
Meeting Internazionale “Città di Padova”, tutti i nomi dei big in gara
Monia Pasqualetto
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25 medaglie olimpiche, 63 mondiali, 31 nazioni rappresentate e 13 gare dei big dell’atletica mondiale. Sono questi i numeri del Meeting Internazionale “Città di Padova” in scena domenica prossima, 4 settembre, allo Stadio Colbachini. Un vero e proprio parterre di stelle che vedrà scendere in pista nomi di rilievo internazionale.
Alcuni, come André De Grasse, Sha’Carri Richardson e Marie-Josée Ta Lou nei 100 metri, erano stati anticipati nei giorni scorsi. Oggi, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sala giunta di Palazzo Moroni, è stata svelata la rosa completa degli atleti big che parteciperanno alla kermesse. Tra gli altri, Dalilah Muhammad nei 400 ad ostacoli, due volte vincitrice dell’oro olimpico e altrettante dell’oro iridato, capace di migliorare due volte il record del mondo della specialità e il primatista nazionale giamaicano Tajay Gayle, col suo 8.69 nella top ten dei più forti lunghisti della storia.
“Le stelle della grande atletica internazionale si esibiranno al Colbachini, facendo rivivere “dal vivo” le emozioni regalate dai Giochi Olimpici di Tokyo, dai Mondiali di Eugene e dagli Europei di Monaco, che tanto hanno saputo esaltarci” - ha commentato il presidente di Assindustria Sport Roberto Gasparetto, affiancato in sala giunta dal sindaco di Padova Sergio Giordani, dall’assessore allo sport Diego Bonavina, dal Vicepresidente della Provincia Vincenzo Gottardo, dal Presidente del Coni Veneto Dino Ponchio, dal Presidente del Comitato Veneto Fidal Francesco Uguagliati, dal Direttore finanziario di Alì S.p.A. Marco Canella e dal Direttore tecnico di Assindustria Sport Ruggero Pertile.
In tutto saranno 31 le nazioni rappresentate al Colbachini, con una significativa partecipazione cinese che schiererà cinque uomini fra 100 e salto in alto. Nutrita anche la pattuglia azzurra che conta 30 elementi. A dare un’idea dello spessore della kermesse, organizzata da Assindustria Sport con il patrocinio del comune di Padova, della provincia di Padova e della regione Veneto, è il numero di medaglie a cinque cerchi e iridate che si daranno battaglia in pista e in pedana: 25 quelle olimpiche e 63 quelle mondiali.
Le gare big inizieranno alle 17.30. L’ouverture, a partire dalle 16.30, sarà affidata, come da tradizione negli ultimi anni, al settore giovanile, a quello master e al movimento paralimpico. Nel carnet 80 cadetti, 100 master, 100 under 23, giavellotto allievi e 100 Fispes per il settore maschile; 80 cadette, 100 master, 100 under 23, 1.500 élite e 100 Fispes per il settore femminile. Il giavellotto allievi varrà, inoltre, per la seconda edizione del Trofeo David Cittarella, in memoria dell’atleta del settore giovanile delle Fiamme Oro venuto a mancare tre anni fa.
“L’impegno è quello di rendere domenica 4 settembre una giornata da ricordare, per tutti. Giovani e meno giovani potranno gareggiare nello stesso evento assieme ai campioni, in quello che sarà un autentico pomeriggio di festa, senza contare la vetrina a disposizione del mondo paralimpico – ha precisato Gasparetto - In questo senso il Meeting è sia un grande spettacolo, apprezzabile a tutte le età, sia una sorta di volano, che interpreta un’esigenza del movimento sportivo regionale Negli ultimi anni, infatti, è cresciuta costantemente la richiesta di tesseramento da parte dei ragazzi, spinti anche dallo spirito di emulazione dei grandi campioni dell’atletica azzurra e mondiale. Sono giovani che vedono dal vivo le stelle di questo sport bellissimo e che, animati da un positivo desiderio di mettersi a propria volta in gioco, iniziano a frequentare gli impianti del territorio”.
Ad aprire ufficialmente questa 35° edizione sarà il soprano Stefania Miotto con l’Inno di Mameli accompagnato dall’alzabandiera da parte dell’Esercito. Allo stadio sarà presente con un suo gazebo anche la Fondazione Hope Ukraine per raccogliere fondi a sostegno della popolazione ucraina.
I cancelli apriranno al pubblico dalle ore 15. L’evento sarà trasmesso in diretta da Rai Sport dalle 17.30 alle 19.30. A seguire, sarà disponibile integralmente on demand anche su Atletica.tv.
Di seguito, gara per gara (maschili e femminili), un prospetto delle sfide più interessanti in programma.
100. André De Grasse, campione olimpico dei 200 a e vincitore di 6 medaglie a cinque cerchi, un PB di 9”89, è la stella. Ma hanno saputo scendere sotto ai 10” anche gli statunitensi Marvin Bracy (9”85), Kyree King (9”96), Kendal Williams (9”99), il giamaicano Ackeem Blake (9”92), il primatista liberiano Emmanuel Matadi e il giapponese Yuki Koike (entrambi vantano un 9”98). C’è anche Xingqiang Tang (10”22), bronzo a Tokyo con la 4x100 della nazionale cinese. Per l’Italia c’è Andrea Federici (Biotekna), oro ai Giochi del Mediterraneo 2022 con la 4x100 azzurra.
400. Poker di fuoriclasse nel giro di pista. Gli americani Michael Cherry (44”03 di PB) e Bryce Deadmon, entrambi all’oro olimpico ai Giochi di Tokyo con la 4x400, sono i grandi favoriti, in una gara che vedrà al via anche il loro connazionale Will London (44”47), primo a Padova nel 2021, e il giamaicano Rusheen McDonald (43”93), argento olimpico a Rio 2016 con la staffetta. Di spicco la presenza azzurra, con il tre volte campione nazionale e primatista italiano Davide Re (Fiamme Gialle, 44”77), che vuole chiudere in bellezza una stagione rallentata da qualche problema muscolare di troppo. E c’è anche il portacolori inglese di Assindustria Sport Kevin Metzeger (45”97).
1.500. C’è la medaglia di bronzo dei Mondiali indoor 2016, l’americano Erik Sowinski, ma il miglior personale appartiene al suo connazionale Cole Hocker, finalista olimpico da 3’31”40, e il miglior stagionale al canadese William Paulson (3’33”97). Occhio anche agli azzurri Ossama Meslek (Atl. Vicentina), primatista italiano indoor, Mohad Abdikadar (Aeronautica), Giovanni Filippi (La Fratellanza), Yassin Bouih (Fiamme Gialle), Federico Riva (Fiamme Gialle) e Leonardo Feletto (Atl Mogliano), tutti già capaci di indossare la maglia tricolore.
110hs. L’atleta da battere è l’americano Trey Cunningham (13”00), argento ai Mondiali di Eugene. Si confronterà con i connazionali Jamal Britt (13”08) ed Eric Edwards (13”15) e col giamaicano Damion Thomas (13”11).
Alto. Il miglior personale appartiene al campione nazionale giapponese Tomohiro Shinno (2.31), finalista a Eugene, che se la vedrà col campione nazionale cinese GuobiaoWu (2.27). Ci sono anche l’azzurro Manuel Lando (Aeronautica) e i giovani talenti di Assindustria Sport Federico Camuffo e Filippo Rodeghiero.
Lungo. Tajay Gayle. Il giamaicano è uno degli atleti più attesi di questa edizione, campione del mondo a Doha nel 2019. Sei gli specialisti in pedana capaci di lasciare il proprio segno oltre gli 8 metri. Fra loro l’americano Marquis Dendy (8.42), campione iridato indoor 2016, e l’australiano Henry Frayne (8.34).
Peso. Josh Awotunde (22.29) è la medaglia di bronzo dei campionati del mondo di Eugene 2022, ma è anche il detentore del record del Meeting. C’è Leonardo Fabbri (21.99 ai Tricolori 2020, proprio al Colbachini), terzo alle sue spalle nel 2021. E poi c’è lui, Nick Ponzio (21.83), idolo per tanti tifosi azzurri.
100. Ben dieci le velociste in grado di frantumare il muro degli 11”. Fra tutte spiccano due atlete da 10”72 come l’americana Sha’Carri Richardson e l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou. Sulla loro strada l’ivoriana Murielle Ahouré-Demps (10”78), la campionessa olimpica della 4x100 giamaicana a Tokyo Natasha Morrison (10”87), la sua connazionale English Gardner (10”74), oro a cinque cerchi con la 4x100 di Rio 2016, e le americane Twanisha Terry (10”82), oro con la 4x100 ai Mondiali di Eugene 2022, e Javianne Oliver (10”95), argento a Tokyo 2020 con la staffetta. Ai loro nomi, già annunciati nei giorni scorsi, si sono aggiunti quelli delle statunitensi Teahna Daniels (10”83), pure lei all’argento a Tokyo con la 4x100, e Ashley Henderson (10”96) e quello della bahamense Antonique Strachan (10”98). E c’è anche un’altra atleta a stelle e strisce del livello di Gabby Thomas (11”00), argento con la 4x100 e bronzo nei 200 a Tokyo 2020.
400. Giro di pista nobilitato dalla presenza di cinque atlete salite sul podio olimpico. L’americana CourtneyOkolo (49”71), oro a Rio 2016 con la 4x400, si è anche issata cinque volte sul gradino più alto in rassegne mondiali. Ma ci sono pure le giamaicane Roneisha McGregor (50”02) e Junelle Bromfield (50”77), entrambe bronzo a Tokyo e campionesse iridate indoor 2022 a Belgrado con la staffetta, e le statunitensi Jaide Stepter Baynes (50”63) e Kaylin Whitney (51”02), sul gradino più alto a Tokyo, sempre con la staffetta. Palmares di livello assoluto dunque. E l’Italia? C’è la pluricampionessa tricolore e finalista a Eugene con la 4x400 Alice Mangione (Esercito).
800. Le azzurre Federica Del Buono (Carabinieri), argento ai Giochi del Mediterraneo 2022, Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre), oro continentale under 23 a Tallinn, ed Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre), tricolore 2022. Ma anche l’ucraina Olha Lyakova, quattro volte a medaglia fra Europei indoor e outdoor. Il miglior PB è però dell’inglese Jemma Reekie (1’56”90) finalista a Monaco 2022 e a Tokyo 2020.
100hs. Le favorite sono le americane Gabbi Cunningham (12”53) e Tonea Marshall (12”44) e la polacca Pia Skrzyszowska (12”51), campionessa europea in caria grazie al successo di Monaco. Per l’Italia Giada Carmassi (Atletica Brugnera Friulintagli) e Nicla Mosetti (Bracco Atletica), argento agli ultimi Giochi del Mediterraneo.
400hs. Un nome di assoluto primo piano a livello mondiale: Dalilah Muhammad (51”58) impreziosisce questa edizione del Meeting. Campionessa olimpica a Rio de Janeiro 2016 e campionessa mondiale a Doha 2019 nei 400hs, in questa specialità ha vinto anche due medaglie d’argento ai Mondiali di Mosca 2013 e Londra 2017, la medaglia d’argento ai Giochi olimpici di Tokyo 2020, nonché la medaglia d’oro nella staffetta 4×400 nel 2019. Ha inoltre stabilito in due occasioni il record mondiale, detenendo il primato dal 28 luglio 2019 al 27 giugno 2021. A sfidarla ci saranno anche la pluricampionessa delle Fiamme Oro Ayomide Folorunso, Eleonora Marchiando (Carabinieri) e Ludovica Cavo (Serravallese), finalista ai Mondiali juniores.
Triplo. Potrebbe tranquillamente essere la finale di un campionato italiano avendo al via Dariya Derkach (Aeronautica, 14.47), 12 titoli nazionali tra outdoor e indoor, la vicentina Ottavia Cestonaro (Carabinieri 14.22), 6 titoli nazionali, e la stella di casa Veronica Zanon (Fiamme Oro, ma è stata lanciata proprio da Assindustria Sport, 13.84). Potrebbe. Se non fosse per la presenza di una stella come la giamaicana Shanieka Ricketts (14.98), argento a Eugene 2022 e per la cubana Leyanis Perez Hernandez, finalista a Eugene. E c’è anche la croata Paola Borovic (13.61), 29 titoli vinti nel suo Paese.
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