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Tutto il rugby in un tocco, la passione de I Brentaroi

15 Ottobre 2021 - 00:00
Roberto Turetta
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Roberto Turetta

Si gioca in meno in campo e senza le caratteristiche mischie e placcaggi, ma lo spirito resta lo stesso. La disciplina in questione è il rugby al tocco, che nell’Alta Padovana ha dal 2017 una rappresentativa nata come costola del Piazzola Rugby, i Brentaroi. "Eravamo tutti genitori che portavano i propri figli ad allenarsi per il rugby – spiega Alex Loriggiola,  coordinatore delle attività del gruppo - Visto che condividevamo la passione per la palla ovale, abbiamo pensato di unire le forze e di lanciarci in questa avventura, che permette squadre miste e riduce i rischi di infortunio". 

E così la squadra è divenuta realtà, con una ventina di tesserati di ambo i sessi e un’età variabile dai quaranta ai sessant’anni, allenati da Antonnio Zanin. Nel 2019 sono partite le gare ufficiali vere e proprie, nel campionato Serenissima Super League, in sei contro sei con almeno quattro riserve. "E, dopo l’interruzione dovuta alla pandemia, contano di riprendere quest’anno. Ci sarebbe un’apposita federazione, la ItaliaTouch, che organizza i campionati di rugby al tocco – continua Loriggiola - Il fatto è che richiede un organico perfettamente ripartito tra maschi e femmine e noi, come purtroppo molte altre società, non riusciamo a raggiungere questa perfetta parità. Ci siamo iscritti perciò alla federazione Serenissimatouch, che ha parametri meno rigidi della pur premiando la presenza femminile e l’anzianità nel punteggio finale".

Ma la competizione come funziona? "Ci incontriamo in date fisse dove affrontiamo nella stessa giornata più squadre, prima suddivise a gironi e in seguito in scontri diretti tra i vincitori. Ogni partita dura venti minuti, in due tempi, più il classico terzo tempo rugbistico per socializzare. Più si avanza, più si fa punti da sommare a fine stagione e con cui decretare i vincitori finali. Finora ci siamo piazzati a metà classifica, comunque non male tenendo presente che tanti di noi non avevano mai toccato la palla ovale".

 

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