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I cavalieri del Checco in prima linea contro la violenza sulle donne

11 Dicembre 2021 - 00:00

 

Monia Pasqualetto
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Monia Pasqualetto

 In campo sono la quintessenza della virilità. Per fisicità, potenza, forza ma soprattutto per quel "no" che da anni affermano con tenacia. No ad ogni forma di violenza sulle donne. I giocatori del Checco Camposampiero Rugby Asd continuano la loro battaglia a fianco e a sostegno delle donne. Una partita ancora tutta aperta che in queste settimane prenatalizie si gioca con la stampa di un calendario il cui ricavato andrà a favore del Centro Veneto Progetti Donna.

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Spettacolari le immagini che affiancano la possenza degli atleti della prima squadra alla grazia e alla leggerezza delle ballerine dell’associazione Alla Sbarra. Un sodalizio che profuma di solidarietà e di valori che vanno al di là della pratica sportiva.

“La campagna contro la violenza sulle donne è partita tre anni fa con la presentazione della maglia che simbolicamente rappresenta questo progetto – ha dichiarato il presidente Antonio Cavallin – Ogni anno promuoviamo un’iniziativa e in occasione di queste festività abbiamo pensato alla realizzazione di un calendario. Un calendario molto bello che abbiamo creato in collaborazione con l’Asd Alla Sbarra”.

Già disponibile, il calendario può essere prenotato tramite mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“La violenza sulle donne è una piaga sociale che vogliamo contribuire a placcare – ha concluso Cavallin – E’ un tema che ci auguriamo diventi centrale per ognuno di noi ogni giorno dell’anno”.

Un appello che i rugbisti della prima squadra, chiamati i “Cavalieri del Checco”, hanno già accolto da tempo anche nei campi da gioco dove sono stati fautori di una vera e propria rivoluzione: la decisione, ben accolta anche dalle altre squadre, di sospendere il saluto “sessista” tradizionalmente scambiato tra i rugbisti alla fine di un match. Un segnale forte che punta dritto al principio della parità di genere inteso come rispetto, accoglienza, valorizzazione di sé e dell’altro. 

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