
Pallavolo femminile: Nuvoli Alta Fratte, si riparte con nuovi stimoli
Roberto Guidetti
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Eccola di nuovo qui, la bella, ma non impossibile, Nuvolì Alta Fratte Padova, reduce da un sogno sfiorato, la A-1, però non certo demotivata. Anzi, a sentire l’uomo che si prepara a condurla per la terza stagione consecutiva in A2, gli stimoli sono fortissimi.
Marco Sinibaldi, romano di Colleferro, proiettato in una realtà lontana anni-luce da quella di origine, ha saputo far crescere un gruppo solido fin dal difficile esordio nella seconda categoria della pallavolo femminile italiana, dando una precisa identità a quella che oggi rappresenta una delle più importanti realtà sportive a livello nazionale.
Quest’anno, campionato a 17 squadre e nessuna neopromossa: due novità-incognita, che costituiranno un ulteriore stimolo per programmare il lavoro secondo ritmi altalenanti di programmazione settimanale anche in considerazione di due soste e soprattutto perché, configurandosi la stessa composizione di sestetti della stagione precedente, bisognerà lavorare anche in considerazione della necessità di rafforzarsi (e quindi di alzare la fatidica asticella), che ogni singolo club avrà.
In questo senso, il desiderio del coach di Nuvolì di un roster “profondo” è stata soddisfatta pur in considerazione di partenze importanti come quella delle due Esposito (solo omonime, ma non parenti), Erika e Lisa, di Silvia Romanin e della tedesca Marie Hanle, di Sofia Moroni e Sara Pedrolli.
I nuovi arrivi
A proposito della palleggiatrice, che farà coppia di reparto con l’esperta Martina Stocco, Rebecca Mirarchi, proveniente dal Cus Torino di B1, Sinibaldi dice che l’ha colpita “per la capacità di variare il gioco, proponendo grandi varietà di soluzioni offensive”.

Rebecca Mirarchi e Chiara Mason
In posto 4, l’arrivo di Chiara Mason e Giulia Angelina da Roma in A-2, sottolinea ancora il coach, garantisce solidità, affidabilità ed esperienza. Le due schiacciatrici sono destinate a diventare punti di riferimento cruciali per la squadra.

Giulia Angelina, Gaia Genovese e Genevieve Lewis
In posto 3, centrale, un altro nome veneto per Nuvolì: la 19enne Gaia Genovese, veronese, quasi un metro e novanta di altezza, proveniente da Lecco in B1, di cui si parla in termini molto lusinghieri.
Senza volerne alle atlete citate, l’attenzione però si sposta inevitabilmente verso quella che, in un roster già di primo piano, dovrebbe garantire un ulteriore salto di qualità: parliamo della texana Genevieve Lewis, seconda atleta d’oltreoceano a vestire la casacca di Alta Fratte. Quasi due metri di atleta, opposto che – secondo coach Sinibaldi - “darà la possibilità di avere due diagonali intercambiabili”.
Infine, in panchina, al suo fianco, il coach di Nuvolì Alta Fratte non avrà più il francese Marius Clerc, con cui aveva stabilito uno straordinario rapporto umano e professionale, passato al fianco di Giulio Bregoli, allenatore all’Eczacibasi di Istanbul nella massima serie del torneo migliore al mondo con quello italiano. Attenzione – però – perché il suo sostituto sarà
Nicolò Cozzi, in arrivo da Busto Arsizio, tecnico di grande esperienza in una piazza molto importante del volley femminile italiano, a cui ha legato a lungo il suo nome.
Un quadro – dunque – molto ben strutturato, a fronte del quale salgono inevitabilmente anche le aspettative, specialmente dopo la straordinaria, ultima stagione.
Ma coach Sinibaldi, il suo staff, la società e la squadra sono abituati a lavorare senza particolari pressioni, rendendo il percorso stagionale un’esperienza davvero piacevole.
Quest’anno – insomma– ognuna delle 16 avversarie di Nuvolì Alta Fratte saprà, scendendo in campo, di avere di fronte un sestetto forte e ambizioso, che gioca soprattutto per divertirsi e divertire il suo pubblico. Atteso in gran numero, sempre, sia al palazzetto di Trebaseleghe, che nelle numerose trasferte a cui Giorgia Mazzon e compagne saranno chiamate in una nuova, lunga e stimolante stagione di serie A2.
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