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"Farfalle Park Run" aumenta le adesioni e celebra la sua prima 100 milestone con Stefano Brusaferro

22 Luglio 2022 - 11:46
Giancarlo Noviello
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Giancarlo Noviello

Correre fa bene, si sa, al corpo e alla mente. Sia che si partecipi ad una competizione, sia che lo si faccia in modo più amatoriale, ma sempre all'aperto, sfruttando gli spazi verdi delle città.

Ecco dunque l'ìidea di iportare anche in Italia un'iniziativa udico motoria non competitiva nata nel 2014 in Gran Bretagna che porta nei parchi cittadini ogni sabato mattina gli amanti del running a correre insieme una gara cronometrata di 5 chilometri.

Stiamo parlando della Park Run, che d’oltremanica è giunta in Italia nel 2015, ed è approdata nel marzo del 2018 al Parco delle Farfalle a Mortise, quartiere alle porte di Padova. Un grande polmone verde, dove una cinquantina di partecipanti tra runners e camminatori, ogni sabato mattina, con partenza alle ore 9, per almeno mezz’ora si cimentano abbinando una sana attività sportiva al puro divertimento, senza porsi un obiettivo cronometrico agonistico. Perché, di fatto, non ci sono podi o vittorie da raggiungere, anche se in qualche precedente edizione, prima della pandemia, sono passati atleti di assoluto valore come il mezzofondista trevigiano Leonardo Feletto, dottore in ingegneria energetica, che ha stabilito nel 2020 la miglior prestazione stagionale italiana nei 3000 siepi con il crono di 8’28″33 

"La Park Run – spiegano i promotori della Park Run di Padova Elena Giacomin e Alessandro Toscani che insieme gestiscono il parco delle Farfalle e il maneggio annesso - è un'esperienza positiva, accogliente e inclusiva nella quale non vi è alcun limite di tempo e nessuno finisce per ultimo. Tutti sono invitati a partecipare camminando, facendo jogging, correndo, ma anche facendo volontariato nell'organizzarla o come semplici spettatori”. 

“IN queta corsa si privilegia l’aspetto sportivo ludico motorio - concludono – Per incrementare ulteriormente la motivazione da parte dei nostri atleti, camminatori o corridori che siano, premiamo la costanza nel mantenimento dell’attività fisica. Ogni 50, 100, 250, e 500 corse, viene regalata all'atleta una maglia celebrativa. Una tradizione che è ripresa dall’inizio di quest’anno, dopo lo stop per la pandemia".

A ricevere per primo la maglia celebrativa il noto podista padovano e maratoneta Stefano “Bruce” Brusaferro, che ha tagliato il traguardo delle 100 presenze.

 

 

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