Emergenza Covid 19 e sport: cosa si può fare e cosa no

16 Dicembre 2020 - 15:29
Monia Pasqualetto
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Monia Pasqualetto

Dal 4 dicembre 2020 è in vigore il nuovo Dpcm che prevede tutte le misure stabilite dal Governo per contrastare e limitare la diffusione dei contagi da Covid 19. Un insieme di prescrizioni che resteranno in vigore fino al 15 gennaio 2021 e che disciplinano nel dettaglio anche il settore dell’attività sportiva sia in ambito agonistico che amatoriale.

Questi, in sintesi, i punti principali previsti dal decreto:

  • Si può svolgere attività sportiva o motoria all’aperto rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. 
  • Sono consentiti solo gli eventi e le competizioni, di livello agonistico e definiti di preminente interesse nazionale dal CONI (Comitato olimpico nazionale italiano) e dal CIP (Comitato italiano paraolimpico), sia che si tratti di sport individuali sia che si tratti di sport di squadra. Le competizioni devono essere organizzate dalle federazioni sportive nazionali, dagli enti di promozione sportiva o da organismi internazionali. Devono inoltre svolgersi all’interno di impianti a porte chiuse o all’aperto ma senza la presenza di pubblico.
  • Sono sospesi tutti gli sport di contatto e l’attività sportiva dilettantistica di base, comprese le competizioni anche se di carattere ludico e amatoriale.
  • Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali ad eccezione delle attività riabilitative o terapeutiche.
  • Gli allenamenti degli atleti che competono in gare di livello nazionale sono consentiti a porte chiuse e secondo le modalità previste dai protocolli stabiliti dalle federazioni sportive.
  • Sono consentiti anche gli allenamenti nell’ambito di un’attività sportiva di base, all’interno di centri e circoli sportivi, purché nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. E’ in ogni caso vietato l’uso degli spogliatoi.

 

Alcune faq da www.sport.governo.it 

Qual è la differenza tra attività dilettantistica e attività ludico-amatoriale?

L’attività sportiva dilettantistica è svolta all’interno di una cornice organizzata e riconosciuta da enti sportivi (Federazioni sportive nazionali, Enti di promozione sportiva e Discipline sportive associate) mediante tesseramento ad una ASD/SSD.

L’attività ludico-amatoriale è invece svolta in forma privata, generalmente senza tesseramento (ad esempio, partita di calcetto organizzata tra amici o colleghi) o, comunque, qualificata come amatoriale.

Cosa si intende per “attività individuale”?

Per attività individuale si intende quella svolta senza contatto con altri soggetti e nel rispetto della distanza minima di cui al DPCM 13 ottobre 2020.

È consentita l’attività sportiva nei parchi pubblici e privati?

Salvo diverse disposizioni più restrittive emanate dalla autorità locali e nell’assoluto rispetto del divieto di assembramento, dalle 5:00 alle 22:00 è consentito svolgere attività sportiva, anche amatoriale, o attività motoria solo all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.

È possibile derogare al coprifuoco nazionale nel caso in cui le sedute di allenamento e/o le competizioni sportive di rilevanza nazionale terminino oltre le ore 22:00?

Si è possibile, poiché in base a quanto disposto dall’art. 1 comma 3, è possibile circolare tra le 22:00 e le 05:00 esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; la partecipazione ad eventi o competizioni di rilevanza nazionale ovvero agli allenamenti, per gli atleti che vi partecipano, rientra tra le fattispecie previste.

I centri di danza possono restare aperti? Nell’elenco degli sport di contatto si dice che possono continuare in modalità individuale. È possibile continuare le classi di danza classica?

I centri di danza, qualora non ricomprendibili come palestre, sono da considerarsi come centri culturali o ricreativi, pertanto rientranti nelle previsioni di chiusura di cui all’art.1 comma 9 lett. f) del Dpcm 24 ottobre. Anche le classi di danza classica sono pertanto sospese.

I centri tennis e padel amatoriali proseguono?

Il tennis e padel, non rientrando nelle categorie degli sport di contatto, potranno continuare solo in centri e circoli sportivi all’aperto, previo rispetto dei protocolli di sicurezza. Si ricorda che negli scenari di massima gravità (zona rossa), sono sospese, dall’art. 3, comma 4, lettera d), le attività sportive e motorie svolte nei centri sportivi e circoli all’aperto

Sono consentite le attività di yoga, pilates, ecc?

Le attività di yoga e pilates, come ogni altra attività motoria, possono essere svolte esclusivamente all’aperto, in parchi pubblici e privati, e aree attrezzate, o in centri o circoli sportivi, all’aperto. Negli scenari a massima gravità (zona rossa), sono sospese, dall’art. 3, comma 4, lettera d), le attività sportive e motorie svolte nei centri sportivi e circoli all’aperto

È possibile continuare le attività delle scuole calcio o altri sport di squadra?

L’attività delle scuole calcio deve essere sospesa, tuttavia fermo restando il distanziamento ed il divieto di assembramento, è possibile svolgere allenamenti a livello individuale in centri sportivi, circoli e altri luoghi all’aperto. Non è quindi possibile fare partite di allenamento o altre attività che prevedono o possono dar luogo a contatto interpersonale ravvicinato, ma è possibile l’allenamento individuale come attività motoria.

I corsi in piscina sono sospesi o laddove siano messe in atto tutte le misure di sicurezza possono continuare?

I corsi in piscina sono sospesi secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 9, lettera f) del DPCM.

È possibile continuare a svolgere corsi di pattinaggio su pista e su ghiaccio su di una pista di dimensioni limitate all’aperto? Valgono gli stessi limiti degli impianti indoor? Oppure, mantenendo la distanza di sicurezza e applicando il protocollo della federazione sportiva, è possibile praticare l’attività?

Le attività motorie e di sport di base possono essere svolte presso centri sportivi e circoli all’aperto, fermo restando il rispetto del distanziamento e dei protocolli di sicurezza. Pertanto, sarà possibile proseguire con le attività della scuola di pattinaggio su pista e su ghiaccio all’aperto, ma solo in forma individuale.Tuttavia, negli scenari di massima gravità (zona rossa), sono sospese, dall’art. 3, comma 4, lettera d), anche le attività sportive e motorie svolte nei centri sportivi e circoli all’aperto.

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