i giorni; e poterlo fare davanti alle piramidi ed alla sfinge... ha reso tutto ancora più bello. Il giorno precedente al torneo, tra l'altro, l'organizzazione Red Bull ci ha fatto visitare luoghi caratteristici. Restando al basket giocato: anche se uno non arriva certo ai Campionati del Mondo per stringere solo le mani, non partivamo da favoriti. C'erano altre nazioni, Germania, Australia, Spegna, sulla carta, decisamente davanti a noi. E a dirla tutta, il nostro roster non era nemmeno quello di partenza: due dei quattro ragazzi non sono potuti venire, li hanno sostituiti Menardi e Bonavida. Siamo arrivati, però, super motivati, molto carichi e preparati. Da capitano, ho detto ai miei compagni di giocare senza pressioni cercando di divertirsi, e che il resto sarebbe venuto da sé... E così è stato.".

Il trionfo al Cairo appare già ammantato di leggenda. Ricordiamo come sei arrivato alle finali? "Quest'estate è stata molto fruttuosa. Mi ero detto, infatti, gioco tutti i tornei che posso, ovviamente di un certo livello - Master, Fip, etc. - per divertirmi e migliorare. A fine luglio, ne avevo vinto solo uno su dodici: con “I 𝑓𝑖𝑜𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜” la tappa nazionale del circuito Fip che ci ha permesso di partecipare al circuito FIBA 3X3 World Tour con le finali ad Utrecht, nei Paesi Bassi, una settimana fa. Lì, però, le cose non sono andate troppo bene: il girone di qualificazione era a tre squadre e, con una gara vinta ed una persa, siamo usciti subito. Sempre quest'estate, in agosto avevo deciso di partecipare (con il quartetto "𝐍𝐨𝐭 𝐱 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐁𝐲𝐍𝐢𝐠𝐡𝐭") anche alla "tappa" del circuito Red Bull in programma a Bologna che ci ha visti qualificare per la Finale nazionale del giorno dopo: anche lì partivamo da outsider...".

Ed il suo coach a Carrè, il padovano Daniele Rubini, di tutto questo cosa dice? "E' contento per me, ovviamente. Ma lui non ama troppo i tornei 3 c 3 ed è già tutto concentrato sul campionato che ha preso il via nelle scorse settimane. Del resto, è stata tutta una sorpresa: ringrazio la società PlayBasket che, vista appunto la concomitanza con la prima giornata di campionato, è riuscita comunque a chiedere ed ottenere il rinvio della gara contro Bassano".

 

© chesport.infoTutti i diritti riservati

Le più lette

Ran Takahashi, la star social della Kioene Pallavolo Padova

900 mila followers e una giornalista inviata dal Giappone per scrivere su di lui. E Ran continua a crescere sul campo

La nuova vita di Serena Banzato, oggi atleta paralimpica

"Dopo la seconda laurea il Cammino di Santiago, il viaggio dei miei sogni. In Galizia un'infezione terribile ed è cambiata la mia vita"

Apre a Cadoneghe Cóm Tâm, uno spazio di crescita e di equilibrio interiore fisico e mentale

Corsi di Hata Yoga, Meditazione, Biodanza, Ginnastica posturale e funzionale, ma anche consulenze e trattamenti osteopatici e nutrizione nello sport

La storia di Daniela Buranello: maratoneta e fondatrice della Onlus 'Il sorriso di Giovanni'

La corsa per affrontare un grave lutto e combattere il dolore, l'impegno concreto a favore dell'Oncoematologia Pediatrica di Padova

Zucka, con il nuovo impianto a Carmignano si riaccende la passione per lo skateboard

Una nuova struttura omologata per manifestazioni e gare per l’associazione che dai primi anni ’90 porta i ragazzi sulla tavola

Checco Camposampiero Rugby Asd: dai grandi ai piccoli tutti in campo con il cuore in mano

Una grande squadra che sposa sport e valori, unita contro la violenza sulle donne

Torna la Summer Run, 13 tappe in provincia di Padova per stare in forma e in compagnia

Corse o camminate collettive serali col 'terzo tempo'. Dal 30 giugno al 29 settembre

Asd Valsugana Volley: un punto di riferimento a Padova per la pallavolo maschile

La prima squadra in serie B ma la società punta ai valori prima che al risultato. Il presidente Bastianello: “Manteniamo le caratteristiche di associazione”

Una serata per festeggiare Elena Rossetto, bronzo ai mondiali di pattinaggio corsa

La giovanissima atleta dell’Azzurra Pattinaggio Corsa accolta tra gli applausi generali. “A otto giri dalla fine sono partita in fuga ed è stato allora che ho pensato di potercela fare”

Logo Chesport
Storie di sport da Padova e provincia
chesport.info - Storie di sport nell'Alta Padovana | Reg. Trib. Pd N.1580 del 10.10.1997 | Direttore Responsabile: Giuliana Valerio
Proprietario ed Editore: Press sas di Giuliana Valerio & C. via Gramsci, 96 - 35010 Cadoneghe  PD - P.IVA 04003400282

Per la vostra pubblicità sul sito
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
335 8140675