
Pallamano Cellini ed Alì-Best Espresso Mestrino, le padovane in A1 Femminile
Giovanni Pellecchia
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“Falsa partenza” per le due padovane, sabato 12 settembre, nella 58. edizione del campionato femminile Serie A1 (nato nel 1969). Entrambe sono state sconfitte in casa.
Al PalaGallo, nuova denominazione del PalaLissaro, l’Alì-Best Espresso Mestrino di Giuseppe Lucarini (con al fianco il preparatore dei portieri Andrea Andriolo) si è arresa 26-35 al Cassano Magnago.
Il match ha visto la squadra varesina, semifinalista la stagione scorsa in campionato e Coppa Italia ed apparsa più completa e collaudata, rompere presto l’equilibrio (4-4 al 9’) e prendere un vantaggio rassicurante: 9-18 all’intervallo; +12 sul 18-30 al 46’. Entrambi i coach hanno così dato spazio alle rotazioni. Tra le gialloverdi, con l’attenuante della quasi totale assenza di cambi nel reparto dei terzini (a causa dei recenti infortuni nel pre-campionato), non è bastata la prestazione in doppia cifra della tunisina Saida Rejeb (10 gol). Hanno fatto il loro debutto assoluto due ragazze 2008: Sara Segato prodotto del vivaio e Angela Mazzariol entrambe autrici di una tripletta.
Niente da fare, di fronte al pubblico amico del “PalaFarfalle”, neppure per la Pallamano Cellini da quest’anno affidata al tecnico argentino Mauricio Emilio Torres che, oltre a poter vantare un curriculum di spessore internazionale ed essere tra i più stimati allenatori sudamericani (in Argentina ha allenato l’Estudiantes La Plata e guidato la Nazionale maschile, tra 1999 e 2004 e tra 2005 e 2007, vincendo 2 Campionati panamericani e partecipando a tre Mondiali), ha già allenato la prima squadra femminile nel 2023 e nelle giovanili. La Cellini ha ceduto 33-36 a Teramo in una gara riaperta nel finale (le locali, in ritardo all’intervallo sul 10-18, sono scivolate a -10 al 51’, 23-33) grazie alla prova dell’egiziana Judy Ghonim, autrice di 14 gol ed in vetta alla classifica marcatori.
Nel prossimo turno: sabato 19 alle 16, la Cellini sfida ad Erice le campionesse d’Italia; mentre la gara di Mestrino a Leno è stata posticipata al 27 settembre per la convocazione del portiere Antonia Gomez nella nazionale cilena.
Formula del campionato e Derby padovano
Nella Serie A1 Femminile, che terminerà la stagione regolare il 1° maggio (la pausa per le Finals di Coppa Italia, dal 25 al 28 febbraio), la novità è il format del campionato: che passa da 12 a 14 squadre. Tutte le gare trasmesse in streaming su PallamanoTV e sul canale YouTube della FIGH.
Ai playoff scudetto accedono quattro squadre; mentre l’ultima in classifica retrocede direttamente e 12. e 13. classificata disputano i playout per evitare l’altra retrocessione (a meno che la distanza tra loro non sia di 5 o più punti).
Le 12 avversarie delle padovane: Erice campione d’Italia, Jomi Salerno, Cassano Magnago, Casalgrande Padana, Brixen Südtirol, Sirio Toyota Teramo, Conversano, Germancar Nuoro, Leno, Mezzocorona, Ariosto Ferrara, Trapani.
Il derby padovano, da calendario, risulta fissato la 9a giornata: 21 novembre a Mestrino andata; 27 marzo a Padova ritorno.
Non sarà, però, una novità stagionale assoluta. Le due squadre nel pre-campionato, infatti, si sono già affrontate due volte in altrettanti tornei amichevoli. Ed il bilancio è in perfetta parità. Nel primo disputato a fine agosto a Mezzocorona, Pallamano Cellini si è imposta di misura per 20 a 19. Mentre nella 17. edizione del “Torneo Città di Padova”, organizzata dalla società rossoblù la settimana prima del via al campionato sabato 5 settembre e nelle quali hanno chiuso rispettivamente seconda e terza, l’Alì-Best Espresso Mestrino, che dopo le tre sconfitte al primo torneo (oltre al derby, Mezzocorona e Ariosto Ferrara) si era riscattata nel secondo disputato la settimana precedente a Leno (vincendo con Spallanzani Casalgrande e Cassano Magnago e perdendo peraltro in modo onorevole con Erice), ha impattato vincendo per 31-27 e chiudendo poi appunto al secondo posto (sconfitta 20-24 in finale da Handball Leno).
Le padovane pronte per la nuova stagione

La Pallamano Benvenuto Cellini, fondata nel 1984 ed ormai veterana della massima serie in cui disputa la settima stagione consecutiva, affidata – appunto - all’esperto tecnico argentino Torres proprio alla vigilia del campionato ha festeggiato un doppio gradito “ritorno” nella rosa: Viola Bozza, che rientra dopo l’anno di esperienza in Francia, tra studio e pallamano ad alto livello avendo vestito la maglia del Bouillargues Handball Nîmes Méditerranée; ed Yvana Djiogap che torna, invece, dopo la parentesi all’Ariosto Ferrara.
Nelle fila rossoblù c’è pure Angela Prela (2005), protagonista in maglia azzurra ai recenti Giochi del Mediterraneo a Taranto che hanno visto l’Italia conquistare una storica medaglia d’oro (a ben 39 anni di distanza dal trionfo del 1987).
La società presieduta da Mauro Marchioni, durante l’estate, ha anche salutato tre atlete: Maiten Montero passata, dopo una stagione in maglia rossoblù, proprio a Teramo (a segno con 2 reti da ex); e due “bandiere” quali Giorgia Meneghini, arrivata alla Cellini a 15 anni (vincendo nel 2021 lo storico titolo di campionesse d’Italia U17) e protagonista in prima squadra fin dal primo campionato in A1, che dopo tre anni da incubo (due interventi al ginocchio destro e una lunga riabilitazione) faceva a sua volta parte della Nazionale che ha vinto l’oro ed è passata a Salerno, e Martina Broch, colonna portante dello spogliatoio e punto di riferimento per tutte le compagne, che abbandona la pallamano giocata per motivi personali.

L’Alì-Best Espresso Mestrino presenta una rosa, largamente rinnovata e relativamente inesperta, con un’età media tra le più basse del campionato (22 anni).
"Inizia ufficialmente il campionato, dopo quasi un mese e mezzo di preparazione. Stiamo lavorando per consolidarci come squadra, trovare il nostro ritmo di gioco e continuare a crescere insieme - ha spiegato la capitana Agus Mamet. - Vogliamo scendere in campo con intensità, fiducia e determinazione, mettendo in pratica tutto quello che abbiamo preparato". E dopo la sconfitta, ha aggiunto: "Ci dispiace per il risultato, ma possiamo solo crescere. Dobbiamo sicuramente migliorare in difesa, ma soprattutto la conoscenza reciproca: la squadra è profondamente rinnovata rispetto alla scorsa stagione e dobbiamo ancora capirci bene in campo, ma andrà sempre meglio partita dopo partita".
La campagna di rafforzamento estiva per affrontare la seconda stagione in A1, aperta a metà giugno dalla finlandese Louise Heinonen, ala sinistra classe 2004 e studentessa Erasmus all'Università di Padova che arriva da Grankulla IFK Handboll Damer campione di Finlandia nelle ultime quattro stagioni, alla vigilia del campionato ha visto l’ufficialità di un altro innesto: la portiera Gaia Battisti, altra 2004 a Padova per motivi di studio. Nel mezzo, altri tre “colpi”: ufficializzato a fine giugno il ritorno, a distanza di otto anni (sette ad Oderzo e uno a Leno dove aveva esordito in A1), di Erika Bigolin centrale/terzino classe 2006 di cui si intuivano le potenzialità fin da giovanissima. E, grazie alla mediazione di Esperanto Sportivi, i due - già citati - “pezzi pregiati”: la portiera cilena Antonia Ayelén Gómez Contreras, classe 2003 proveniente dal Club Italiano BM di Villa Alemana; e la terzina destro tunisino Saida Rjab dal Čair Skopje con un passato a Teramo.
Cinque nuove arrivate e altrettante ai saluti. Due protagoniste della salvezza raggiunta la scorsa stagione: la portiera Daniela Pereira, autrice di alcune parate straordinarie; e Karol Souza, che arrivata a dicembre ha risollevato le sorti della squadra con gol “pesanti” ed assist “visionari”. Più Arianna Brunetti che, rientrata a Mestrino dopo tre stagioni, ha portato 43 reti, unite a tanta grinta e carattere, e lascia da campionessa d'Italia di Beach handball.
Ma soprattutto tre atlete, più di tutte entrate nella storia della società (con cui vantano partecipazioni EHF European Cup), che per motivi personali e lavorativi appendono le scarpe al chiodo.
Giorgia Sabbion, ala tuttofare e presenza importante dentro e fuori dal campo, che lascia avendo in bacheca due Scudetti U18F, uno U19F e quattro di Beach handball. Elisa Campagnaro, una vita in gialloverde, vanta due scudetti U16F, altrettanti U18F, uno U19, tre di Beach handball. Persona esemplare e leader silenziosa: "Ho mille cose che mi passano per la testa ora – il toccante addio - Il fatto è che non pensavo sarebbe mai arrivato questo momento, ciononostante è arrivato e l'idea di non mettere più piede in quel campo, di non vedere più quasi quotidianamente compagne e staff della società, mi spezza il cuore. La cosa che sento di più in tutto questo turbinio di fortissime emozioni è un immenso senso di gratitudine. Quello che questo sport e questa società mi hanno dato non si può descrivere, la maggior parte dei più bei momenti della mia vita li ho passati qui e non posso che essere grata di tutto questo. Sono pronta a stare dall'altra parte del campo assieme agli altri tifosi a sostenere sempre la MIA squadra".
E, l’addio forse più doloroso, Carlotta Pugliese: prodotto del vivaio, pivot di razza, ha sempre saputo mettere al servizio della squadra grinta e carisma guadagnandosi anche i gradi di capitana gialloverde. Con la maglia di Mestrino ha disputato la sua intera carriera (a parte, quando era in A2, un biennio ad Oderzo per restare in A1). Lascia con 603 reti in 167 presenze ed un ricchissimo palmarés: due scudetti U16F, quattro U18F, quattro di Beach handball, diversi podi nazionali giovanili e senior (vice-campione d'Italia a Oderzo, 3° posto a Mestrino).
"Ho passato anni dicendo di voler smettere, ma il mio gruppo e la mia famiglia a Mestrino sono sempre riusciti a farmi trovare la motivazione giusta per continuare - ha detto - Quest'anno però penso sia giusto fermarsi e prendere del tempo per me. In questi ultimi anni ho cercato assieme alle altre ragazze di ricreare quel gruppo che a Mestrino ci ha sempre fatto essere un passo avanti anche quando mancavano giocatrici, forza e grinta: ora sono più che sicura di lasciare un gruppo di amiche che hanno capito quanto l'unione faccia la forza e che sapranno supportarsi a vicenda e lottare in ogni partita. Non avrei mai immaginato di poter essere un capitano, tantomeno di una squadra di Serie A1, ma posso dire che sia stata una delle soddisfazioni più grandi esserlo, ed esserlo di questo gruppo".
© chesport.infoTutti i diritti riservati
Le più lette

Canottaggio: l'oro mondiale Luca Chiumento fa il “bis” di soddisfazioni!
Il 28enne padovano si è laureato in Scienze Motorie ed è stato celebrato dalle Fiamme Gialle per il titolo del 2025

Basket in Carrozzina: nell’Italia che ha fatto la storia (2° posto ai Mondiali), anche due “padovani”
Sono Ahmed Raourahi, veterano e punto di forza sul parquet e in panchina il nuovo Ct Fabio Castellucci (dal 31 luglio)

Basket: Petrarca, i 95anni di Fabio Fabiano. Virtus, addio al presidente Gianfranco Bernardi
20 Novembre 2025: una data significativa per il Basket padovano

Football americano Tackle Under 19: all’Italia la sfida contro la Repubblica Ceca
Conquistato così a Padova il 6°posto nel ranking europeo Tackle. E per le Olimpiadi si guarda al Flag

La nuova vita di Serena Banzato, oggi atleta paralimpica
"Dopo la seconda laurea il Cammino di Santiago, il viaggio dei miei sogni. In Galizia un'infezione terribile ed è cambiata la mia vita"

Blind Tennis: Ludovico De Checchi, campione e testimonial
Padovano, ipovedente da quando aveva nove anni, oggi è 14° nella classifica mondiale




