
Antoniana Scherma, il 18 dicembre l’open day in sede e l’occasione per un bilancio degli ultimi mesi
Roberto Turetta
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Sabato 18 dicembre l’Antoniana Scherma apre le porte della sede di San Giorgio delle Pertiche far promuovere la specialità di fioretto femminile. L’avvicinarsi della data diventa pure un momento per fare un bilancio dell’anno solare prossimo alla conclusione, in cui le note positive non mancano. Questo, nonostante le difficoltà della pandemia.
"Continuiamo ad avere un buon numero d’iscritti, una cinquantina, a cui potrebbero aggiungersene altri –spiega Mauro Numa, più volte oro olimpico nonché fondatore e presidente della stessa società Antoniana - Il che significa poter avviare nuovi corsi nelle prossime settimane, restrizioni per il Covid permettendo. Di spada per tutti, ma anche lezioni per i cosiddetti “Master” (la categoria amatori). Nel frattempo cerchiamo di aumentare le iscrizioni al fioretto femminile, le bambine sono ancora poche rispetto ai maschi".
Non solo, a tutto questo si aggiunge il percorso esaltante di molti/e giovani agonisti e agoniste. «Più di tre quarti del nostro comparto atletico fa agonismo e partecipa a gare importanti. Domenica scorsa 12 dicembre a Erba (Co) Riccardo Musolino ha gareggiato per la spada. Di recente le promesse dell'under 17 sono state impegnate a Cabries in Francia, Carlo Repele e Andrea Zanardo (piazzatosi quinto su 206) per la categoria maschile, Anna Arsiè per quella femminile. Mentre Martina Favaretto si è guadagnata il primo posto a Saint Maur nel fioretto a squadre. Domenica prossima tocca infine a un'altra schermitrice affermata, Eleonora Berno, vincitrice nel 2018 degli Europei Under 17».
Questi ultimi sono frutti piantati negli anni scorsi che cominciano a maturare. "Dal 2017, quando abbiamo messo le radici al liceo sportivo Newton di Camposampiero, non ci siamo mai fermati. Particolarmente utile è stato trovare una sede specifica in via Del Santo 95 (vicino alle Centurie) a settembre dell’anno scorso, grazie a un genitore che ha messo a disposizione un suo capannone: per mezzo di uno spazio tutto nostro, abbiamo potuto portare avanti i corsi limitando i danni della pandemia. Speriamo adesso di crescere ancora: la scherma resta uno sport ancora troppo poco pubblicizzato, pur essendo da sempre un’eccellenza italiana. A volte viene considerato elitario, ma in realtà è più accessibile come costi di molti altri".
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