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Padova Mixed Ability Rugby, dove il placcaggio è un abbraccio

15 Settembre 2026 - 12:16
Giuliana Valerio
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Giuliana Valerio

“Il placcaggio nella nostra disciplina è un abbraccio dalla vita in giù, con l’accompagnamento dolce dell’avversario a terra”. È una delle immagini che meglio raccontano lo spirito del  Mixed Ability Rugby, che propone una disciplina che unisce persone con e senza disabilità in una stessa squadra, con le stesse regole del rugby e un obiettivo comune: giocare insieme e divertirsi.
A raccontarlo è Massimo Furegon, dello staff dell’ASD Padova Mixed Ability Rugby, realtà nata nel 2016 quasi per gioco con due o tre ragazzi e diventata oggi un punto di riferimento per lo sport inclusivo del territorio, con una trentina di tesserati e oltre 25 partecipanti a ogni allenamento.

Dopo la pausa estiva, la squadra è pronta a tornare in campo: gli allenamenti, che si svolgono il lunedì e il mercoledì dalle 19 alle 20, riprenderanno il 16 settembre nei campi di via Borromeo a Rubano, nella sede del Patavium Rugby, società che ha accolto il progetto fin dai primi passi. Uno staff di allenatori e volontari si divide i compiti, articolando l’allenamento tra riscaldamento, corsa, esercizi tecnici e la tradizionale partitella finale.

In campo per stare insieme e crescere insieme
“Siamo aperti a persone di ogni età, abilità e genere – spiega Furegon - Non servono competenze specifiche o esperienze precedenti. Ognuno porta in campo le proprie capacità e contribuisce al gioco secondo le proprie possibilità. Si gioca con le regole normali del rugby, non adattate e ciascuno mette le proprie abilità a servizio della squadra. Ci sono dei ‘facilitatori’ che accompagnano l’azione e permettono a ognuno dei 15 giocatori in campo di vivere un’esperienza il più possibile completa e soddisfacente”.

Il Mixed Rugby contribuisce a migliorare il modo di affrontare la quotidianità e fa crescere le persone favorendo una maggiore sicurezza e autonomia. E l’immancabile 'terzo tempo' è vera festa, condivisione e relazione con gli altri. Non solo: questo modello di sport mixed, che mette insieme persone con e senza disabilità, è un accompagnamento alla vita reale e contribuisce a distruggere le barriere e a sviluppare sicurezza, relazioni e indipendenza.

Un’esperienza apprezzata non solo dagli atleti, ma anche dalle loro famiglie e capace di coinvolgere chiunque vi entri in contatto. “Chi viene a provare, viene trascinato da questa atmosfera e da questamodalità di gioco condiviso e torna. Ci sono ragazzi e ragazze che raggiungono performance agonistiche importanti, ma in campo non esistono differenze. Condividiamo il terreno di gioco, lo spogliatoio, il pulmino: siamo una famiglia, che sta bene insieme e accoglie tutti”.

Con questo spirito, anche grazie a una collaborazione con il Rotary di Padova, negli ultimi anni il progetto si è ampliato, con l’inserimento nel gruppo di ragazzi con disturbo dello spettro autistico.
“Può sembrare strano mettere in campo a giocare a rugby persone spaventate dal contatto fisico, anche quello più lieve e della vicinanza – continua – Eppure, poco alla volta, ragazze e ragazze si sono appassionati al gioco e hanno risposto in modo molto positivo. E per tutti il contatto, l’abbraccio, il movimento in autonomia e le trasferte, talvolta senza la presenza dei familiari, hanno rappresentato delle vere e proprie conquiste, contribuendo alla crescita personale”.

…non solo Padova: si viaggia! E le donne sono Campionesse mondiali 2025
Il Padova Mixed Ability Rugby fa parte del circuito veneto ABI Rugby, che coinvolge 24 società del Veneto e organizza una giornata al mese nelle diverse sedi, con partite ma anche attività adatte ai vari tipi di disabilità. La squadra aderisce inoltre alla rete nazionale IMAS – International Mixed Ability Sports Italia, che riunisce sei società e promuove tornei in diverse regioni.
Tra le caratteristiche della realtà padovana c’è una forte presenza femminile. “Abbiamo ragazze, mamme e donne di tutte le età – precisa Furegon – e in alcuni momenti dei nostri tornei arriviamo ad avere anche otto donne su quindici contemporaneamente in campo”. Non è un caso dunque se le donne del Padova Mixed Ability Rugby possono fregiarsi del titolo mondiale 2025, conquistato in Spagna, a Pamplona.
“Ogni tre anni si disputa il mondiale Mixed Ability – spiega - e nell’edizione del 2025 abbiamo partecipato con la rappresentativa maschile del Padova composta insieme al Brescia e con la squadra femminile che ha accolto anche atlete di altre società italiane. A livello locale e nazionale, infatti, si gioca in squadre miste, mentre nelle competizioni internazionali le formazioni vengono divise per genere”.

Si riparte!
L’ASD Padova Mixed Ability Rugby è sempre alla ricerca di nuovi atleti, volontari e appassionati. Per entrare in squadra non servono esperienze rugbistiche: basta la voglia di mettersi in gioco e di vivere uno sport che trasforma il contatto in incontro e la diversità in una ricchezza per tutti.

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