
Volley femminile: tanta preparazione e motivazioni, la ricetta del Medovolley per crescere
Roberto Turetta
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Medovolley di Selvazzano Dentro marcia a spron battuto. Questa società di pallavolo femminile ha inanellato una serie di successi ai tornei dell’Epifania con molte delle sue formazioni e le ragazze sono prime in tutti i campionati giovanili. Non a caso, in base ai risultati ottenuti dalle compagini giovanili negli anni, alla società è stato conferito dalla Federazione Italiana Pallavolo il Marchio di Qualità 2020-2021.
Questi risultati non sono casuali, ma nascono per un disegno preciso della dirigenza di far crescere le atlete e di schierare ragazze di casa, senza cercare 'campionesse' all'esterno. Una visione del futuro che si somma alla storia, vista la nascita nel 1986 come Medoacus, la conseguente esperienza e il radicamento nel territorio di Selvazzano Dentro e della vicina Saccolongo.
"Negli ultimi anni abbiamo optato per un cambio di passo: sedute di allenamento più intense e continue, nonché partecipazioni a più campionati della stessa squadra – spiega il direttore sportivo Giuseppe Rea, uno dei principali artefici del cambiamento - In altre parole, maggior preparazione e motivazione". A partire dall’Under 18, la prima squadra che disputa anche la serie C. "Nel campionato Under 18 giocano la domenica, nella C il sabato sera. Non è una forzatura, perché le pallavoliste raggiungono l’apice della forma tra i 16 e i 20 anni. Purtroppo siamo all’ultimo posto in classifica, ma con la nuova formula la permanenza nella categoria è di un biennio: in questo primo anno facciamo fatica perché tutto è nuovo, contiamo nel prossimo di fare punti", prosegue Rea, anche a nome del presidente di Medovolley Antonio Fincato e di tutto il Direttivo.
In compenso le altre categorie vanno a gonfie vele: dall’under 12 a quelle delle età superiori, hanno fatto faville negli ultimi tornei e nei rispettivi campionati. Alla 14a edizione del Torneo nazionale Presepe della Marineria che si è svolto a Cesenatico nei primi giorni di gennaio l'Under16 è arrivata prima, e Giorgia Graziani è stata votata miglior giocatrice del torneo. L'Under 14 si è classificata seconda. Nei diversi campionati, l'Under 18, 16 e l'Under 14 si sono qualificate al girone eccellenza senza perdere un set. Così anche l'Under 13, prime in classifiche, il cui campionato è però ancora in corso. Infine, l'Under 14, che annovera molte 12 e 13 enni, e partecipa anche all'Under 16 CSI dove si era classificata per la finale, poi annullata per la pandemia.
In questo caso si raccolgono i frutti della formazione mirata per tutte le 140 tesserate: "Alcune giocatrici della C allenano bambine e ragazze già nel minivolley. Abbiamo fatto fare loro corsi di 'smart coaching', in alcuni casi le abbiamo inquadrate con contratti di alternanza scuola-lavoro. L’importante è che stabiliscano buone relazioni con le più piccole e supportino i tecnici". Tutto, appunto, per il futuro. Anche perché non c’è alcuno sbarramento all’ingresso, sono le allieve a scegliere se andare avanti o meno. "C’è una sorta di 'selezione naturale': alla fine sono la disponibilità all’impegno e la passione per questo sport a incidere nella prosecuzione o meno di ogni pallavolista". E ognuna di loro ha comunque una certezza: se ha voglia di crescere può continuare a farlo rimanendo nella sua società, senza venire sopravvanzata da atlete che provengono da fuori. E, anzi, sono le altre società a venire a pescare dal loro vivaio.
© chesport.infoTutti i diritti riservati
Le più lette

Catia Scanferla, il tiro a segno per colpire gli effetti della sclerosi multipla
Vicampionessa in due specialità, l’atleta padovana è anche falconiera e danzatrice del ventre

Camminare o correre in gruppo di sera, la nuova passione
Nei quartieri e nei paesi si fa movimento insieme in sicurezza

Le donne dell'UGO di Padova al Dragon Boat Festival 2026 in Francia
UGO, Unite Gareggiamo Ovunque: 52 atlete, 2 equipaggi e un'unica grande squadra formata da donne operate di tumore al seno

Alex Ferronato, dalla formazione al Kyoto Judo Kai di Cittadella alle prime esperienze nazionali
Tra tatami, silenzio e lavoro costante, la maturazione sportiva di un atleta che cresce senza forzare i tempi

L'ex calciatore Paolo Poggi, tra gol, record e una figurina introvabile
Attaccante veneziano, 121 gol in carriera e con un record italiano durato 19 anni: segna dopo 8 secondi dal fischio di inizio

Il calcio è passione, socialità e rispetto. La lezione di vita di Robert Agnello
Intervista a Robert, 12 anni, sordo dalla nascita che gioca nel Petrarca Calcio a 5. A giugno ha partecipato all'European Futsal Under 12 e 14 a Madrid




