
Veneto Trail 2022: un 'confronto' sportivo su due ruote che dura diversi giorni
Giuliana Valerio
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465 chilometri percorsi su sterrate e strade secondarie con 10.000 i metri di dislivello, paesaggi spettacolari percorsi da 260 iscritti, di cui solo il 40 % italiani, a dimostrazione dell'apeal internazionale di questa corsa.
Sono i numeri d Veneto Trail 2022, la corsa su due ruote organizzata dalla associazione Superbike Pozzetto con partenza e arrivo a Cittadella, che, iniziata sabato 25 giugno scorso, si è conclusa il 1 luglio.
Una gara che non è una gara, da correre con la MTB, ma anche con bici gravel dotate di coperture e rapporti adeguati per le notevoli pendenze e difficoltà del percorso, che vede punti con pendenze superiori al 20%.
Partenza ufficiale sabato 25 giugno alle ore 8, con i primi arrivi dei partecipanti più veloci e "agonisti" domenica alle 18. Gli altri arrivi si sono via-via susseguiti giorno e notte fino a giovedì sera.

"Il Veneto Trail è un’avventura che si percorre in modalità bikepacking con tutto l’occorrente caricato sulla bici, senza alcuna classifica, in autosufficienza e senza alcun tipo di supporto - spiegano gli organizzatori - Senza premi e per il solo gusto di giungere all’arrivo scondo i veri valori di passione sportiva, seguendo una traccia Gps fornita dall’organizzazione".
Il percorso altamente spettacolare prevedeva da subito l’impegnativa ascesa al celebre Sacro Patrio Monte Grappa per la mulattiera del Covolo, sentiero 105, e discesa sul lago del Corlo, Feltre e la Valbelluna. Poi la strada del lago del Mis, Agordo e Alleghe, Selva di Cadore. Salita a Forcella Ambrizzola passando per il rifugio Città di Fiume con un tratto a spinta di circa 30 minuti essendo non ciclabile. Spettacolare lo scenario sul Mondeval, i Lastoi del Formin e la Croda da Lago.

Giunti a Cortina, attraverso la ciclabile delle Dolomiti gli atleti hanno toccatoal lago di Misurina per affrontare poi la dura salita al rifugio Città di Carpi con la splendida vista sui Cadini di Misurina. Discesa su Auronzo dove i concorrenti hanno trovato qualche difficoltà viste le diverse recenti frane che non erano presenti durante il sopralluogo del percorso.
Quindi Calalzo e tutta la valle di Longarone per affrontare con un’inedita salita il Nevegal e il Col Visentin percorrendo tutto il sentiero in cresta con successiva discesa ai laghi di Revine.
Attraversate le colline trevigiane del prosecco e i colli Asolani l'arrivo ad Asolo per poi percorrere la parte finale sul sentiero vicentino degli Ezzelini.

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