
VIP Tombolo: filo diretto con la massima serie di calcio a 5 feminile
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Roberto Turetta
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Un mese di marzo carico di novità positive per la Villa Imperiale Planet che gioca a San Martino di Lupari ma ha sede tra Tombolo e Galliera Veneta. Una bella realtà di calcio a 5 femminile che non solo ha ottenuto la promozione nella serie A1 domenica 6 con parecchie giornate di anticipo, ma si è anche qualificata alle semifinali di Coppa Italia di categoria in programma il 1° aprile a Policoro (Mt). Risultati che danno soddisfazione, frutto di un lavoro partito le stagioni scorse, esattamente dopo la retrocessione dalla massima serie nel 2020.
«Volevamo tornarci quanto prima e avanzare il più possibile in Coppa –spiega l’allenatore delle portieri Mattia Fantin-. Per ottenere questo obiettivo, abbiamo acquistato professioniste brasiliane e spagnole e intensificato la preparazione atletica. Il campo ci ha dato ragione: la promozione matematica è arrivata cinque giornate prima della fine, con 18 punti di distacco dalla seconda in classifica». E dire che è una realtà piuttosto giovane, perché l’avventura nel futsal è partita nel 2017.
«Avevo un trascorso come dirigente nel calcio maschile, tra campionati nell’interregionale e società locale –precisa il presidente e fondatore della Vip Fulvio Antonello-. Poi però mi sono stancato della mancanza di trasparenza di questo mondo. E così ho deciso di tentare un’avventura abbastanza diversa». Per l’appunto, il calcio a 5 femminile. «Mi rendevo conto che in questa parte dell’Alta Padovana mancava un’offerta di questo tipo. E l’ho messa in piedi attraverso una serie di amici ed esperti».
Le ragazze sono partite dalla categoria più bassa, la serie B, per poi salire. «In A1 eravamo già arrivati nel 2019. Purtroppo la mancanza di esperienza e le difficoltà dovute all’irruzione del Covid ci hanno limitato moltissimo. Alla fine, abbiamo chiuso all’ultimo posto. Ma nei mesi successivi abbiamo provato a ripartire con giocatrici d’esperienza e tecnica, quattro brasiliane e una spagnola su una rosa di dodici». Al momento nessuna dell’organico è della zona. «Il primo anno ne avevamo del posto, poi ho dovuto cambiare. Ma contiamo, con il tempo, di costituire della giovanili dove far crescere nuove calciatrici. Per fortuna ho un ottimo staff tecnico-dirigenziale che mi supporta, con dieci dirigenti fissi (di cui tre donne) e almeno una ventina di volontari. Tra questi anche un’ex calciatrice dei primi anni, Serena Dardanelli».
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