
Calcio balilla: uno sport che favorisce l’inclusione sociale delle persone diversamente abili
Monia Pasqualetto
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Uno sport senza barriere che mette insieme diverse abilità per una piena integrazione sociale. Questo l’obiettivo del Torneo integrato di calcio balilla paralimpico che si è svolto sabato 25 settembre al Centro commerciale Le Centurie di San Giorgio delle Pertiche.
Giunta quest’anno alla 6° edizione, la manifestazione è stata organizzata da Ancora Odv, associazione di Camposampiero che promuove il reinserimento delle persone con disabilità motorie a seguito di incidenti stradali o traumi, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico Veneto e con la Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla.
Tra gli organizzatori, anche due ospiti d’eccezione: Vito Bonaldo e Francesco Perin, pluricampioni italiani e vicecampioni del mondo di calcio balilla paralimpico, atleti della nazionale e della società affiliata alla FPICB “La Barena”.
“Abbiamo accolto con gioia la proposta di ospitare questo torneo e i valori che lo accompagnano – afferma Daniela Serafin, direttrice del centro Le Centurie – E’ un evento che unisce atleti e persone con disabilità motorie ad atleti e persone non disabili in un gruppo senza diversità. E’ questo il messaggio che vogliamo contribuire a diffondere assieme ai principi di accoglienza, accettazione, solidarietà, integrazione. Un’importante esperienza di inclusione sociale per tutti e soprattutto per i giovani”.

La manifestazione è iniziata nel primo pomeriggio con la formazione delle diverse squadre che hanno avuto la possibilità di sfidare e confrontarsi con i due campioni veneti fino a sera. Un pomeriggio dunque all’insegna dello sport, del divertimento e della condivisione di valori senza barriere. “Questi bravi atleti rappresentano per noi una fonte di ispirazione – precisa Paola Piva, responsabile marketing Le Centurie – Vedere come queste persone hanno saputo reagire a problemi seri che hanno stravolto la loro esistenza da un giorno all’altro è un grande esempio, soprattutto in questo periodo storico di grande incertezza”.
Presenti alla kermesse anche Franco Scaldaferro, presidente di Ancora Odv, organizzazione no profit che ha sede e collabora con il Centro diurno di riabilitazione motoria post trauma di Camposampiero e Ruggero Vilnai, presidente del Comitato Paralimpico Veneto.
“Per noi è stata un’occasione per portare questo sport al di fuori delle palestre e dei centri di riabilitazione – puntualizza Scaldaferrro – L’obiettivo finale è far conoscere sempre di più questa disciplina che è un ottimo strumento di inclusione sociale. Questo torneo è stato un primo banco di prova. La speranza nel prossimo futuro è di organizzare, su questo modello, una competizione su larga scala, anche un mondiale”.
Sicuramente tra i giochi più popolari, il calcio balilla è uno sport a tutti gli effetti. “Ci sono gare nazionali, europee e mondiali – puntualizza Vilnai – Come per altre discipline, anche il calcio balilla ha una sua struttura organizzativa e una sua federazione. Ci auguriamo di avvicinare sempre più persone con disabilità fisiche, sensoriali e intellettive a questa attività. Nel Veneto ci sono 250 società e 1800 persone con disabilità che praticano sport agonistico. Sembrano numeri importanti e invece corrispondono a poco più dell’1% di tutti coloro che potrebbero fare attività sportiva”.
Soddisfazione anche da parte dei due big in campo che hanno dato grande prova delle loro abilità. “Ero artigiano e normodotato – racconta Vito Bonaldo – Da sette anni, a causa di un incidente in moto, sono in carrozzina. Mia moglie e miei quattro figli, lo sport e le associazioni, come Ancora Odv e il Centro di riabilitazione motoria, sono stati la mia salvezza. Sono diventati per me una seconda famiglia”.
Su questa linea anche il compagno di squadra Francesco Perin, rappresentante italiano degli atleti iscritti alla Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla. “Stiamo cercando di promuovere il calcio balilla negli spazi aperti – spiega Perin – E’ un’opportunità per coinvolgere in questo sport non solo le persone con disabilità motorie ma anche le persone normodotate. Il calcio balilla è uno straordinario strumento di integrazione ed inclusione sociale. Quando ti siedi attorno al tavolo per giocare e divertirti si annullano tutte le diversità”.
A concludere la manifestazione, nel tardo pomeriggio, la tradizionale cerimonia di premiazione delle squadre vincitrici che hanno visto salire sul gradino più alto del podio Maurizio Molon e Fabrizio Sabbadin, seguiti da Ruggero Vilnai e Quirino Vilnai. Terzo posto per Diego Bonaldo e Anna Sacchetto.
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