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Calcio Padova: conclusa la preparazione, a Ferragosto la Coppa Italia

09 Agosto 2026 - 18:52
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Quando si parla di “calcio d’Estate”, si intende un percorso di avvicinamento agli appuntamenti ufficiali per raggiungere la migliore condizione fisico-tecnico-atletica. Ed è quello che sta curando anche Antonio Calabro, neo allenatore biancoscudato, in vista della seconda stagione cadetta del Calcio Padova, atteso da una difficile riconferma dopo il brillante 10° posto della scorsa stagione.

Sono cambiati molti giocatori, non soltanto il responsabile tecnico, non aleggia più lo “spettro” Papu Gomez (rimasto in “rosa”, ma reduce dall’ennesimo intervento chirurgico) e la squadra ha nelle gambe un anno in più di esperienza, targata  B, campionato lungo e difficile, a cui la società ha voluto rispondere con una interessante campagna-acquisti. Interessante, perché la nuova “rosa”, creata dal direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, è costituita soprattutto da giovani con voglia ed entusiasmo per costruire nuovamente qualcosa di importante.

Indicazioni per il Mister dalle amichevoli

Nel periodo di preparazione alla stagione 2026-27 progressi se ne sono visti, specie dopo le sconfitte con Sassuolo (squadra di serie A) e Palazzolo (formazione di serie C), che sono servite all’allenatore per sistemare diverse cose in campo.

A Monza, nell’ultimo test prima dell’avvio della stagione con la trasferta di Udine, sabato di Ferragosto nei trentaduesimi di Coppa Italia, il Padova ha ritrovato una formazione della massima serie, neo promossa, affrontata due volte nello scorso campionato, con un successo ed una sconfitta, compagine dove militano calciatori del calibro di Pessina, Petagna e Dany Mota, atleti con esperienza calcistica ai livelli più alti, anche se non ancora al meglio della condizione. Allo stadio Brianteo, biancoscudati bravi a recuperare tre volte il vantaggio locale e a mostrare una già incoraggiante tenuta di campo, come avevano mostrato una settimana prima a Cittadella, anche se – ovviamente – la differente caratura si è fatta sentire. Due delle tre reti incassate su calcio di rigore possono costituire un’altra indicazione importante, anche se difensivamente qualche “mea culpa” lo si può recitare.

Tutto questo però ci sta nella fase di preparazione ad un’altra stagione di battaglie e confronti serrati con avversarie attrezzate ed agguerrite.

Si delinea la nuova formazione

Nelle ultime due gare, Calabro ha probabilmente proposto quella che sarà la formazione, con cui affronterà l’avvio di stagione, caratterizzata dalla difesa a tre (Carissoni, Lovato e Zuelli) più tanta fluidità dalla cintola in su con uomini come Fusi, Giunti, Della Valle, Pastina, Cocchi a svariare, tra difesa e centrocampo, per supportare - in avanti - i vari Bortolussi, Zanimacchia, Caprari e Lasagna. Questi ultimi due, protagonisti con le loro reti del 3 a 3 di Monza, hanno ripagato la fiducia del tecnico, il primo muovendosi bene tra le linee, il secondo riuscendo finalmente ad avere quella concretezza che tante volte gli era mancata nella prima stagione con la maglia del Padova.

La trasferta di Ferragosto a Udine

Ma anche questi, sempre nell’ottica del menzionato “calcio d’Estate”, sono aspetti che rientrano nel lavoro sostenuto in queste quattro settimane di avvicinamento al primo appuntamento ufficiale, che sarà in un proscenio importante come lo stadio di Udine (con diretta televisiva Mediaset alle 18.30 di sabato 15 agosto), contro una avversaria solida come l’Udinese, formazione ormai con grande esperienza del massimo campionato, per il primo turno preliminare (equivalente ai trentaduesimi) di Coppa Italia.

Sarà una bella sfida anche dal punto di vista del passaporto: se la formazione friulana è famosa per aver scoperto, negli ultimi 15-20 anni, tanti talenti soprattutto stranieri (come Rodrigo De Pol, centrocampista della “cattiva” Argentina, finalista all’ultimo Mondiale), questo Padova si segnala per annoverare nella rosa attuale praticamente solo ragazzi italiani, se si escludono il brasiliano Jonathan Silva, tornato però al Torino dopo il prestito di un anno, Papu Gomez ancora contrattualmente legato al club veneto, il secondo portiere Louis Mouquet, portoghese e Kevin Varas, ecuadoregno ormai da diversi anni nel nostro Paese, che ha rilevato Giunti nel finale a Monza.

Il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli ha aggiunto un ultimo tassello al “mosaico” biancoscudato proprio nel giorno della gara di Monza con l’annuncio di Marco Pompetti, grintoso centrocampista di 26 anni con un passato nelle fila dell’Inter Primavera, con cui ha vinto nel 2018 il campionato e il Viareggio, vestendo quindi la maglia di squadre come Sampdoria, Pisa, Pescara, Sud Tirol e Catanzaro, con cui ha disputato le ultime tre stagioni, sfiorando la promozione in A nello spareggio di qualche mese fa proprio contro i brianzoli.

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