
Calcio d’altri tempi, mostra a Cittadella nella chiesa del Torresino
Michelangelo Cecchetto
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

E’ un'esposizione per tutti, certo in particolare per gli appassionati di calcio, ma in ogni caso dimostra come la disciplina sportiva più amata nel mondo sia diventata aspetto sociale oltre che storico. Si intitola “Calcio d’altri tempi”, la mostra allestita fino a martedì14 giugno nella chiesa di Santa Maria del Torresino a Cittadella.
E’ curata da Gian Claudio Bruno, che dai primi calci ad un pallone e dagli album delle figurine dei campioni quando era giovanissimo, è passato poi a raccogliere numerosissimi cimeli del calcio italiano e non solo. Nel 1979 è stato eletto primo presidente della Federazione italiana collezionisti materiale calcio.
Nel settembre del 1998 Gianni Agnelli lo chiamò ad esporre, unico collezionista, al Salone del calcio di Torino. La sua opera va oltre la passione perchè permette di conservare la storia della maggior disciplina sportiva mondiale.
Per Gian Claudio Bruno, di Centallo, Cuneo, la mostra è la ventiduesima.
Ci sono Giornali, manifesti, poster, articoli e molto altro, riuniti in tre sezioni: Palloni d'oro dal 1956 al 1985, gli Azzurri da Amsterdam 1928 e Madrid 1982, ed i campioni da Giuseppe Meazza a Diego Armando Maradona.
"Il calciatore dei calciatori per me è Pelè - spiega - mi appassiona la storia del trofeo della Coppa Jules Rimet, assegnata al Brasile, poi trafugata dalla sede e sulla cui reale sorte c'è ancora mistero".
La mostra è ad ingresso gratuito, ed è aperta dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 19,30.
© chesport.infoTutti i diritti riservati
<!--
Le più lette

Rossella Cappotto: la danza una costante di vita
In sedia a rotelle per un rovinoso incidente ha riscoperto la magia della danza con prestigiosi podi

Basket: Petrarca, i 95anni di Fabio Fabiano. Virtus, addio al presidente Gianfranco Bernardi
20 Novembre 2025: una data significativa per il Basket padovano

La nuova vita di Serena Banzato, oggi atleta paralimpica
"Dopo la seconda laurea il Cammino di Santiago, il viaggio dei miei sogni. In Galizia un'infezione terribile ed è cambiata la mia vita"

Blind Tennis: Ludovico De Checchi, campione e testimonial
Padovano, ipovedente da quando aveva nove anni, oggi è 14° nella classifica mondiale

Alex Ferronato, dalla formazione al Kyoto Judo Kai di Cittadella alle prime esperienze nazionali
Tra tatami, silenzio e lavoro costante, la maturazione sportiva di un atleta che cresce senza forzare i tempi

Baseball per ciechi e ipovedenti: una squadra anche a Padova?
La possibile eredità lasciata dalla partita di Serie A al Plebiscito nell’ambito di “Padova Sensoriabile”



