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Nuvolì Alta Fratte Padova: cosa c'è dietro una brillante stagione sportiva

27 Agosto 2026 - 11:22
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Mentre la squadra e il team tecnico della Nuvolí AltaFratte Padova sono appena tornati in campo per cominciare a preparare la nuova stagione sportiva, quarta in serie A2, prosegue il lavoro febbrile di chi praticamente non ha mai smesso di pensare al volley extra campo: prima per portare a compimento la scorsa stagione, per poi gettare le basi di quella che prenderà il via ufficialmente il 4 ottobre con la sfida interna contro Melendugno. Un nome per tutti, quello del Direttore Sportivo Marco Malvestio, imprenditore padovano, classe 1969.

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Marco, possiamo dire che mentre la squadra ha ripreso ad allenarsi il 17 agosto, la stagione della dirigenza non termina praticamente mai…
“Esatto, per quanto riguarda il mio ruolo in particolare non vi sono soste, si comincia ad inizio anno solare con la scelta che ritengo la più importante e cioè quella dello staff da affidare al coach, la creazione quindi di un gruppo col quale poi si penserà a pianificare al meglio tutta la stagione sportiva. Scelta dei vari elementi umani e quindi staff e giocatrici, ma anche reperibilità di palestre in modo da dare agli allenatori tutte le risorse necessarie per sfruttare al meglio la voglia di allenarsi e crescere costantemente del gruppo di atlete. Da parte nostra cerchiamo di creare attorno a loro un clima di benessere, che possa portarle ad avere le soddisfazioni personali, che ognuna di loro cerca. In questo senso, direi che ha un grande peso la presenza di Marco Sinibaldi, allenatore che aveva già lavorato in passato con più nostre atlete, ultime arrivate Giulia Angelina e Chiara Mason e stimolo importante a determinare la scelta di queste giocatrici di arrivare a Padova, con un tecnico conosciuto e stimato”

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Tutto lavoro, immagino, da fare con un occhio e forse qualcosa di più al portafoglio…
“Quello è fondamentale, compattezza del gruppo e capacità di lavorare insieme e al meglio con la piena disponibilità, restando ben attenti a non fare, a livello economico, il classico passo più lungo della gamba. Un compito complicato, che a volte ti costringe a lasciare andare qualche elemento che ti piacerebbe portare nel gruppo, ma che rischierebbe di far saltare i conti e questo è un rischio, nel quale non vogliamo incorrere”.

Quindi adesso che staff e squadra sono costruiti, il lavoro per te è terminato…
“Eh certo - ride il Direttore Sportivo gialloblù - Da poche settimane è stato reso noto il calendario e adesso dobbiamo pianificare tutte le trasferte ed anche in questo caso tenendo a portata di mano una calcolatrice per valutare i costi di spostamenti, vitto ed alloggio, sempre cercando di coniugare benessere e costi” .

Tutta una serie di impegni che porteranno i dirigenti a togliere spazio a famiglia e lavoro…
“Questo è sicuro, è un impegno che porta me, ma anche gli altri componenti della dirigenza, a togliere parecchie ore a famiglia e lavoro e questo per tutto l’anno. Perché tutto vada per il meglio devi essere capito e sostenuto da chi ti sta vicino e nel mio caso sono stato fortunato, se l’apporto non dovesse esserci, sarebbe un’avventura che non vale la pena di essere vissuta”. 

Veniamo al campo, il nuovo roster di AltaFratte: anche quest’anno squadra che vince si cambia poco…
“E’ sicuramente la nostra filosofia, seguita la scorsa estate e pure in questa. Anche qui entra in gioco il Direttore Sportivo, che dialoga con le atlete e i vari procuratori, cercando la strada giusta, che permetta alla giocatrice di crescere nel caso di atleta giovane o di migliorarsi, se chi abbiamo davanti è un prospetto già sbocciato. Nel corso di questa estate, poi, c’è stato pure il lungo lavoro, che ci ha permesso di spostare la nostra sede societaria a Padova. Un passo fondamentale per la nostra crescita, una città che da sempre respira volley e grazie alla quale la nostra visibilità sarà destinata a crescere con possibili vantaggi anche di tipo economico”.

Che annata ti aspetti per questa nuova Nuvolí AltaFratte Padova?
“Difficile. Tanti match e turni infrasettimanali, molte trasferte lunghe, che non permetteranno di lavorare come d’abitudine. Per noi ad esempio ci saranno le trasferte di Altino e Messina a distanza di tre giorni, saranno più quelli di viaggio, che di allenamento. In realtà, si era prospettata anche quest’anno la creazione di due gironi da nove team (con il ripescaggio del diciottesimo) e noi eravamo per questa soluzione, ma una votazione, che ha coinvolto quasi tutte le realtà di A2, ha dato esito 8-7 in favore del girone unico… Per quanto riguarda la composizione dei roster, credo vi saranno poche squadre superiori alle altre e poche in ritardo, questo causerà la formazione di un folto gruppo a metà classifica nel quale essere tra le posizioni 6 o 7 e 12 o 13 sarà questione di pochi punti”

Veniamo al campionato, il primo mese della Nuvolí, non male direi…
“Ma non solo il primo, se andiamo ad analizzare ogni singolo mese, vediamo come non vi sia un mese tranquillo, poi concordo che ottobre, con le sfide interne a Melendugno e Casalmaggiore (che 10 anni prima, con lo spinsor Pomì, aveva vinto la Champions senza palazzetto contro Vakifbank Istanbul, il Real Madrid del volley femminile, annoverando nelle sue file Francesca Piccinini, allora 37enne e l’attuale palleggiatrice in seconda della Nazionale, Carlotta Cambi) e le trasferte in casa di due sicure protagoniste come Monviso e Perugia, unite alla lunga trasferta di Marsala, ci metterà a subito di fronte ad un inizio interessante”.

 

(foto Rebecca Stefani)

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