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Medovolley, bella chiusura di stagione per le squadre giovanili

30 Maggio 2022 - 12:06
Roberto Turetta
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Roberto Turetta

Le giovanili della Medovolley hanno fatto un finale di stagione con il botto. Questa società di pallavolo femminile con sede a Selvazzano Dentro e Saccolongo ha centrato le finali provinciali in ben tre categorie, nel caso di quella delle Under 13 vincendola pure contro le pari età della Salese; le stesse Under 13 hanno peraltro proseguito la corsa fino ai quarti di finale, domenica 29 maggio contro l’Arena Volley, per il titolo regionale. Anche le Under14 sono arrivate alle finali provinciali, dove sono state battute dalla Salese. Mentre un’altra categoria finalista, quella delle Under 16, si è pure piazzata al terzo posto nel torneo provinciale Csi, esterno cioè alla federazione Fipav. 

Diversamente è andata per l’Under 18: se da un lato hanno raggiunto comunque la finale contro il BpTeam Este/Sottomarina, nell’altro campionato di serie C, hanno chiuso con uno sfortunato ultimo posto in classifica. Ma la dirigenza spera in un ripescaggio e ne apprezza comunque l’impegno profuso. «Hanno dato il meglio di loro stesse -spiega Giuseppe Rea del direttivo di Medovolley-. Noi costruiamo squadre pescando (quasi) solo dal territorio di riferimento e facciamo spesso fare loro doppi campionati, anche per farle crescere. Per esempio le Under 16 si sono cimentate anche in terza divisione, giocando sia al sabato che alla domenica».

Ma a cosa sono dovuti questi successi?

La chiave sta nel rapporto instaurato con le giocatrici e nelle motivazioni, spiega Sara Cardella, allenatrice professionista di tutte le giovanili. «Cerco di trattarle tutte allo stesso modo, senza esaltare troppo le singole giocatrici, incoraggiando piuttosto il gioco di squadra e l’impegno durante l’allenamento. Un po’ come si dovrebbe fare quando si hanno più figli».

Quindi, l’applicazione del vecchio principio del “Severo ma giusto”.

Poi c’è tutto il supporto della società alle spalle. «Abbiamo cercato di non far venire mai meno la preparazione atletica. Anche nei mesi di lockdown ci tenevamo in contatto con loro via Zoom. Mentre durante i periodi di zona gialla organizzavamo sedute all’aperto, con corse lungo gli argini».

Ovviamente anche le ragazze hanno fatto il loro, assicura Cardella. «Danno sempre il massimo, non mancano mai agli appuntamenti. E i risultati si vedono anche fuori dalla pratica sportiva: vanno bene a scuola e tra di loro sono amiche affiatate».

 

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