
Il lancio del martello che proietta Conte nelle promesse dell’atletica
Roberto Turetta
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Una stella dell’atletica leggera comincia a brillare a Vigonza. Si chiama Emily Conte e gareggia per il gruppo Atletica Riviera del Brenta nelle specialità lancio del martello e del disco.
Classe 2002, ha ottenuto il titolo italiano nel martello nell’ultima competizione a Mariano Comense il 26 e 27 febbraio, con un risultato di 62,39 metri. A cui ha aggiunto un pure lusinghiero secondo posto per il disco, coprendo la distanza di 48.44 metri. Entrambe nella categoria assoluta. Ma i risultati sono frutto del lavoro fatto in tanti anni, nonché riflesso di altri importanti traguardi. E dire che aveva iniziato con discipline completamente diverse.
"Da piccola facevo ginnastica artistica –spiega Emily - Poi, un po’ per il fatto di essere sempre stata alta (adesso sono 1.86!) e risultare svantaggiata nei movimento con il torso, un po’ perché volevo provare qualcosa di diverso, ho guardato ad altri sport. Mi interessava in particolare l’atletica leggera. E così prima mi sono iscritta alla società padovana Corpo libero. Quindi, sono passata all’Atletica Riviera del Brenta di Dolo (Ve)".
E con quest’ultima è avvenuto il salto di qualità.
"Grazie all’allenatore Stefano Grosselle, al presidente Luigino Molina e all’organizzazione societaria generale sono cresciuta sempre più. All’inizio provavo tutte le discipline dell’atletica: salto in lungo, i vari tipi di corsa. Con il tempo però mi sono specializzata nel lancio del martello. Un po’ per le mie caratteristiche fisiche: avendo il baricentro alto, il lancio del martello mi permette di lavorare soprattutto con le gambe. Un po’ perché mi piace come preparazione atletica, sono almeno quattro anni che mi cimento. Il disco invece è un’attività più recente, da circa un biennio. Per questo ho ottenuto di meno, ma conto di fare bene anche in questo campo".
Emily, del resto, ci mette tutto l’impegno possibile. "Mi piacerebbe far diventare l’atletica la mia professione. Dopo aver terminato le scuole professionali, mi ci dedico tutti i giorni da lunedì a venerdì, per almeno tre ore e mezzo, di cui metà per la palestra propedeutica". Anche perché le prossime gare non sono così lontane. "Quest’anno ci sono i Giochi del Mediterraneo - conclude - E nel 2023 i mondiali, per cui occorre superare i 62 metri di distanza per partecipare".
Mete ambiziose, ma alla sua portata.
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