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"Mira Qué Ritmo e L’Orchestrina" cresce e si apre alla danza paralimpica

13 Marzo 2022 - 08:04

 

Monia Pasqualetto
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Monia Pasqualetto

Nella vita avrebbe dovuto rinunciare a tante attività. Anche al ballo, il suo sogno fin da bambina. Ipovedente dalla nascita a causa di una malattia genetica, Giulia Volpato, 29 anni, residente a Selvazzano, si è dovuta scontrare a partire dall’infanzia con una serie di no e non ce la farai. Oggi, grazie anche al sostegno di una famiglia intraprendente e di molti amici, non solo è insegnante di balli caraibici e membro del direttivo dell’Associazione p63 Sindrome EEC International APS, ma promuove anche importanti progetti diretti a favorire concretamente l’inclusione di persone diversamente abili.

Il primo e più importante, finanziato dalla fondazione Cariparo nell’ambito del fondo Culturalmente 2020, è Mira Qué Ritmo e L’Orchestrina, un’iniziativa nata cinque anni fa con l’obiettivo di insegnare il ballo a persone ipovedenti e cieche . “La danza si basa su figure e passi complessi che chi non vede ha molte difficoltà ad apprendere – afferma Giulia Volpato – Partendo dalla mia esperienza e con l’aiuto di una rete di collaboratori preparati a comprendere le esigenze di persone con disabilità, ho messo a punto un format che consente ai partecipanti di seguire corsi di salsa e bachata partendo dalla base per poi passare a livelli più avanzati”.

Il sistema, che ha funzionato anche con lezioni organizzate on line durante il lockdown, prevede uno specifico accompagnamento dei corsisti con il corpo, la voce, la gestualità, il contatto fisico e particolari tecniche di tatto. Un'innovativa didattica messa a punto dalla stessa Volpato dopo anni di danza, classica, moderna e jazz fino alla specializzazione nei balli caraibici. Dopo aver frequentato l’Accademia a Padova, ha ottenuto il diploma di maestra di ballo caraibico quattro anni fa.

“Sono convinta che le fragilità non siano fonte di limiti ma di risorse – precisa l’insegnante padovana – Con l’aiuto degli altri, le tecniche giuste e la forza di volontà, tutti, anche le persone che convivono con delle disabilità, possono realizzare i propri sogni e i propri progetti vincendo paure e limitazioni”.

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Determinata, preparata e volitiva la Volpato è decisa a proseguire e rilancia la sua sfida di rendere il ballo accessibile a tutti. In collaborazione con l’insegnante Manuel Alborno, nei prossimi mesi estenderà il format di Mira Qué Ritmo non solo alle persone con difficoltà visive ma a tutte le persone diversamente abili. “Dal 26 marzo inizierò assieme al maestro Alborno un percorso formativo sulla danza paralimpica – dichiara Giulia Volpato – Attualmente la maggior parte degli iscritti ai nostri corsi ha problematiche di tipo visivo ma includiamo anche partecipanti con altre patologie, quali la sclerosi multipla. Vogliamo aprire il progetto a tutte le persone che convivono con delle disabilità offrendo loro l’opportunità di imparare, divertirsi, scoprire che le paure e i limiti si possono superare”.

L’iniziativa è ambiziosa e fa appello non solo al mondo della disabilità ma anche alle persone normo dotate, insegnanti e tutor che supportino la didattica e corsisti che possano diventare punti di riferimento e guida nei balli di coppia.

Intanto, in attesa dell'apertura della stagione estiva con tanti eventi e manifestazioni in programma, da domani, lunedì 14 marzo, partirà  un corso di percussioni caraibiche aperto a tutti e tenuto da Manuel La Palma. Le lezioni dureranno tutta l’estate e il gruppo di percussionisti accompagneà i ballerini di Mira Qué Ritmo durante le esibizioni suonando live sulle coinvolgenti note della musiche latine.

 

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