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Aduna Padova Women, si comincia a pensare al futuro

05 Luglio 2022 - 16:40

 

Monia Pasqualetto
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Monia Pasqualetto

Terminati gli impegni agonistici, per la dirigenza di Aduna Padova Women è il momento di pensare alla prossima annata sportiva. Grazie ad un bel finale di stagione, per le ragazze di Lorenzo Amaducci sarà ancora B1.

«L’obiettivo era confermare la categoria e lo abbiamo raggiunto – afferma il presidente Franco Frizzarin – Sicuramente non ci aspettavamo tutta questa sofferenza, ma con un bel finale abbiamo ottenuto un risultato che sembrava davvero lontano ad un certo punto. Quello che abbiamo toccato con mano nella stagione appena trascorsa è che il livello della categoria è alto e non è semplice da affrontare. Ci stiamo organizzando».

L’annata 2021-2022 è stata anche quella del “trasferimento” a Padova, con le partite casalinghe giocate al PalAntenore di piazzale Azzurri d’Italia: «Anche questo era un obiettivo importante per crescere e consolidarci come riferimento sul territorio – prosegue Frizzarin – Ora vogliamo fare un ulteriore passo avanti, puntare a risultati importanti per la città. Senza dimenticare che nel nostro progetto non c’è solo la pallavolo».

In queste settimane sta nascendo la squadra per il 2022-2023. «Se vogliamo essere protagonisti nella categoria dobbiamo rinforzare questo gruppo – precisa il numero uno di Aduna - Partiremo dal lavoro fatto per costruire sulla base di un’esperienza comune che può diventare importante».

Confermato il coach Lorenzo Amaducci che continuerà il suo percorso sportivo alla guida della B1. “Sono molto contento di proseguire la collaborazione con Aduna – dichiara Amaducci -  Mi gratifica ancora di più la consapevolezza che il lavoro tecnico sia apprezzato. Il percorso condiviso e intrapreso con la società nella stagione precedente è solo all’inizio e sono felice di poterlo portare avanti”.

Convalida in blocco anche per tutto lo staff tecnico. Il lavoro sul giovanile e lo sviluppo delle categorie rivolte alle più piccole (Minivolley, Under 12 e Under 13) porterà inoltre ad un consolidamento e ad un ampliamento del gruppo allenatori. Accanto alla prima squadra, l’attenzione dell’Aduna sarà infatti centrata anche nella prossima annata sul settore giovanile che ha vissuto una stagione complicata per diversi motivi.

«La pandemia è stata una fonte di stress, anche sul piano organizzativo – conclude il presidente – Allenamenti a ranghi ridotti, partite saltate all’ultimo, recuperi infrasettimanali. Non è stato semplice. Quando poi nei momenti decisivi della stagione arrivano anche gli infortuni, diventa tutto davvero complicato. L’importante però è stato tornare in palestra. Ora dovremo lavorare perchè, soprattutto tra le più giovani, i due anni di stop pesano sotto il profilo tecnico». 

 

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