
Rugby: gemellaggio tra Camposampiero e Cittadella per restare in campo
Monia Pasqualetto
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Unire le forze per permettere ai ragazzi di continuare a fare sport e agonismo. Un principio sposato da diverse associazioni sportive che hanno fatto della sinergia l’arma vincente contro l’abbandono dell’attività sportiva da parte di molti adolescenti a seguito dei lockdown imposti dalla pandemia. Un bell’esempio arriva dal mondo del rugby che dall’anno scorso ha visto nascere una sorta di “gemellaggio” tra il Checco Camposampiero Rugby e il Cittadella Rugby. Due storiche società presenti sul territorio dell’Alta Padovana che per garantire alle categorie under 14 e under 16 di continuare a fare agonismo hanno stretto un’alleanza mettendo in comunione gli atleti.
“La collaborazione è nata l’anno scorso a partire dall’under 16 – afferma Antonio Cavallin, presidente del Checco Camposampiero Rugby – Molti ragazzi avevano lasciato lo sport durante il lockdown. Abbiamo dunque intrapreso un percorso di cooperazione con il Cittadella Rugby che ci ha prestato alcuni suoi giocatori in modo da consentire la costituzione di una squadra completa”.
Quest’anno è stata la formazione camposampierese a ricambiare il favore fornendo alla società murata i propri atleti under 14 che si sono uniti ai coetanei cittadellesi formando un gruppo forte e coeso. Scambi di risorse, definiti in gergo tecnico “prestiti temporanei”, che permettono alle due società di poter scendere in campo. Non tanto per collezionare risultati agonistici, quanto per fornire ai ragazzi un’importante motivazione per andare avanti. “La fascia 14-16 anni è quella più soggetta ad abbandonare lo sport se non riceve stimoli adeguati – precisa Carlo Rizzardi, presidente del Cittadella Rugby – Gli allenamenti da soli non bastano. Gli adolescenti, per continuare, hanno bisogno di socializzare e competere”.
Grazie all’aiuto della Federazione Italiana Rugby, le due società ora possono contare su due squadre complete e ricche di riserve: un under14 che veste la maglia del Cittadella e un under16 che veste la maglia del Checco Camposampiero Rugby,. E i risultati di questa unione non mancano, come dimostra la larga vittoria portata a casa dai più giovani sabato scorso nella partita contro il Rugby Alto Vicentino. Attesa anche per l’under16 che inizierà le prime partite fra un paio di settimane. Una strada, dunque, vincente nata da una situazione di necessità ma che ha dimostrato fin da subito sintonie su larga scala. Tra gli atleti, tra le due dirigenze e tra gli educatori che seguono, tra l’altro, lo stesso percorso formativo nell’AKKademia SZ13 con il coach e formatore di rilievo nazionale Sergio Zorzi.
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