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Gianluca Maiorano vince a Londra il titolo mondiale Master di maratona

06 Ottobre 2022 - 19:17

 

Giancarlo Noviello
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Giancarlo Noviello

In Veneto sono molti gli atleti che affrontano la distanza a passo molto lento, con il solo obiettivo di arrivare in fondo ai 42 chilometri e 195 metri. Non è stato così per il padovano Gianluca Maiorano, tesserato con la 1 to Run, che a quasi 59 anni ha corso la maratona di Londra in 2h36’44” vincendo la classifica mondiale della categoria M55, e stabilendo il nuovo record italiano. Un tempo invidiabile per la sua non più giovanissima età (per uno sportivo) che in soldoni significa correre con un passo non molto inferiore ai veri “top runner”. 

Oggi gli atleti della fascia cosiddetta amatoriale che svolgono come Gianluca Maiorano un allenamento accurato ed uno stile di vita controllato, possono raggiungere questi straordinari risultati. Ma Gianluca  ha dimostrato nel corso degli anni, di avere una “cilindrata” diversa e, forse, una determinata predisposizione genetica per correre lunghe distanze come la maratona.

Gianluca, alla Maratona di Londra hai conquistato il titolo mondiale master di categoria. Una soddisfazione personale immensa, frutto di una carriera davvero strepitosa. Sei rimasto sorpreso di questo risultato ? 

Mi ero preparato con cura, seguendo un percorso un po’ diverso, basato oltre che sulla qualità, anche sulla quantità di corsa. Avevo un obiettivo: scendere, anche solo di pochi secondi, sotto la barriera delle 2h40’e pertanto il risultato ottenuto mi ha sorpreso in positivo.

Come hai affrontato questo ambizioso sogno?  

Con impegno ed abnegazione, allenandomi alla mattina presto prima di andare a lavorare, ed effettuando gli allenamenti più impegnativi nel fine settimana, cercando un po’ di frescura nelle nostre meravigliose Dolomiti. 

Hai incontrato situazioni di criticità in gara o sei soddisfatto della tua prova agonistica? 

Ho gestito la gara con molta lucidità. Ho avuto solamente un piccolo momento critico appena dopo il 25esimo chilometro, che ho subito risolto. Gli ultimi chilometri, grazie all’incessante incitamento del pubblico e  consapevole del risultato notevole che stavo per raggiungere,  li ho affrontati con grande disinvoltura, volando. 

Eri giunto sulle rive del Tamigi con l’intento di confermare il tuo standard sulla distanza regina che, a livello mondiale, ti pone al primo posto della tua categoria. Ci avresti mai creduto, e in una manifestazione internazionale così importante come quella di Londra ? 

Ci speravo anche se onestamente pensavo di poter aspirare alle prime tre posizioni, ma non alla vittoria.

Quali sono i segreti per arrivare sempre protagonista in ogni gara ? 

Sicuramente la costanza negli allenamenti, il fatto di non pianificare troppe gare per poter rendere al meglio in quelle a cui partecipo, la testardaggine, la ricerca della perfezione, la severità con la quale giudico le mie prestazioni, la capacità di ragionare sempre, anche quando il fisico è molto stanco.

Quanti allenamenti svolgi durante la settimana, ma soprattutto come fai ad incastrarli  con lavoro e famiglia ? 

Solitamente corro 4 o 5  volte alla settimana, nuoto 2 volte e vado in palestra 1 volta. Cerco di sfruttare il tempo libero che il lavoro mi lascia, e devo ringraziare mia moglie che peraltro condivide con me la passione della corsa. 

A chi vuoi dedicare la vittoria più grande della tua carriera ? 

In primis a mia moglie, a Gaspare che ci ha lasciati nel 2020, e a tutti i runner amatoriali che mi incitano e mi seguono con passione.  

Quali saranno i tuoi prossimi impegni agonistici a medio e lungo termine ? 

Per il 2022 ho in programma la Maratona di Ravenna, valida per il Campionato Italiano Assoluto e Master, che si terrà il 13 Novembre, poi la mezza maratona di Palmanova il 27 Novembre, ed infine la mezza maratona di Cittadella del 18 Dicembre, la corsa che sicuramente è al primo posto nel mio cuore, e nella quale nel 2019 ho raggiunto il mio Personal Best. Quanto al 2023 devo ancora pianificare le gare, sicuramente mi piacerebbe correre a Chicago che l’anno prossimo ospiterà i Mondiali Master di Maratona.

Come ti senti ad essere un campione del mondo di categoria ? 

Assolutamente come mi sentivo prima, ho vissuto un'avventura entusiasmante e gratificante, ma resto lo stesso Gianluca che partecipa alle marce della domenica, ridendo e scherzando con tutti gli altri runners, e dispensando, a che me li chiede, qualche piccolo consiglio. A tal proposito volevo ringraziare, unitamente alla Squadra per la quale sono tesserato FIDAL, ovvero la 1 to Run, il cui Direttivo e tutti i Soci mi sostengono sempre, anche i Boomerang Runners con i quali collaboro, sposando in pieno il loro spirito ludico-motorio e condividendo l’importanza che la corsa ha dal punto di vista non solo fisico, ma anche aggregativo.

 

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