
Calcio Padova: punti pesantissimi
Roberto Guidetti
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Cerchiamo di “leggere” la gara dell’Euganeo con l’Ascoli secondo una certa obiettività: i marchigiani hanno tutte le ragioni del mondo per contestare l’esito di una gara, a lungo dominata, ma mai concretizzata in maniera decisiva sotto rete, anche se – come spesso avviene in questi casi – oltre alla rete annullata a Chakir nella prima parte di gara per un controllo con il braccio ed il palo di Silipo nel finale di gara, è apparso evidente che la squadra di Francesco Tomei non doveva ricavare neppure un (meritato) punticino dalla trasferta nella città del Santo.
Di contro, il Padova esulta per il primo successo casalingo stagionale (in precedenza, soltanto un pareggio con l’Hellas Verona), ma mister Antonio Calabro ha più di qualche rammarico da esprimere, soprattutto per un primo tempo, in cui – se l’Ascoli fosse andato al riposo in vantaggio – non ci sarebbe stato nulla da eccepire.
Sappiamo però che i verbi al condizionale non vanno d’accordo con il risultato del campo, quindi – alla fine – la ragione se la prende tutta il Padova, che ha lottato, sofferto e brillato davvero poco, specie – come detto – nei primi 45 minuti, in cui il tecnico pugliese dei biancoscudati aveva provato la soluzione Pompetti-Di Mariano, rivelatasi infelice.
Così, dentro Cocchi e Galazzi con il centrocampista in prestito dal Monza, che – verso il 20esimo della ripresa, proprio su assist del giovane collega di reparto-scuola Inter – è intervenuto in maniera vincente su un pallone, che Moro ha sfiorato soltanto, gonfiando la rete marchigiana ed anticipando Caprari, che avrebbe pure potuto segnare.
L’Ascoli non smette comunque di tenere in mano le redini del gioco e l’impressione è che possa arrivare il pareggio da un momento all’altro. Ma, a parte il citato palo clamoroso nel finale di gara, la porta di Sorrentino (ancora una volta tra i migliori, specialmente per un doppio, decisivo intervento nel primo tempo…) rimane inviolata e i biancoscudati conquistano tre punti, che li proiettano tra le prime della classe dopo 4 giornate.
Appunto, troppo poco ancora per stilare bilanci: due successi, un pareggio ed una sconfitta sono comunque un bottino incoraggiante, anche se – all’orizzonte – sabato alle 15, andrà in scena la trasferta di Palermo contro la squadra di Pippo Inzaghi, tra le favorite alla promozione.
Il Padova non scenderà in Sicilia con l’obiettivo di fare da sparring partner ai rosanero, ma si batterà per dimostrare di poter essere un osso duro nei confronti di qualunque avversaria. Di cose buone se ne sono viste, anche se resta la perplessità per larghi tratti di gara concessi ad un’avversaria, destinata - crediamo - a figurare tra le sorprese stagionali.
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