
Calcio Padova: esordio positivo
Roberto Guidetti
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“Quasi” buona la prima, visto che sempre – quando perdi – qualcosa non è andato per il verso giusto. Ma se questa sconfitta di misura arriva da una compagine di serie A come l’Udinese che, ormai in pianta stabile, costituisce da diversi anni una delle più interessanti realtà del nostro calcio, si comprende la qualità del test sostenuto. Che era la gara (secca), valevole per i trentaduesimi di finale della Coppa Italia, atto di esordio ufficiale della nuova stagione 2026-27.
Il tecnico del Padova, Antonio Calabro, successore di Andreoletti e Breda, è apparso soddisfatto al termine di una gara, che i suoi hanno condotto in avanti per tutta la ripresa, rischiando poco o nulla.
La partita
Ad infrangere gli equilibri, era stata la rete friulana al 35esimo grazie ad una bella girata di Keinan Davis, 28enne possente attaccante inglese (di origini giamaicane), che ha militato nell’Aston Villa.
Spalle alla porta, il giocatore è stato bravo a crearsi lo spazio per il diagonale vincente di sinistro, anche se il centrale biancoscudato Filippo Sgarbi, schierato a sorpresa dal primo minuto, nell’occasione non è apparso molto reattivo, scatenando la rabbia di Calabro che, nel commento di fine gara, ha espresso rammarico soprattutto per la segnatura subìta a difesa schierata.
Il resto dell’incontro, contro una Udinese, che Runjaic ha proposto in formazione - tipo con Okoye tra i pali, Piotrowski, Karlstrom e Kamara a centrocampo più Ekkelenkamp e Zaniolo a sostegno dell’unica punta, Davies per uno schema 3-4-2-1, ha visto un gran possesso palla ospite.
Il Padova, schierato con un 3-5-2, è andato vicino – soprattutto nella ripresa – ad un pareggio, che non avrebbe demeritato.
Si è trattato della prova generale per le due squadre in vista dell’avvio vero e proprio dei rispettivi campionati: l’Udinese sarà, con Inter-Monza, la prima formazione a scendere in campo, sabato 22 alle 18.30 in serie A per affrontare, sempre al BlueEnergy Stadium, la rivelazione-Como della scorsa stagione, quest’anno anche in Champions League, mentre il Padova sarà di scena, domenica 23 alle 19, in serie B, all’Arena Garibaldi di Pisa contro una neo-retrocessa, che vorrà subito tornare a calcare i palcoscenici del massimo torneo calcistico.
Difesa a tre e fluidità in centrocampo
La squadra biancoscudata è piaciuta per personalità e per il giro palla a centrocampo, dove – nella linea a cinque – Calabro ha schierato, da destra a sinistra, Carissoni, Pompetti, Zuelli, Fusi e Zanimacchia con Lasagna e Caprari a costituire il tandem di attacco, rilevato nella ripresa da Bortolussi e Di Mariano, stante l’assenza di Seghetti.
Per i biancoscudati – dunque – un test impegnativo contro un’avversaria ad alto coefficiente di difficoltà, messa alle corde in più occasioni, anche se è mancata la “zampata” decisiva, nonostante gli ospiti – ha ricordato lo stesso Runjaic – siano stati pericolosi fino alla fine.
La difesa a tre e l’estrema fluidità a centrocampo sono i marchi di fabbrica del nuovo allenatore del Padova, Antonio Vincenzo Calabro, reduce da stagioni brillanti con la Carrarese in C e in B ed intenzionato a proseguire il suo brillante cammino all’ombra del Santo, dove è partita l’ultima settimana per sottoscrivere la campagna abbonamenti, denominata quest’anno “Dove nascono i sogni”, arrivata oltre quota 6100 tagliandi. Ne rimangono 1800 disponibili in Tribuna Est e poco più di 500 in Tribuna Ovest Inferiore.
Dopo la prima, sofferta stagione cadetta all’indomani di ben sei campionati di C, con il nuovo patron Alessandro Banzato, padovano doc, subentrato all’armeno Joseph Oughurlian a stagione in corso alla fine del mese di Gennaio 2026, il club euganeo proverà a ripetersi, dopo essere stato ampiamente rinnovato grazie ad una campagna-acquisti, che la piazza sembra avere accolto molto positivamente.
© chesport.infoTutti i diritti riservati
Le più lette

L'ex calciatore Paolo Poggi, tra gol, record e una figurina introvabile
Attaccante veneziano, 121 gol in carriera e con un record italiano durato 19 anni: segna dopo 8 secondi dal fischio di inizio

Canottaggio: l'oro mondiale Luca Chiumento fa il “bis” di soddisfazioni!
Il 28enne padovano si è laureato in Scienze Motorie ed è stato celebrato dalle Fiamme Gialle per il titolo del 2025

Rossella Cappotto: la danza una costante di vita
In sedia a rotelle per un rovinoso incidente ha riscoperto la magia della danza con prestigiosi podi

La nuova vita di Serena Banzato, oggi atleta paralimpica
"Dopo la seconda laurea il Cammino di Santiago, il viaggio dei miei sogni. In Galizia un'infezione terribile ed è cambiata la mia vita"

La Ruota Ginnastica Academy di Vigonza: non solo attività sportiva
Lo sport oltre la performance, un veicolo di cambiamento e di crescita per tutta la comunità

Benedetta Boscaro, promessa del nuoto: tutta la caparbietà di un sogno
Intervista esclusiva alla pluricampionessa italiana juniores, specialista del dorso




