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Calcio Padova: il derby con Hellas Verona finisce 1-1

31 Agosto 2026 - 10:40
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Quasi 12.000 spettatori, allo stadio Euganeo, per una “cornice” di pubblico da grande match, quale è stato – per ampi sprazzi – il primo derby veneto cadetto stagionale che si è giocato sabato 29 agosto.

Il Padova ha confermato il buon lavoro del neo tecnico Antonio Calabro, che ha dato compattezza alla squadra, schierata – rispetto alla trasferta vincente di Pisa – con ben tre giocatori nuovi, Lovato (indisponibile all’esordio) in difesa, il giovanissimo Cocchi (19enne) a centrocampo e uno degli ultimi arrivati, Luca Moro, attaccante 25enne di Monselice (proprio come Matteo Lovato), ad affiancare l’esperto Gianluca Caprari in attacco.

I biancoscudati disputano un ottimo primo tempo con occasioni importanti, come quella di Pompetti al 20esimo, a precedere di pochi minuti il vantaggio, ottenuto grazie all’autorete del difensore-capitano dell’Hellas Verona, Andrias Edmundsson, nazionale delle isole Far Oer (a metà strada tra Norvegia ed Islanda), nel tentativo di intercettare la deviazione di testa di Carissoni su cross di Cocchi.

Un altro scandinavo gialloblu, Amin Saar, svedese di origini gambiane, cerca il pareggio poco dopo la mezz’ora, ma Sorrentino conferma di essere una garanzia tra i pali per il Padova.

Ancora due opportunità per i padroni di casa chiudono un primo tempo in cui a Fusi e compagni va rimproverato soltanto di non aver messo al sicuro il risultato con una seconda marcatura.

Ma la formazione, allenata da Marco Baroni, tornato in riva all’Adige dopo le agrodolci esperienze sulla panchina di Lazio e Torino, conferma di poter essere una delle protagoniste nella corsa-promozione, ripresentandosi nella ripresa con un piglio molto più deciso, che si concretizza dopo 22 minuti con l’azione di uno scatenato Mattia Compagnon, ex del Venezia neo-promosso in A, atterrato in area da Cocchi. Maresca assegna senza esitazioni il calcio di rigore, trasformato da Saar per l’1 a 1.

A questo punto, l’inerzia della gara pende decisamente dalla parte scaligera, mentre la formazione euganea risente ancora di una condizione non perfetta e di un primo tempo dispendioso in termini di energie fisiche e mentali.

Mentre la partita si avvia all’inevitabile risultato di parità, un brivido corre lungo la schiena dei sostenitori di casa con l’incrocio dei pali, colpito in pieno recupero da Dailon Livramento, attaccante olandese, naturalizzato capoverdiano, della squadra ospite.

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Uno spettacolare sigillo ad una gara piacevole, che vale il quarto punto stagionale per la formazione di Antonio Calabro, attesa ora dalla trasferta dello stadio “Giovanni Zini” di Cremona, domenica 6 Settembre alle 19.30.
Si chiuderà così il “trittico” delle neo-retrocesse nelle prime tre gare di campionato, stavolta contro i grigiorossi lombardi di Marco Giampaolo, con il dente particolarmente avvelenato, dopo il pesante scivolone interno ad opera del Modena capolista.

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