Skip to main content

Esperienza da serie A sulla panchina dell’Aduna Padova Women

08 Agosto 2022 - 12:07

 

Monia Pasqualetto
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Monia Pasqualetto

Giulia Pincerato è il nome nuovo nello staff della B1 dell’Aduna Padova Women. Palleggiatrice, protagonista da giovanissima nelle fila dell’Olympia e nel Megius, con una lunga carriera in serie A e in azzurro, l’ex pallavolista assumerà il ruolo di secondo allenatore.  Confermati alla guida del team Lorenzo Amaducci e Sebastiano Ferri che prenderà in gestione il gruppo U18/serie C e U16/serie D,  Giorgio Polin come preparatore atletico e Marco Schiavo nella figura di scout.

Motivata, un curriculum che è una garanzia per il futuro, la Pincerato è pronta per la nuova avventura che la attende e che la vedrà protagonista, non sotto rete questa volta, ma a bordo campo. «Sono tornata a Padova, la mia città, per una scelta di vita – dichiara la Pincerato – Avevo cercato di trovare un posto per giocare ma ormai era tardi e le squadre di serie B erano tutte coperte nel mio ruolo. Dialogando con i dirigenti Aduna è arrivata questa proposta che ho trovato interessante e ho accettato la sfida».

La carriera di Giulia Pincerato, classe 1987, è iniziata giovanissima con l’Olympia, formazione con la quale a diciassette anni ha vinto il campionato di B1 centrando la promozione in A2 da titolare. Tanta A1 italiana, con un terzo posto in Champions League nelle fila del Perugia, ma anche la vittoria in Challenge Cup nel 2016 con il Bucarest. In azzurro spiccano l’oro agli Europei under 19 nel 2004 e l’anno successivo quello ai Giochi de Mediterraneo con la nazionale maggiore. L’ultima esperienza in A2 a Montale nel 2021.

Non nuova al lavoro in panchina, la palleggiatrice ha già le idee chiare e molte conoscenze da spendere in campo. «Ho fatto esperienza allenando un under 16  - precisa la neo allenatrice -  Certo, passando ad allenare giocatrici più grandi, il mio ruolo ora sarà diverso. Quello dell’Aduna è comunque un gruppo giovane. Io mi metterò a disposizione per trasmettere quello che ho imparato nella mia carriera. Penso che possa essere utile sia a chi ha 14 anni sia a chi ne ha 25».

Il passaggio alla panchina per un palleggiatore sembra comunque sempre più naturale. «In effetti moltissimi allenatori sono stati palleggiatori – conferma Pincerato – Sicuramente rispetto ad altri ruoli si è più abituati ad avere il controllo della squadra, a osservare gli avversari. Io penso di aver sviluppato negli anni una certa attenzione, un po’ di “occhio” nel capire le potenzialità delle atlete anche molto giovani. Credo di poter dare un contributo nel correggere certi errori, nel fare crescere soprattutto le palleggiatrici». La stagione sportiva che sta per iniziare per Giullia Pincerato sarà in panchina, ma le ginocchiere non sono ancora definitivamente appese. «Non penso di essermi ritirata – conclude - Quest’anno il mio impegno è verso l’Aduna, ma fisicamente sto ancora bene e non mi sono stancata della pallavolo. Certo non è più il momento per girare in Italia e all’estero, ma l’idea di tornare in campo c’è ancora».

Soddisfazione da parte dei vertici Aduna che ripongono nel nuovo acquisto molta fiducia. «Siamo felici che Giulia abbia sposato il nostro progetto e accettato la proposta – commenta il direttore sportivo Federico Trevisan – Riportare una padovana con una carriera importante nella città del Santo è una soddisfazione. Siamo anche convinti che potrà dare un contributo importante in una squadra giovane che ha voglia di crescere».

 

© chesport.infoTutti i diritti riservati

Le più lette

La biografia di Luigi Fresco del padovano Daniel Cavinato; il calcio come presidio sociale

Un'analisi intergenerazionale rivela la crescita progressiva della popolazione che sceglie di praticare regolarmente un’attività sportiva

Il racconto della vita calcistica: dal Cittadella-Padova all'Inter e al Milan, poi l'incidente che gli costò la carriera

“Dadi Volanti”: sport inclusivo per persone con disabilità intellettiva dagli 8 agli 80 anni con il Gruppo Asta Padova

Tra tatami, silenzio e lavoro costante, la maturazione sportiva di un atleta che cresce senza forzare i tempi

20 Novembre 2025: una data significativa per il Basket padovano